C'è una frase di Flaubert che spiega il fascino immortale del protagonista: "Quando gli déi non c'erano più e Cristo non ancora, tra Cicerone e Marco Aurelio, c'è stato un momento unico in cui è esistito l'uomo solo".
Adriano è più di un uomo, è il "ritratto" di ciò che noi siamo oggi, nelle sue parole ritroviamo le radici della nostra storia. In un mondo dove i fondamentalismi e l'ignoranza seminano morte e distruzione, le parole di Adriano assumono un significato nuovo indicandoci, forse, uno spiraglio di speranza: «...non tutti i nostri libri periranno;...altre cupole sorgeranno dalle nostre cupole...e se i Barbari s'impadroniranno mai dell'impero del mondo, saranno costretti ad adottare molti nostri metodi; e finiranno per rassomigliarci".
Ascoltare Giorgio Albertazzi recitare nella cornice magica di Villa Adriana, sfiorati dai fantasmi di quell'epoca lontana, ci ha spinto a portare questo spettacolo dal 1989 ad oggi in tante città d'Italia e d'Europa e a riproporlo al Teatro Parioli che riapre a nuova vita. Significativamente a Roma, che con la Spagna e la Grecia, sono state le Patrie di Adriano e sono ancora oggi culla della civiltà occidentale e mediterranea.

con Giorgio Albertazzi

Stefania Masala, Giovanna Cappuccio, Fulvio Barigelli
Evelina Meghnagi musiche e canti – Armando Sciommeri percussioni
Costumi Daniele Gelsi – elementi di scena Lisa De Benedittis
regia Maurizio Scaparro

Tutta la programmazione sarà accessibile anche a spettatori non vedenti e sordi che, grazie al Ghione, possono da alcuni anni, vivere l'esperienza del teatro.

Informazioni, orari e prezzi

Info e prenotazioni:
tel. 06 6372294 – 06 39670340, fax 06 39367910
info@teatroghione.it

Dove e quando

Potrebbe interessarti in Spettacoli