Il programma completo delle attività

domenica 15 marzo 4 turni 10.30-11.45-12.45-14.00

RASSEGNA DOMENICA A COLAZIONE - ingresso € 8,00

Compagnia Florian Metateatro

in

La bambina dei fiammiferi

da Hans Christian Andersen

con Flavia Valoppi, Mario Fracassi, Irida Mero, Renato Barattucci, Francesco Sportelli, Alessia Tabacco, Antonella Di Camillo, Beatrice Fracassi e i ragazzi di Teatrando Master

ideazione e regia Mario Fracassi

musiche originali di Paolo Capodacqua eseguite dal vivo da Irida Mero e Renato Barattucci

Spettacolo di narrazione e suggestioni sensoriali con canzoni, suoni, odori, sapori… per attori, musicisti ed un piccolo gruppo di spettatori bendati.

“Era la vigilia dell’ultimo dell’anno. Il sole era già tramontato. Nevicava e faceva molto freddo. La piccola fiammiferaia vagava per la città, cercando invano di vendere fiammiferi. La gente passava incurante della bimba. La piccina si accovacciò sulla neve per ripararsi dal freddo…”

Una delle fiabe più note di Hans Christian Andersen torna sulle scene con una nuova regia che ne esalta tratti finora sconosciuti.

I ragazzi viaggiano con la mente e quando riaprono gli occhi si accorgono di quanto la realtà sia diversa dall’immaginazione.

Aprire gli occhi… Ecco, lo spettacolo è tutto qui. Perché si assiste bendati, seduti, con intorno gli attori e le attrici che raccontano questa storia e ce la fanno vivere proprio in quelle dimensioni che il teatro non ci offre mai, quella dell’udito, dell’olfatto, del tatto. E della musica, vero e proprio tessuto sonoro dello spettacolo, il modo per raccontare la storia della fiammiferaia attraverso le canzoni di Paolo Capodacqua, cantate appunto dagli attori. E’ questa la partitura di un viaggio dentro se stessi, il viaggio che “La bambina dei fiammiferi” propone a tutti noi, un viaggio per spettatori di ogni età.

bambini dagli 8 anni in su - 4 gruppi max 20 persone

domenica 15 marzo ore 17.30

RASSEGNA DOCUMENTARI - ingresso libero

Hit the Road, Nonna

diretto da Duccio Chiarini

prodotto da Mood Film, La Regle du Jeu

distribuito da Mood Film

Nella sua vita Delia Ubaldi è stata figlia di poveri emigranti in Francia e imprenditrice di successo in Europa. Il suo talento le ha procurato enormi ricchezze, il suo carattere gliele ha fatte perdere tutte. Tra road movie e saga familiare, il documentario racconta una donna caparbia e controversa, passionale e problematica, in continuo conflitto tra vita pubblica e privata, tra ambizione e doveri di madre. Oggi a quasi novant’anni, ripercorre con suo nipote gli episodi e gli incontri più importanti della sua esistenza, in alcuni casi specchio di cambiamenti del costume e della società europea occidentale del novecento.

A vederla oggi è un’anziana signora quasi novantenne. Eppure fino a pochi anni fa era la figura più temuta da tutta la famiglia, quella che faceva sempre piangere qualcuno: la nonna Delia….

Arrivava una o due volte all’anno, sempre all’improvviso e ripartiva dopo poche ore verso paesi lontani; era quasi un personaggio dei fumetti: dove andava sempre di corsa? Era davvero miliardaria? E perché poi non lo era più? A chiederlo in casa si restava ancora più confusi. Lei era l’unica che poteva dare davvero una risposta.

Il primo viaggio della sua vita Delia lo fece a sei mesi con i genitori, che a metà anni venti migrarono dall’Italia verso la Francia, per cercare fortuna nelle acciaierie della Lorena. Tornò indietro venti anni più tardi, finita la guerra, per seguire un prigioniero di guerra italiano di cui si era innamorata e con cui ebbe un figlio. L’Italia del dopoguerra non era un paese adatto per un carattere intraprendente come quello di Delia e così dopo pochi anni lasciò suo marito e si lanciò in una folgorante avventura nel mondo della moda, cavalcando l’onda del boom economico italiano.

