Un'elegia alla conoscenza e alla ribellione verso i muri della vergogna del mondo globalizzato

Uno spettacolo denso e delicato, un'elegia alla conoscenza e alla ribellione verso i muri della vergogna del mondo globalizzato. Circa quaranta anni dopo Cottimisti, Riccardo Caporossi riporta in scena "i mattoni" con una performance che unisce l'arte a un teatro essenziale e necessario, costringendo lo spettatore a riflettere su: quelli che hanno il muro sulla testa e quelli che il muro ce l'hanno in testa. Un gioco particolare che si svolge in toni fantastici, surreali, ironici.

Due operai visionari agiscono, mattone su mattone,

per riflettere su cosa è un muro; alla scadenza del 30° anniversario della caduta del muro di Berlino. (1977-1989-2019)

MURA

di Riccardo Caporossi

ideazione – progetto – messa in scena – esecuzione

Riccardo Caporossi

con

Vincenzo Preziosa

luci

Nuccio Marino


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