Due atti unici di Pirandello

Il progetto nasce dall'esigenza di far conoscere ed incontrare il Pirandello meno rappresentato attraverso due atti unici. Le composizioni letterarie pirandelliane così ricche di dialoghi e dai personaggi tridimensionali hanno già in sé un impianto teatrale. Così quando molte delle sue novelle a poco a poco presero corpo e voce e divennero atti unici o commedie sembrò uno sbocco naturale, una collocazione logica del suo continuo dibattersi tra realtà e finzione, finzione e realtà.

I temi trattati sono ancora oggi attuali e delicati. In Lumie di Sicilia si affronta il contrasto tra l'essere semplicemente se stessi e il dovere assumere delle maschere di fronte alla società, la coscienza dell'insanabile frattura tra i due modi di essere, l'incompatibilità tra differenti visioni della vita e l'impossibilità a comunicare, la tendenza ad escludere il "diverso" quasi come un ascesso che la società non può tollerare.

In All'uscita vengono trattati i più centrali topoi leopardiani: gli elementi razionali ed emozionali dell'umanità, la relatività di tutte le verità, l'illusorio carattere dei valori in cui crediamo.

Questi atti unici, inoltre, sono accomunati da un sentimento unico: il sentirsi oggetto del tradimento della vita, la dialettica tra la tragica condizione umana e la coscienza raziocinante del suo esistere.

La regia di Mariagiovanna Rosati Hansen è stata accolta con entusiasmo e ammirazione dalla stampa e dal pubblico polacco a Maggio 2014, quando i due atti unici sono stati rappresentati a Varsavia.


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