Presto i suoi prodotti invasero gli scaffali dei grandi magazzini europei procurandole enormi fortune e facendone una delle prime imprenditrici donna che contano nel mondo del pret a porter. Negli anni settanta in famiglia dicevano che Delia fosse diventata miliardaria e in effetti accoglieva sempre amici e parenti in castelli, ville con piscina, case al mare e in campagna, appartamenti davanti alla Tour Eiffel e in Costa Azzurra. A inizio anni ottanta, nel film destinato a diventare cult, American Gigolò, Richard Gere faceva shopping nel negozio di Delia a Beverly Hills. Quella scena rappresentò per tutti la conferma dell’ingresso di Delia nel mondo dell’alta moda. Oggi vive nel sud della Germania in un appartamentino in affitto, insieme al suo secondo marito Klaus, un tedesco di venti anni più giovane di lei.

Dove sono finite tutte le sue ricchezze? Perché improvvisamente per sette lunghi anni non è più andata a trovare la sua famiglia? Le risposte a tutte queste domande sono state vaghe per anni, mangiate da ricordi distorti nel tempo finché suo nipote Duccio non ha preso un treno per la Germania per andare a parlare direttamente con lei. Hit the road, nonna è la storia di questo viaggio.

domenica 22 marzo ore 11.30 - ingresso € 8,00

RASSEGNA DOMENICA A COLAZIONE

Circo in valigia

di e con Gianluigi Capone

Artista poliedrico e sorprendente, di quelli che “sanno fare tutto” intrattengono il pubblico di ogni età con acrobazie, figure, immagini, musica dal vivo, clownerie, giocolerie e giullarate. Gioca con il fuoco, con diabolo, clave, palline e fazzoletti... gioca con i pensieri, le idee, i sogni. tecnica utilizzata: arte di strada

età consigliata: 0-99 anni

MOSTRA ( visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 16 (salvo attività in corso)

dal 27 marzo al 15 aprile - ingresso libero

Minuzie . Personale di Marianna Coppo

“Ecco una ragazzina su un grande schermo

si cuce un bottone sulla manica.

I sensori fischiano , il personale accorre.

Ah, guarda che creaturina

con un cuoricino che batte dentro!

Quale incantevole serietà

nell’infilare l’ago!

Qualcuno grida rapito:

Avvertite il Capo,

che venga a vedere di persona!”

Wistawa Szymborska

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sabato 28 marzo ore 9-13

CORSO PROFESSIONALE

Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia

Musica in Culla XII Corso Nazionale (2° livello)

Praticare la musica

Tonalità e modalità, metri, ritmi, patterns...

La complessità nel gioco musicale per la prima infanzia?a cura di Diego Maugeri

info: segreteria@donnaolimpia.it 0658202369

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sabato 28 marzo ore 17,30 - ingresso 10 €

RASSEGNA SPETTACOLI AL TRAMONTO

Associazione culturale Semivolanti

L’ultima madre

di Giovanni Greco

con Giovanni Greco e Maria Cristina Zerbino

L’ultima madre (Feltrinelli/Nutrimenti), romanzo-inchiesta nato sul campo a Buenos Aires sul tema dei desaparecidos argentini (e nello specifico su quello dell’identità negata), diventa uno spettacolo.

Scorrono in parallelo, due storie, asimmetriche nel tempo e nello spazio, ma intrecciate indissolubilmente: vi si racconta, da una parte, la vicenda esemplare di una madre-nonna de Plaza de Mayo, Maria Fernandez, casalinga semianalfabeta che diventa, per necessità, una militante rivoluzionaria, arrestata, torturata e esiliata, perché cerca prima i suoi figli, quindi i nipoti, fatti scomparire per motivi politici dalla dittatura della giunta militare argentina di fine anni ’70-primi anni ’80 del secolo scorso.

La storia di Maria, alla ricerca dei figli e poi dei nipoti, s’intreccia con quella della madre ‘usurpatrice’, Mercedes, e della sua famiglia, il cui dominus è Ignacio Mendoza, vero e proprio burattinaio nascosto di entrambe le storie: come accadeva spesso, i figli dati alla luce in cattività dai ‘sovversivi’ vengono affidati, piccolissimi, a famiglie di militari, in questo caso la famiglia Mendoza, nella quale, Mercedes, l’unica figlia, è sterile. Pablo, Miguel, figli di Maria, e Irene, fidanzata di Pablo, catturati dai militari, vengono eliminati, Irene non prima di aver dato alla luce due gemelli, che crescono come Ignacio Guillermo (detto Nacho) e Maria Magdalena (detta Mari), in una famiglia che non è la loro, all’oscuro di tutto per molti anni, fino ad arrivare alla tragica scoperta della propria vera identità.

