Un progetto di teatro fisico diviso in quadri grotteschi e tragicomici

"Magnum Opus" è un progetto di teatro fisico diviso in quadri grotteschi e tragicomici.  Percorriamo un viaggio simbolico ispirato all'alchimia tradizionale, passando dalle fasi di nigredo (la decomposizione della materia), albedo (la purificazione della mente) e rubedo (la sublimazione dello spirito) per quanto concerne l'anima mundi della società nella quale viviamo. Vedremo come siamo resi schiavi dai sistemi di comunicazione, dalla religione, dalla pubblicità e cosa siamo disposti a fare al resto del mondo e dell'umanità per ciò in cui pensiamo di credere. Tutto senza perdere la semplicità del linguaggio del clown e la grande comunicabilità del teatro fisico. Il lavoro prende spunto dalle performance wayang tipiche della cultura giavanese, dove un burattinaio (il dalang) intrattiene la folla con le ombre proiettate dalle sue marionette: allo stesso modo certe istituzioni del mondo occidentale sembrano agitare ombre di fronte ai nostri occhi, alleviando il peso della realtà con un inganno. Gli attori ricoprono il ruolo dei punokawan, quasi analogo dello zanni della commedia dell'arte: i servi dell'eroe, che con i loro buffi scherzi lo guidano lungo la sua storia. Le musiche sono state composte dal collettivo sonoro Rêvêr che le ha create appositamente per questo progetto e che possono anche essere arrangiate dal vivo durante il corso dello spettacolo. Questo progetto non ha l'arroganza di dare una risposta o un seguito a certi quesiti comuni alla cultura del complottismo: intende bensì evidenziare le contraddizioni della società, individuando le varie schiavitù alle quali siamo sottoposti e che imponiamo a chi ci circonda. 

MAGNUM OPUS 

di e con Marco Bartolini, Johan Tirado, Alessandra Panzone, Alessandra Francolini

e con il Collettivo sonoro Rêvêr

Teatro del Mantice

IL FESTIVAL

Dal 17 giugno prende il via la X edizione del NOpS Festival una vetrina dedicata alle realtà teatrali emergenti.

Ideato da Nogu Teatro ha trovato nell'Ex Mercato di Torre Spaccata, grazie al supporto di Marco Marinelli, e al Teatro Tor Bella Monaca, grazie alla sensibilità e alla lungimiranza del Direttore Artistico Alessandro Benvenuti, la giusta attenzione che meritano le nuove generazioni del panorama teatrale italiano.

Il Festival sarà corredato da progetti collaterali che integreranno la proposta anche nei confronti del pubblico, a partire dalla cena con la compagnia a fine spettacolo, fino ad arrivare a dei veri e propri percorsi guidati di visione, integrandosi inoltre di sperimentazioni attive in "non luoghi" come l'ex mercato di Torre Spaccata che ospiterà alcuni interventi performativi.

Si ringraziano per la collaborazione Persinsala | Cultur Social Art | La nouvelle vague magazine | Post-it Roma | Brainstorming culturale | Quartaparete Roma | Teatro Trastevere | Teatro Kopò | Teatro Studio Uno | Teatrosophia | Pietro Dattola | Spazio Casa Lorca | Teatrocittà


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