Anno 2018, la Lisistrata di Aristofane è ormai lontana

"Anno 2018, la Lisistrata di Aristofane è ormai lontana.

Ma le donne si trovano ancor oggi ad affrontare una quotidianità che dal punto di vista dei ruoli sociali e dei cliché che li accompagnano non è poi così diversa dall'antichità.

L'OMS ha catalogato nel 2017 la dipendenza da gioco come una questione di salute mentale. In questo libero adattamento la moderna Lisistrata vedrà la sua vita e quella delle sue amiche stravolta da questa apparentemente innocua malattia che ha colpito i loro mariti.

Deciderà allora di risolvere la faccenda ripercorrendo i passi della sua diretta antenata. Una dura prova attenderà i poveri mariti, le mogli hanno deciso: offline o castità!"

LISÌSTRATA, OFFLINE O CASTITÀ

Regia Michela De Nicola

Adattamento Irene Bianchini, Severino Bof, Michela De Nicola, Federica Pallozzi Lavorante

Con:

Irene Bianchini, Valerio Rota, Michela De Nicola, Federica Pallozzi Lavorante, Severino Bof, Andrea Lami, Giovanni Macchi, Jacopo Blago, Marco Larosa, Veronica Nebbia

PROSSIMAMENTE

DAL 7 AL 10 NOVEMBRE

Dal giovedì al sabato ore 20.30

Domenica ore 17.00

IL GUARITORE

Una pièce in tre monologhi e un epilogo

Liberamente adattato dal testo di Brian Friel

Regia

Riccardo de Torrebruna

Con:

Emilio Conti, Angela Sajeva, Riccardo de Torrebruna

Frank Malone è un guaritore il cui dono di natura è volubile, intermittente. Nove volte su dieci non succede nulla; ma paradossalmente basta quella sola volta in cui il suo potere funziona a rovinargli l'esistenza. Le domande sul mutevole potere divino che è in lui lo perseguitano fino a relegarlo in una degradante dipendenza dall'alcool. Eppure, quando ritorna nella sua terra d'origine, l'Irlanda, accompagnato dai suoi compagni di strada, Teddy, il suo pirotecnico impresario e Grace, la sua sposa, o amante (non sapremo mai la verità e forse non ce n'è una sola, visto che i tre personaggi la raccontano ognuno in modo diverso), avviene una svolta, l'unica che possa assolverlo dal suo tormento.

In un'epoca in cui il fatalismo e le dipendenze hanno un ruolo cruciale nelle società, la figura di un guaritore capace di restituire fiducia e benessere agli umani si staglia come un ultimo salvagente a cui affidarsi, la sola risorsa a cui chiedere una ripartenza nella vita. La discontinuità del suo potere è forse la metafora dell'incertezza di Dio che riempie le strade del mondo, o più semplicemente il dubbio di ogni essere umano che si sforza di avere o di ritrovare la fiducia in sé stesso, certamente di ogni artista in cerca dell'ispirazione che gli permetta di realizzare un'opera che lo trascenda e sia utile agli altri. Lo spettacolo cerca un confronto diretto e ravvicinato con le persone, perché i suoi contenuti e le sue domande si riferiscono al difficile compito dell'accettazione di sé e della dimensione spirituale.

Biglietto intero 12 euro

Biglietto ridotto 9 euro

Tessera semestrale 3 euro


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