Spettacolo di narrazione con musica dal vivo ispirato al racconto di Gianni Rodari

Lo storico racconto di Gianni Rodari “La strada che non andava in nessun posto”, riprende vita in una nuova narrazione accompagnata dal vivo dal suono dell’arpa e dalla magia delle immagini create in scena con la lavagna luminosa.

Lo spettacolo narra l’avventura di Martina, una bambina vivace e curiosa, che un giorno si mette in testa di scoprire dove porti la strada di cui da sempre in paese si dice non vada da nessuna parte…Sarà proprio il suo essere così “testadura” che la spingerà a compiere un viaggio di trasformazione in un mondo fantastico grazie al quale dimostrerà quanto è importante credere nei propri sogni e nelle proprie idee.

La narrazione è raccontare a partire dalle immagini interiori che la storia suscita nel narratore e che genera a sua volta tante immagini quante sono le persone che stanno ascoltando. E’ un processo interattivo, ognuno crea la sua storia, la vive a modo suo e la carica del proprio vissuto. Motivo per cui nello spettacolo le immagini proiettate dalla lavagna luminosa, a tratti rarefatte e simboliche, hanno lo scopo di suggerire un’atmosfera, che insieme alla musica dell’arpa accompagnano lo spettatore nel suo processo di riflessione e rielaborazione dei contenuti della storia. Il pubblico è però anche chiamato a partecipare attivamente per giocare con la protagonista e aiutarla a superare delle prove.

Spettacolo di narrazione con musica dal vivo liberamente ispirato al racconto “La strada che non andava in nessun posto” di Gianni Rodari

con

Federica Migliotti Narrazione

Chiara Frontini Arpa e canto

Sara Marchesi Canto e lavagna luminosa

Canzoni originali: Francesca Ferri liriche Raffaella Migliotti

Costumi: Loredana Spadoni

Immagini: Giordana napolitano, Sara Marchesi

Luci: Paolo Civati

Supervisione alla narrazione: Giovanna Conforto

Drammaturgia e regia: Federica Migliotti

si ringraziano Giordana Napolitano e Luigi Rignanese


Hai partecipato? Commenta ()

Novacomitalia Web Agency Roma