In anteprima romana, il 17 e il 18 aprile al Teatro Valle Occupato, l’opera di Davide Iodice, MANGIARE E BERE. LETAME E MORTE. Studio N°1 per danzatrice sola, un lavoro di teatro e danza interpretato da Alessandra Fabbri.
Alessandra vive in campagna: nella sua casa prima di lei ci abitava un cavallo e ora le anatre e i polli vi hanno libero accesso, alcuni pappagallini vivono nel bagno. Qui lei immagina la sua morte distesa nel fogliame come pasto per le volpi. Prima di approdare al teatro io volevo fare l’etologo: in ognuno dei miei spettacoli ci sono presenze animali, vive o figurate. Da questo incontro nasce Mangiare e bere. Letame e morte. Un lavoro sui bisogni essenziali, sull’istinto, sulla nostra animalità.
Un lavoro sull’essere, nella sua singolarità, un poemetto fisico, in cui l’animale rivela l’umano e le sue mancanze. In un certo senso questo lavoro è per me un ritorno all’etologia.
Davide Iodice

Uno studio per danzatrice sola. Sola per la verità non è mai, tranne per il suo corpo stesso: con esso e con il racconto, espressi nel movimento ma anche nel verbo, Alessandra Fabbri costruisce un intero mondo sul palcoscenico. Soprattutto un mondo animato, nella prospettiva etimologica di anima-ae: giacché è un mondo animale, inteso nel suo significato più stretto, di bestia e, nel suo senso totale, di essere vivente. È nel cambio continuo di prospettiva tra donna e animale, dallo scambio tra di loro e nel distacco del rapporto con il pubblico che si ipotizza il compimento di Mangiare e Bere. Letame e Morte: uno spettacolo che conferma la poetica di Davide Iodice, che si interroga sul senso dell’attorialità. Un’opera in cui si trovano tutti gli elementi che sono propri del regista e di cui sono costellati i suoi lavori corali, qui precipitando in una persona, un corpo, una voce, un punto.
Davide Iodice, regista e drammaturgo, si diploma in regia all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma con Andrea Camilleri. Nel 1992 fonda con Marina Rippa, Raffaele Di Florio, Massimo Staich e altri artisti, la compagnia libera mente. Dal 1995 al 1999 lavora con il Centro di Ricerca Teatro Nuovo di Napoli di cui diventa condirettore artistico, collabora a Nostra Signora dei Turchi di Carmelo Bene, con Carlo Cecchi e con il Teatro di Leo. Lavora poi con il teatro pedagogico presso l’ospedale Pschiatrico S. Maria della Pietà di Roma. I suoi spettacoli, oltre che dalla compagnia libera mente, sono stati prodotti dal Crt di Milano alla Biennale di Venezia, dal Festival di Santarcangelo al Berliner Festpiele, dal Teatro Laboratorio San Leonardo di Leo de Berardinis allo Yorkshire Dance. Ha realizzato opere radiofoniche per Rai Radio3 con la collaborazione di Goffredo Fofi e Maurizio Braucci e un cortometraggio sulle periferie in collaborazione con Roberta Torre, Pasquale Pozzessere, Giovanni Maderna.
Alessandra Fabbri si è formata come danzatrice presso la Scuola del Balletto di Toscana a Firenze e presso la Folkwang Hochschule a Essen. Ha lavorato come danzatrice e attrice per coreografi e registi come Wim Vandekeybus, Romeo Castellucci, Davide Iodice, Giacomo Sacenti, Felix Ruckert, Mario Martone, Orazio Messina, Nicoletta Cabassi, Olimpia Scardi. Dal 2006 al 2008 si è perfezionata in Coreografia presso la Palucca Schule Dresden. Come autrice ha realizzato coreografie e performance che sono state presentate presso teatri, musei e gallerie in Italia e Germania. Attualmente lavora sia come interprete sia come dance maker.

MANGIARE E BERE. LETAME E MORTE
Studio n° 1 per danzatrice sola
con Alessandra Fabbri
drammaturgia e regia Davide Iodice
coreografia Alessandra Fabbri e Davide Iodice
costumi Enzo Pirrozzi
allestimento Gennaro Staiano
produzione interno5

Informazioni, orari e prezzi

Ore 21.00

http://www.teatrovalleoccupato.it

Dove e quando

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