Gli avvenimenti si concentrano su un arco di tempo che va dagli anni ’70 ai nostri giorni, ma affondano le proprie radici storiche e geografiche fino all’inizio del Novecento e nell’Italia Meridionale: i figli di Maria, Pablo e Miguel, sono di origine italiana e il loro padre, Luis, è figlio di Luigi Bazzano, superstite del terremoto di Reggio e Messina del 1908 (a cui è dedicata una sostanziosa digressione).

Ma nella dialettica tra la Storia e le storie, tra la cronaca e la leggenda, tra la realtà e l’invenzione, rientrano la Shoah (Irene è figlia di un comunista ebreo, sopravvissuto ai campi di concentramento), la rivoluzione messicana e Trotzky (il padre di Maria è un rivoluzionario trozkista che ha disseminato di figli mezzo Sudamerica), l’ascesa e la caduta di Peron e di Evita, il maggio del ‘68 a Parigi, la caduta del Muro di Berlino nell’89, la storia argentina degli ultimi quarant’anni, tra colpi di stato e aneliti di rivolta, tra realismo magico e tango. Nel lungo e devastante percorso di ricerca, muore misteriosamente Nacho (forse per l’intervento del nonno usurpatore); compaiono e scompaiono molti personaggi tra i quali Julio, marito di Mercedes, padre putativo dei gemelli, attivo nella repressione del dissenso, processato e amnistiato dopo il ritorno della democrazia; Maria Josefa, madre di Mercedes che impazzisce quando capisce la verità; Antonia, che ha condiviso con Irene il parto in cella nel campo di concentramento clandestino e che un giorno, rilasciata, incontra fortunosamente Maria e le racconta quello che non avrebbe mai saputo sui suoi nipoti. Come le rette parallele che all’infinito s’incontrano, i due fili che hanno corso in avanti e all’indietro per tutto il romanzo, inseguendosi, intravedendosi talora, sognandosi reciprocamente, ma più spesso mancandosi, si ritrovano forse nel finale, tra nonna e nipote: quel finale che ha riguardato fino ad oggi 107 nipoti ‘recuperati’ grazie al lavoro straordinario delle Nonne di Plaza de Mayo e che attende ancora centinaia di bambini e bambine, oggi uomini e donne, dispersi forse anche in Italia, privati del ‘diritto di assomigliare a sé stessi’, di avere un’identità vera e non ingannevole, una vita autentica e dissequestrata.

domenica 29 marzo ore 11.30 - ingresso € 8,00

RASSEGNA DOMENICA A COLAZIONE

Compagnia Teatro Viola

Martina Testadura

Spettacolo di narrazione con musica dal vivo liberamente ispirato al racconto

“La strada che non andava in nessun posto” di Gianni Rodari

con Federica Migliotti e Sara Marchesi

canzoni originali Francesca Ferri musica, Raffaella Migliotti testi

lavagna luminosa Giordana Napolitano

All’uscita del paese dove vive Martina ci sono tre strade, una porta al mare, una porta in città e la terza… dove porta?

Nessuno lo sa ma tutti dicono che non porta da nessuna parte. A Martina, che tutti cominciano a chiamare Testadura, questa risposta non basta e decide di andare a vedere iniziando così un viaggio di trasformazione in un mondo fantastico.

Lo storico racconto di Gianni Rodari “La strada che non andava in nessun posto”, riprende vita in una nuova narrazione integrata dalle canzoni originali di Francesca Ferri, cantate in polifonia dal vivo, e dalla magia delle immagini dell’artista Giordana Napolitano giocate in scena con la lavagna luminosa. Lo spettacolo viene proposto in due versioni, una con chitarra e voci, l’altra con l’aggiunta di un ensemble musicale, costituito da arpa e fagotto.

sabato 11 aprile ore 18.30 - ingresso € 10,00

RASSEGNA SPETTACOLI AL TRAMONTO

Il Ginodramma

Spettacolo tragicomico per un pupazzo solo.

di e con Carolina Khoury

Gino è un essere fragile, che vive in bilico tra una realtà poco rosea e il mondo della fantasia dove gli oggetti prendono vita per popolare il suo mondo fantastico. Ma per quanto lui cerchi di sfuggire la realtà, questa viene sempre a bussare alla sua porta. Gino è un uomo di mezza età come tanti, colpito da una crisi economica che lo ha lasciato in mutande o per meglio dire in tutù, perché si sono presi anche l’ultimo dei suoi slip. Tra fantasmi del passato, rocamboleschi travestimenti, strazianti canzoni e toccanti coreografie di danza, Gino ci racconta la strampalata vita di un uomo e la sua solitudine.

