Una confessione tutta al maschile, dal ritmo incalzante e piena di domande senza alcuna risposta

"... un percorso che porterà il protagonista a comprendere di quanta violenza possa essere capace il mondo maschile, anche senza volerlo..." 

Cosa può portare un uomo ad esercitare violenza su una donna? Cosa porta a questa aggressività incontrollabile che spesso si sfoga proprio tra le mura domestiche, sulle persone più vicine, compagne, mogli e figlie? Ce lo racconta Andrea lupo col suo accento acuto e pungente che rievoca Jack (Torrance) di "Shining".

Sabato 6 aprile, sul palco del Teatro Spazio Diamante di Roma sbarcherà lo spettacolo dal titolo di certo impatto "Lo Stronzo" della compagnia Teatro delle Temperie di Bologna. "Lo Stronzo", del drammaturgo-attore Andrea Lupo, è una confessione tutta al maschile, dal ritmo incalzante e piena di domande senza alcuna risposta. Fra ridicoli luoghi comuni e sincere riflessioni, "Lo stronzo" tenterà di capire qualcosa di più del suo essere maschio, uomo ed essere umano.  La vicenda si svolge la sera del decimo anniversario di matrimonio di Luca e Lilli. Una parola sbagliata, una reazione scomposta, lei si spaventa, si allontana, sbatte una porta. Ci si chiude dietro, sembra definitivamente. E a nulla servono le imprecazioni e le preghiere per farla tornare. L'uomo si trova ad affrontare il suo lato più violento e incapace; un percorso che lo porterà a comprendere di quanta violenza possa essere capace il mondo maschile, anche senza volerlo, in ogni aspetto di ogni sua relazione.


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