Uno spettacolo dedicato a Michelangelo Buonarroti

Nell'immaginario collettivo Michelangelo Buonarroti viene associato alla figura dell'uomo schivo, burbero e scontroso che si dedica esclusivamente alla propria arte raggiungendo livelli eccellentissimi. "Durante gli studi per la mia (terza) tesi di laurea magistrale in Storia dell'Arte all'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo" – spiega il regista Luca Guerini - ho avuto modo di prendere in mano le fonti storiche, le Rime che lui stesso scrisse e gran parte dell'epistolario. Quello che emerso è un "Michelangelo Generoso" che è appunto il titolo dello spettacolo che andrà in scena al Teatro Testaccio di Roma il 6-7 giugno. L'artista era seguito da vari apprendisti che lo hanno assistito fino al letto di morte, di alcuni di essi si era addirittura innamorato e dedicava loro sonetti bellissimi". Lo spettacolo si svolge non con i caratteri classici del biopic "uno di quelli che fanno in Rai quando è inverno", bensì attraverso il gioco teatrale in cui due attori si presentano sul palco per realizzare un happening, ma si accorgono di non avere tutti i personaggi che sono necessari alla narrazione e sono quindi costretti a far recitare le maschere, gli addetti di palco, il barista... Gli attori che saliranno sul palco romano sono Claudio Tombini (Michelangelo), Luca Bertollo (Ascanio Condivi), Bruno Petrosino (Daniele da Volterra), Matteo D'Alessio (Tommaso de'Cavalieri), Olga Matsyna (Vittoria Colonna) e Emanuele Pintus (Sebastiano del Piombo). Lo stesso Matteo D'Alessio ha curato le partiture mimiche che danno vita ai disegni che Michelangelo fece per regalarli a Tommaso de'Cavalieri di cui si era innamorato. La storia d'amore tra i due è, infatti, uno dei fili conduttori dello spettacolo che riesce a restituire con leggerezza la complessità di un personaggio di tale spessore culturale. Il testo inedito scritto dallo stesso Guerini assieme a Fabio Mercanti (i due sono stati autori a quattro mani del fortunato Operatori andato in scena nella scorsa stagione) mentre le musiche sono state realizzate da AleKey capace di dosare i toni delle emozioni raccontate sul palcoscenico. La scenografia è stata ideata da Serena Serrani, mentre il cast è stato composto grazie a Matteo Petrillo. Locandina di Andrea Mainardi. Nello spettacolo vi sono scene di nudo integrale ovviamente non volgare.


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