Nel 2011 ha vinto il premio “Gianduia di pezza” E’ stato presentato in numerosi festival di teatro di figura internazionali tra i quali: Festival Spectaculo Interesse 2013 (Ostrava, Repubblica Ceca), Titiricuenca 2013 (Cuenca, Spagna), Festival Diamantino de Circo 2012 (Vale do Capao, Brazil) World HartmonyPuppet Festival 2014 (Bangkok).

Gino è tessuto interamente all’uncinetto dall’artista stessa.

Carolina Khoury attrice, burattinaia e performer.

Dal 2006 collabora attivamente con il Teatro della Caduta di Torino e attualmente presenta ogni martedì nella stagione teatrale 2014-15 assieme al cantautore Federico Sirianni e il musicista Matteo Castellan, la decima edizione dell’ormai noto Varietà della Caduta intitolato “La Terapia della Caduta”. Protagonista della serata è Il Dottor Froidoni, un pupazzo psicoterapeuta. La Terapia della Caduta, ad oggi, vanta il sold out in ognuna delle sue numerose repliche! Dal 2006 lavora per la compagnia di Teatro in Inglese per ragazzi “Action Theatre” come attrice e burattinaia.

Premi: “Gianduja di Pezza 2011”. Nel 2012 vince il bando “Generazione Creativa” della Compagnia San Paolo come artista performer in “Parole e nuovi sguardi per Porta Palazzo”,progetto della Scuola Holden di Torino, nel 2008 viene selezionata dalla Regione Piemonte come una delle artiste di strada portavoce dell’Arte Piemontese con la performance itinerante “Pepita Baguette”alFestival Chalondans la Rue(Francia). Nel 2014 candidatura a “Best Actress”durante il Festival “World HarmonyPuppet”.

Partecipa con i suoi spettacoli in numerosi festival in Italia e nel mondo tra i quali: Spectaculo Interesse 2013 (Ostrava, Repubblica Ceca), Titiricuenca 2013 (Spagna), Sziget Festival 2010 (Hungary), Festival Alwan’art (Marocco), Festival Internacional da Chapada Diamantina 2011 (Brasil), e nel 2008 viene selezionata dalla Regione Piemonte come una delle artiste Piemontese con la performance itinerante “Pepita Baguette”al Festival Chalondans la Rue(Francia).

domenica 12 aprile ore 11.00 - ingresso € 8,00

RASSEGNA DOMENICA A COLAZIONE

Compagnia Artistidea

La magia del bosco

Il bosco tra realtà, fantasia e gioco.

Si tratta di un gioco teatrale da vivere pienamente. Un percorso nel bosco dove i bambini incontrano gli Elfi Quercia e Basilico insieme ai quali scoprono un albero triste e malandato. Saranno i bambini a dargli una mano, dopo aver imparato a comunicare con la natura, attraverso attività e suggestioni alla scoperta dei cinque sensi.

tecnica utilizzata: teatro e natura

età consigliata: 4-10 anni

domenica 12 aprile -ore 15.00

Caccia ai tesori di Villa Pamphili per bambini e adulti

Una vera e propria caccia al tesoro in cui grandi e piccini giocheranno insieme per scoprire i segreti della villa.

I nomi, i luoghi, gli animali e i suoni faranno parte delle numerose prove che le squadre si troveranno ad affrontare. Per tutte le età.

info: Ass. Il Flauto Magico

065816816

flautomagico@tin.it

domenica 12 aprile ore 18.30 - ingresso libero

RASSEGNA DOCUMENTARI - ingresso libero

Wolf un viaggio nella memoria di Murmelstein

regia di Claudio Giovannesi?

