La storia del disgraziato fascista Augusto Romano in tre puntate gratuite e itinerante tra gli spettatori

Il teatro per episodi? La Compagnia del Teatro dell'Orologio ve lo presenta, a Viale Agosta, dal 27 luglio, ore 21 fino a domenica 29 luglio, sempre ore 21.

La storia del disgraziato fascista Augusto Romano in tre puntate gratuite e itinerante tra gli spettatori presenti in viale Agosta.

27 luglio, ore 21, viale Agosta - 1° episodio

Un bacio, un arrivo, uno scemo

28 luglio, ore 21, viale Agosta - 2° episodio

America mon amour

29 luglio, ore 21, viale Agosta - 3° episodio

La Guerra è finita

da Plauto

traduzione, adattamento e regia Leonardo Ferrari Carissimi

con Matteo Cirillo e Anna Favella

e con Davide Antenucci, Susanna Laurenti, Benedetta Russo, Enrico Torzillo, Riccardo Viola, Pietro Maria Virdis

e gli allievi della Scuola di Recitazione del Teatro dell'Orologio

assistente alla regia Marta Franceschelli

vocale coach Giulia Nervi

costumi Vanessa Mantellassi

organizzazione e comunicazione E45

una produzione di Fabio Morgan

per Progetto Goldstein

25 Aprile 1945. Abissinia.

Agusto Romano viene incoronato console d'Abissinia.

È stato spedito in Africa dopo un periodo infruttuoso e fallimentare come "regista" presso L'istituto Duce di Roma.

Suo padre, un importante gerarca del Fascismo parlamentare, per salvare suo figlio dall'odio antifascista che si sarebbe scatenato di lì a poco, decide di parcheggiarlo in una colonia italiana in Africa.Augusto, inconsapevole di tutto, spadroneggia in quest'oasi e viene gabbato da tutti i personaggi che gli gravitano attorno, che nutrono nei suoi confronti dei meri interessi economici e di status.Augusto però è un animo gentile che vive il pesante complesso di non essere all'altezza della situazione e vaga per la colonia in preda ad un delirio che altalena tra imitazioni del comico galateo fascista e la vuota passione per il cinema. Augusto è convinto di trovarsi in Abissinia per girare un documentario sull'efficienza dell'imperialismo fascista in Africa del Nord. Ad accompagnarlo in questa disavventura c'è l'operatore Serafino, un ebreo francese in fuga, che si prende gioco con estremo cinismo del suo padrone indifeso. Ed è proprio Serafino a suggerire il titolo Fascismo Mon Amour per il documentario.

Filomena, per ragioni politiche, è costretta a ricoprire il ruolo dell'amante di Augusto. L'amore però la lega a Livio Bettarini, un aviatore emiliano, fascista per sciagura d'anagrafe, che prova una comica e spropositata ammirazione per gli Stati Uniti d'America.

Filomena è segregata nella tenda del console Augusto e vive la sua vita in una sorta di isolamento coatto. A vegliare sulla sua esistenza da reclusa c'è Rocco, un soldato partenopeo ottuso e ostinato. Accanto però c'è un'altra tenda. È quella di Amir, una locanda coloniale frequentata unicamente da soldati fascisti. Amir, convinto dal denaro di Livio, trova un modo per mettere in collegamento le due tende in modo da permettere ai due fidanzati di incontrarsi di nascosto.La commedia ha inizio con Rocco che scopre Livio e Filomena in effusioni amorose.Lo svolgimento segue il dictat della commedia degli equivoci al tempo stesso amena e brillante come il miglior teatro romano, una commedia che dietro le sue vicenduole tiene nascosta, nemmeno troppo bene, una critica violenta nei confronti dell'impero in disfacimento.

#LaCittàIdeale #MilesGloriosus #EstateRomana


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