Uno spettacolo ispirato all'universo esoterico e carnale di Gabriele D'Annunzio

Torna, dal 19 al 22 aprile al teatro di documenti di Roma, a tre anni dal suo debutto dalla partecipazione al Festival Internazionale del Teatro di Volterra e dopo un approfondimento al Centro Studi Dannunziani di Pescara, Musami o Vate alle colonne del Vizio, scritto e diretto da Mariaelena Masetti Zannini, uno spettacolo ispirato all'universo esoterico e carnale di Gabriele D'Annunzio, una produzione Sangue Blu.

Il Sacro e il Profano in Gabriele D'Annunzio sono le due porte d'accesso al Terzo Luogo, ove la veggenza orba del Poeta torna a scatenare impulsi primordiali, attraverso scene di vita vissuta e leggende tramandate sulle ispirazioni della sua Poetica.

Non un verso di Lui, bensì una risposta mai data alle domande più profonde si spiegherà tra le righe del testo, in bocca al verbo del femmineo, il suo profilo più segreto.

Le donne, per il Vate, appaiono come veicolo di trascendenza, un tramite spiritista che sventra la carne per attuare un eterno sacrificio, in onore del Sé, a glorificazione del Superuomo che si è col tempo creato, nell'opera d'arte della sua stessa vita, quell'Inimitabile Vita che il mondo intero conosce grazie agli scritti, ma non certo per voce di chi l'ha realmente conosciuto e maledettamente amato.

Un'eraclitea struttura in circolo presenta i vari personaggi, ognuno di loro nel doppio in cui si è a Lui donato.

Vita e morte stordiscono nel vortice d'acqua che rimanda in continuo all'origine, alla nascita della tragedia, al capo in coda della serpe che si morde la coda, alla Madre, alla terra.

Il doppio in D'Annunzio è un fantasma che vive ancora sulla sua nave, eternamente immobile laddove l'acqua si prosciuga. Avanti nel tempo, nascosto già nel futuro.

Collaborazione alla regia Emanuela Bolco

Interpreti (o personaggi d'uno spirto):

Giuseppe Talarico Lucia Rossi Gabriella Giuditta Sin Infelise Emanuela Bolco Priscilla Micol Marino Jacopo Sabar Giacchino Marco Fioramanti Elettra Olimpia (Anna della Gherardesca) e Mariaelena Masetti Zannini

E con la partecipazione speciale dello spirito di Gabriele D'Annunzio

nelle Mani

Pittura dal vivo e opere di scena di Marco Flores Fioramanti

Sonorizzazioni progetto Ube di Jacopo Sabar Giacchino

Presenze in surrealta' in danze di Vanthill Romita Martina Leporelli Dalila Doll (Elena Marcon) e Domiziana Allevato

Allestimento scenico e costumi Alexandros Mars

Abiti d'epoca originali Coup de Théâtre

Fotografie di Caravaggio Luca

Tecnico luci e fonia Paolo Orlandelli

Ufficio stampa Sarah Mataloni

Un ringraziamento particolare a Gonzalo Mirabella per il contributo macchiato di sangue


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