Il rabbino capo Benjamin Murmelstein (1905- 1989) è stato il direttore del ghetto artificiale di Terezín, con il compito di rappresentare presso i nazisti unacomunità destinata allo sterminio. Vittima di una tragica contraddizione, dopo la Liberazione fu processato – e assolto – per collaborazionismo e una volta trasferitosi a Roma venne emarginato dalla comunità ebraica fino alla morte.

venerdì 17 aprile ore 18.30 - ingresso libero

RASSEGNA PALCOSCENICO APERTO

Lina Maria Ugolini presenta il suo libro "Il Teatro in scatola da scena"

Grandi sorprese per piccoli e grandi lettori: Si tratta del primo volume della nuova collana di teatro per bambini a partire dagli otto anni edita da Gremese e diretta dalla scrittrice catanese Lina Maria Ugolini: uno strumento originale e divertente che permette a bambini e insegnanti di allestire uno spettacolo su misura per loro e che lancia il messaggio di spegnere il computer e accendere I sensi che servono allo stupore, alla memoria, all’eterno gioco del teatro, incentivando lo sviluppo all’immaginazione.

Una scatola… al suo interno delle carte suddivise in quattro gruppi: tempo ritmo, spazio, personaggi, oggetti e dei fogli da usare come “bozzetti” della scena teatrale.

Questi sono i materiali di partenza che Lina Maria Ugolini ci spiega come costruire con carta, forbici e colori. Dopodiché, il gioco di scrittura può avere inizio! L’autrice insieme ad alcuni bambini coordinati dall’attrice Irene Trapani, ci presenta un libro in cui l’idea di un originale gioco di carte funzionali alla scena, si trasforma in uno strumento creativo semplice e accessibile a chiunque – attori, docenti, alunni – voglia capire a fondo i meccanismi costruttivi che regolano la scrittura teatrale. Età consigliata: dagli 8 anni in su

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Presentazione del volume : Il teatro di Lise la Lumac - Collanina economica Piccoli testi per piccoli Attori

Il Teatro di Lise La Lumac inaugura la Nuova Collanina economica di teatro per bambini Gremese: Piccoli testi per piccoli Attori. Il volumetto si presenta come uno strumento creativo e didattico che permette alle maestre di guidare i bambini d’età scolare 8-13 anni, ad allestire uno spettacolo scritto su misura per loro. Perché proprio una lumaca? Nell’era veloce e digitale di Internet, Lise La Lumac è un esserino che cammina piano per invitare i bambini a spegnere il computer e ad accendere i sensi che servono allo stupore, alla memoria, all’immaginazione e all’eterno concreto gioco del teatro.

Lina Maria Ugolini (Catania, 1963) figlia d’arte, unisce all’attività di drammaturgo, scrittrice, poetessa e contafiabe, quella di musicologa. È docente di Poesia per musica, Storia del teatro musicale e Drammaturgia musicale. È socia del CENDIC Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea (Roma). Ha curato vari progetti di scrittura creativa e didattica per le scuole. Tra i suoi ultimi libri: La musica nel tempo dei fiori di cappero (rueBallu), prefazione di Marco Betta. William Shakespeare e la tempesta del guanto mascherato (rueBallu). Dirige la collanina economica Gremese di teatro “Piccoli Testi per Piccoli Attori”, per la quale ha scritto Il Teatro di Lise La Lumac. Il suo sito è www.linamariaugolini.it

sabato 18 aprile ore 18.30 - ingresso € 10,00

RASSEGNA SPETTACOLI AL TRAMONTO

Produzione Teatrificio 22

Riccardo e Lucia

scritto e diretto da Claudia Lerro con Ivana Lotito e Pio Stellaccio

Riccardo e Lucia è una storia semplice, quella di un uomo e di una donna e del loro amore eterno ma imperfetto. Poeta e attivista politico il primo, donna semplice la seconda, i due si ritrovano naufraghi (sia pure in modo diverso) dello stesso Fascismo, in una Puglia povera ma laboriosa. Ispirato agli appunti e al diario di Riccardo Lerro, “Riccardo e Lucia” è una storia vera. Il racconto di una vita realmente vissuta che si muove seguendo il filo rosso dell’amore, della passione politica e del dolore nell’assenza.

domenica 19 aprile ore 11.30 - ingresso € 8,00

RASSEGNA DOMENICA A COLAZIONE

I racconti di Fernando, canti cunti e guarattelle

di e con Maurizio Stammati

burattini di Carlo De Meo

Lo spettacolo, frutto di una ricerca sulle possibili interazioni tra il teatro di figura, il teatro d’attore e quello di strada, cerca attraverso la figura di un cantastorie di raccontare un’epoca, dagli anni prima del grande conflitto ai nostri giorni.

