Roma Off Theatre: l'ultimo appuntamento della rassegna

Con Margherita, il diavolo lo sa, piecè scritta e diretta da Giulia Bartolini, termina Roma Off Theatre, la rassegna teatrale promossa dal Centro Culturale Artemia, polo creativo romano da sempre attento alla diffusione di forme espressive innovative, nel segno dell'artisticità e della sperimentazione.

In scena il 14 e 15 maggio, lo spettacolo chiude la prima edizione di un'iniziativa particolarmente apprezzata dal pubblico dell'Artemia, perché capace di evidenziare drammaturgie e linguaggi non convenzionali, lontani dalla scena teatrale mainstream. Come ha sottolineato Maria Paola Canepa (direttrice artistica del Centro Culturale Artemia e della rassegna in questione): «Roma Off Theatre è una possibilità per gli artisti e per il pubblico: è l'occasione per proporre, ricevere e apprezzare nuove forme di espressione».

Il pubblico, in effetti, ha colto perfettamente lo scopo con cui Paola Canepa e Giancarlo Moretti (che collabora nella direzione artistica della rassegna) hanno selezionato i due spettacoli portati in scena finora. I lunghi applausi per Scompaio, di Francesca R. Miceli Picardi e i giudizi positivi per Sangue e Amore di Luca Laurenti, testimoniano la preferenza accordata dagli spettatori a tematiche inerenti l'universo umano, la crisi identitaria dell'uomo, i conflitti sopiti nell'animo ma mai completamente risolti. I due testi hanno comunicato, tramandato, un messaggio forte al fruitore, attraverso linguaggi non sempre ascrivibili all'universo convenzionale. Questa è stata la loro arma più potente: portare in scena drammi esistenziali capaci di pungere gli animi, perché raccontati con registri linguistici alternativi, che spaziano dal grottesco al comico amaro, aumentando, in questo modo, l'impatto tragico dell'opera.

Sulle stesse frequenze si posiziona l'ultimo spettacolo selezionato per Roma Off Theatre. Margherita, il diavolo lo sa, è infatti un lavoro focalizzato sull'incapacità o l'impossibilità di liberarsi di colpe passate, che tormentano, con colpi sonori, un presente schiavo di un tempo lontano ma soltanto in apparenza dimenticato.

Scritto e diretto da Giulia Bartolini, con le musiche di Enrico Morsillo, Margherita il diavolo lo sa chiude la prima edizione di Roma Off Theatre che, seguendo la strada tracciata dal Centro Culturale Artemia, ha permesso a proposte drammaturgiche innovative di emergere sulla scena e di comunicare il proprio messaggio di ricerca, sperimentazione, originalità e sincerità artistica.

Sinossi:

Una casa in mezzo a ciliegi in fiore, i rampicanti che arrivano fino al tetto, le finestre a trifora. Fuori il torrente luminoso, le montagne in lontananza, prati verdi, silenzio. Margherita e il Maestro da quindici anni si alzano, sorridono, e vivono in pace nella loro casa eterna. Mosca è un ricordo lontano. Un sogno dimenticato. Forse mai esistito.

Un giorno il silenzio viene interrotto da un colpo alla porta: bussano con decisione. Nessuno. Ogni giorno a mezzodì sempre tre colpi: bussano. Nessuno. Dopo quindici anni ombre cominciano ad allungarsi tra i ciliegi in fiore. Può esisitere davvero una pace in terra? Un perdono? Una casa eterna in cui vivere per sempre nel silenzio?

Tre colpi alla porta, tutti i santi i giorni, a mezzodì. Chi interrompe il silenzio? Per quanto tempo si può pagare una colpa? SOLO IL DIAVOLO LO SA.

MARGHERITA, IL DIAVOLO LO SA

Scritto e diretto da Giulia Bartolini

Con: Luca Carbone, Edoardo Coen, Alessia D'Anna, Emanuele Linfatti

Musiche di Enrico Morsillo

Sassofono: Guglielmo Cetto

Violoncello: Flavio Malatesta


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