Spettacolo/concerto da Notizie dall’esilio e La bambina di Mariella Mehr

Mariella Mehr, nata a Zurigo nel dopoguerra, il 27 dicembre 1947, da madre zingara di ceppo Jenische, vittima dell’operazione Kinder der Landstrasse, (bambini di strada) ha fatto della denuncia della persecuzione del suo popolo il centro della propria scrittura, vincendo numerosi premi e la Laurea Honoris Causa nel 1998 dalla Facoltà di Storia e Filosofia dell’Università di Berna per l’impegno per i diritti delle minoranze e dei gruppi emarginati.

Gli Jenisch, una etnia nomade diffusa in particolar modo in Germania e in Svizzera negli anni’40, erano già stati vittime, insieme ad altre etnie nomadi, di una cruenta persecuzione nazista che, in nome della famigerata politica razziale, li aveva prima imprigionati e poi gasificati nei campi di sterminio di mezza Europa.

Già nella primissima infanzia fu strappata alla madre per essere consegnata a famiglie affidatarie, orfanatrofi, istituti psichiatrici, in quanto la rottura totale tra il bambino e il suo universo familiare era ritenuta condizione indispensabile per l’estirpazione del fenomeno zingaro (dal 1926 al 1972 furono 600 i bambini sottratti a forza alle loro famiglie nell’ambito di un programma che doveva plasmarli secondo i modelli della società sedentaria).

E’ da questa esperienza di sradicamento, segregazione e colpevolizzazione che nascono tutte le opere della Mehr, in particolare i romanzi della “trilogia della violenza”, di cui Labambina fa parte, e la raccolta di poesie Notizie dall’esilio, alcune delle quali musicate da Fabio Turchetti nell’album Mio Angelo di Cenere.

Dall’album nasce e prende nome lo spettacolo/concerto, tratto appunto da queste due opere, di Fabio Turchetti (fisarmoniche e chitarra) e Daniela Coelli (voce recitante), a cui si aggiungono Luca Garlaschelli (contrabbasso e tromba), Luca Congedo (flauti) ed Hermes Mangialardo Non ai video.

I testi scelti da Notizie dall’esilio costituiscono la narrazione poetica in immagini di destini segnati dalla persecuzione del “popolo errante”, che qui viene evocata non tanto nella concretezza dei fatti, quanto nelle cicatrici emotive e in un visionario esilio in cui ricomporre ataviche memorie, mentre in quelli da Labambina, in cui l’elemento autobiogarafico non sta tanto nella vicenda narrata, ma nella reazione primaria della bambina con il mondo, (Non ha nome, Labambina) la violenza, fisica e psicologica, è l’unico elemento dinamico in grado di provocare episodici contatti tra vittime e carnefici.

"MIO ANGELO DI CENERE"

spettacolo/concerto

da Notizie dall’esilio e La bambina

di Mariella Mehr

Daniela Coelli, voce recitante

Fabio Turchetti musiche, fisarmoniche e chitarre

Luca Congedo, flauti

Luca Garlaschelli, tromba e contrabbasso

Hermes Mangialardo, video

Introduce la serata Bruno Marchini, Vice Presidente ANLAIDS e Presidente della Cooperativa Sociale Famiglia Nuova, operante da oltre un trentennio del campo del disagio e dell’ emarginazione.


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