La videoarte originale, realizzata dall'artista Francesca Fini, dialoga con la protagonista in scena

Ipazia Production e Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee in collaborazione con Macro Asilo di Roma presentano lo spettacolo video-teatrale MADRE di e con Francesca Bartellini, che sarà in scena al Teatro Tor Bella Monaca da giovedì 11 a sabato 13 novembre alle ore 21.

MADRE ha avuto la sua anteprima al Museo d'Arte contemporanea Madre di Napoli coprodotto da Ipazia production e Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee in gennaio 2019.

La videoarte originale, realizzata dall'artista Francesca Fini, dialoga con la protagonista in scena, divenendo personaggio, atmosfera e frammento drammaturgico, con uscite ed entrate che rimandano al teatro medievale. La musica, in un percorso che va dal rinascimentale all'atonale contemporaneo.

Con questo testo Francesca Bartellini continua il suo percorso nel Sacro Femminile, unica vera forza in grado di accompagnare una profonda rifondazione di valori, con uno spettacolo che unisce performance e video art, attraverso uno studio di ricerca estetica ed espressiva, che ruota intorno alla figura di Maria Maddalena.

Il monologo Madre è parte del dittico Two, unitamente a Father (Padre che ha vinto il Premio alla drammaturgia Anima Mundi 2019 al Piccolo Teatro di Milano), scritto, diretto e interpretato in lingua inglese da Francesca Bartellini che è andato in scena ad aprile 2019 al Tron Theater di Glasgow in prima assoluta ed in estate al Fringe Festival 2019 di Edimburgo per l'intera durata del festival

Madre è una rappresentazione che evoca il cuore dell'infanzia, affronta l'idea della morte, come la poetica di Pina Bausch, ma compie un necessario salto di civiltà, muovendo verso la 'Via del Cuore' della 'Sacra Ragione' femminile, per salvare la Madre, la Terra.

In scena una violenza su una donna è consumata come fosse un sacrificio: il secolo XXI si presenta con un ghigno feroce. L'immagine della giovane e bellissima donna si scompone, e, attraverso una dilatazione dello spazio-tempo, da un Presente di onde gravitazionali a un Passato di echi confusi, emerge la figura emblematica di Maria Maddalena.

Maria Maddalena e la sua sconfinata iconografia, Maria Maddalena e il suo Vangelo apocrifo, Maddalena bambina. La coppia sacra, lo Hieros Gamos, Maddalena e Gesù. In modo totalmente inatteso e dissacratorio, Maddalena rivelerà le proprie ragioni attraverso i secoli, e si libererà dalle sue catene, poiché la sua storia è "un'altra".

Riappropriandosi dell'elastico spazio-temporale, Maddalena affronta la brutalità del Presente nel Nuovo Millennio, dove la Natura è distrutta, e i bambini sono divorati dalla libidine o tagliati a pezzi da macellai, che ne vendono gli organi. Maddalena urlerà il suo sdegno e le onde della galassia con lei, verso un altro futuro: la via del Cuore. E si rivolge direttamente al pubblico: non c'è più separazione. La Performance diventa necessaria per l'Urgenza dei Tempi. Bisogna Salvare.

di e con Francesca Bartellini

videoarte e scenografia virtuale Francesca Fini

costumi Alessandra Torella

sound design Francesca Bartellini e Francesca Fini

ricerca e registrazione musicale Angelo Trancone


Hai partecipato? Commenta ()

Novacomitalia Web Agency Roma