Ricomincia le danze al teatro Vascello

17-18 settembre 2018  h 21  (danza)  

Produzione Twain Centro di Produzione Danza Regionale

LITTLE SOMETHING

regia e coreografia Loredana Parrella

interpreti Yoris Petrillo, Elisa Melis, Luca Zanni, Maeva Curco Llovera, Enea Tomei

testi rielaborati da Beatrice Balla

musiche originali Current  costumi Andrea Grassi  voce recitante Enea Tomei

Spettacolo Vincitore i Teatri del Sacro 2017

Il testo di François Garagnon, in una lingua metaforica e personale, racconta il viaggio della costruzione di sé, contrapponendo la filosofia dell'essere alla filosofia dell'avere: l'obiettivo dell'esistenza è divenire, essere un Grande Amore Senza Fine, anche se in partenza siamo una piccola cosa, un Little something appunto.

Nel raccontare questo viaggio da piccolo a grande, Garagnon inventa una serie di personaggi tanto allegorici quanto vividi: l'Avventuriero del Banco di tutto il Possibile,

Il Riparatore del Tempo Perso, il Giardiniere d'Amore, la Sorgente Pura, il Soffio d'Invisibile che non solo restituiscono immagini che si aprono a interpretazioni spirituali della vita al di là dei confini della singola religione, divenendo figure universali.

Il testo è un flusso ritmico e armonico che articola un percorso individuale dal desiderio di bellezza alla realizzazione piena dell'esistenza.

La costruzione scenica si articola in una ricerca interdisciplinare tra teatro e danza traducendo i temi del testo in espressività coreografica e in una lingua poetica composta di parole e immagini capace di dialogare con l'intimità degli spettatori.

La natura profonda del racconto ha suscitato il mio interesse artistico sia per la corrispondenza al mio linguaggio scenico, dedito alla costruzione di un contatto empatico con gli spettatori e ad una trasversalità estetica che consente diversi livelli di lettura, sia per l'intento di dare vita ad uno spettacolo libero da mode e tendenze del contemporaneo che possa comunicare agli spettatori la luminosità dell'esistenza attraverso la creazione artistica.  Loredana Parrella

Tour 2017-2018

11 Giugno 2017 – Festival I Teatri del Sacro – Teatro V.Basso – Ascoli Piceno

22 Luglio 2017 – Lago Festival – Bracciano (Rm)

7 Ottobre 2017 – Le Vie del Festival – Teatro del Lido – Ostia (Rm)

30 Novembre 2017 – DanceProject Festival – Teatro Stabile Sloveno – Trieste

25 Gennaio 2018 – Rassegna Arti Inferiori – Arteven – MPX  - Padova

24 Febbraio 2018 – Teatro Fiorani – Canale Monterano (Rm)

2 Marzo 2018 – Teatro Filarmonico – Piove di Sacco (Pd)

18-19 Settembre 2018 – Teatro Vascello – Roma

17 Novembre 2018 – Find Festival – Cagliari

21-22-23 settembre 2018  venerdì e sabato h 21 – domenica h 18 (danza)

DaCru Dance Company

theKITCHENtheory

concept e regia Marisa Ragazzo

coreografie Marisa Ragazzo e Omid Ighanì

danzatori Omid Ighanì, Samar Khorwash, Alessandro Marconcini, Serena Stefani, Claudia Taloni, Tiziano Vecchi

ricerca musicale Omid Ighanì, Marisa Ragazzo e Samar Khorwash

disegno luci Giuseppe Filipponio

organizzazione Alessandra Pagni

con il sostegno di Centro Danza Canal/Teatros del Canal Madrid e Compagnia Naturalis Labor  in collaborazione con Istituto Italiano di Cultura di Madrid

DaCru Dance Company mette in scena l'ultimo progetto "theKITCHENtheory", una produzione dinamica e fortemente evocativa della nuova danza urbana: una commistione di generi e di stili, di sperimentazione e di contaminazione.

theKITCHENtheory.

Il primo luogo da raggiungere al mattino e l'ultimo da visitare prima di andare a dormire.

Una zona di transito vivace o solitaria ma sempre e comunque piena di odori, ricordi, sensazioni, attese e infiniti stati sospesi. Dura tutta la vita questa relazione densa e profumata fatta di rumori fluidi e familiari, di spazi imparati a memoria e su ogni cosa, potenti come sovrane, regnano le parole.

La stanza delle parole: escono dalla bocca come dervisci rotanti, capaci di schivare, sfiorando dolcemente o conficcarsi come lame. Restano lì sospese per anni, quasi diventano un'eredità, aleggiano in ogni pertugio e sovente sono le memorie delle famiglie. La cucina è l'area prescelta per affondare i denti e i sensi in preziosi nutrimenti ma soprattutto è lo spazio dove si parla.  Parole. Parole.

Un fiume in piena, ognuna diversa dall'altra, lunghe ed elastiche come alghe o rigide e appuntite, si impossessano della bocca per urlare l'incomprensione o la denuncia della solitudine o parlare dell'amore. Numerose come chicchi di riso, necessarie tutte per dire in mille modi la stessa cosa e troppo poche per riuscirci.

Al linguaggio tecnico dei danzatori, pulito ed estremamente virtuoso, si affianca una forza interpretativa e scenica, umana, comunicativa ed emozionante.

È un racconto teatrale. Le danze urbane difficilmente, per loro stessa natura, trovano una collocazione immediata sul palcoscenico: quest'opera, così come tutte le produzioni della compagnia, tende a sottolineare e a dimostrare quanto, oggi, il suo linguaggio sia in costante evoluzione fino al punto da diventare comprensibile, fruibile, drammaturgica, emozionante e onirica, e di fatto fortemente legata al teatro.


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