Pulcinella, le sue lotte, i suoi sogni ed i suoi incubi, sono lo sfondo sul quale si snoda il racconto, ma nella storia fanno irruzione anche altri strambi personaggi. Il risultato è uno spettacolo divertente, a tratti grottesco con, a volte, sfumature malinconiche.

Fernando detto “la montagna” per la sua mole, pescatore e panettiere, personaggio realmente esistito, è anche il pretesto per l’attore/autore di raccontare le sue tappe artistiche che, partendo dalla musica, approda prima al teatro di strada poi al teatro di ricerca ed a quello di figura.

domenica 19 aprile ore 18.30

RASSEGNA CONCERTI AL TRAMONTO

Concerto di musica pianistica latino – americana . Pianista Walter Fischetti

Il concerto è dedicato alla musica latino-americana della prima metà del Novecento: musica estremamente coinvolgente, immediatamente espressiva, perfettamente comprensibile, anche se spesso ricca di raffinatezze.

Struggente malinconia, sfrenata gioia, dolci rimpianti, calda tenerezza, dura violenza, sono i sentimenti evocati da questa musica, che riesce a soddisfare l’orecchio del neofita, ma anche il musicofilo più preparato.

Tutti i brani in programma – tranne le due Bachianas di Villa-Lobos – sono tempi di danza: ed è tipico della musica latino-americana l’abbracciare continuamente la sensualità, le allusioni, le ombrosità e l’allegria della danza.Il concerto è dedicato alla raccolta fondi per l’Amaca onlus per i progetti in Congo

Walter Fischetti, nato a Genova, si è formato alla scuola di pianisti quali Remo Remoli, Renzo Silvestri, Carlo Zecchi ed Arturo Benedetti Michelangeli, e si è diplomato presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore.

Da allora, ha suonato come solista in Italia, Svizzera, Spagna, Canada, Stati Uniti d’America e Giappone, collaborando con direttori d’orchestra quali Pablo Colino, Herbert Handt, Luciano Berio, Stephen Kramer, Luciano Cerroni. Attivo nella musica da camera, ha suonato in duo ed in trio con musicisti di tutto il mondo (Ih Ning Lee, Mike Shirvani, Marja Steinberg, Alexander Nelson, Svetlana Halttunen, Joyce Mariani, Riccardo Piccirilli, In Kyong Jeon, Michiko Inoue, Mary Tzambiras, Liliana Bernardi, Steven Roach); in organico al Max Bruch Trio è stato premiato al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Stresa.

Titolare di cattedra di Pianoforte Principale presso il Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila, docente di perfezionamento pianistico all’Accademia Internazionale di Musica di Roma, direttore del CORSO NAZIONALE DI DIDATTICA PIANISTICA (Corso riconosciuto dal ministero dell’Università e della Ricerca, giunto alla XIX edizione) presso la Scuola Donna Olimpia di Roma. Ha pubblicato musiche pianistiche per l’OSI – Orff Schulwerke Italiano, ed articoli sulla didattica pianistica.

Di lui il famoso critico Erasmo Valente ha scritto: “Qual è la novità di questo solista? La indicheremmo in quel modo di suonare asciutto, chiuso in una esclusiva convinzione, nel cui ambito la musica trova un massimo di espansione, di respiro, di intensità vitale. (…) Una meraviglia.”

info e prenotazioni Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia

0658202369 -segreteria@donnaolimpia.it - www.donnaolimpia.it

sabato 25 aprile ore 17.00 -ingresso libero

RASSEGNA PALCOSCENICO APERTO

Idalberto Fei presenta il suo libro L’Orlando Furioso e innamorato tra figure e note

età consigliata: dai 6 anni in su

domenica 26 aprile ore 17.30 - ingresso libero

RASSEGNA CONCERTI AL TRAMONTO

Scuderie Teatrali /Orchestra di Villa Pamphilj in Concerto

direttore Fabrizio Cardosa


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