Spettacolo danza online

, acronimo di 'No One There' (Non c'è nessuno lì), ritrae ilviaggio di un'anziana ottantenne affetta da alzheimer e trasformata in una bambina di 10 anni che parte alla ricerca del padre perduto durante la guerra di Corea. Il mondo riflesso negli occhi della bambina straripa di conflitti tra generazioni, sessi, parti sociali, ideologie e famiglia. Un autoritratto di noi ai quali la comunicazione è resa impossibile da fenomeni di incomprensione che la nostra società si porta sulle spalle. Voci che ogni giorno urlano "Non c'è nessuno lì?" vengono riprodotte mediante la danza coreana.

Inoltre si ispira alla parola '?' del dialetto dell'Isola di Jeju che sta ad indicare il volto, il quale si potrebbe interpretare sia come figura che rappresenta l'esistenza dell'uomo sia come canale primario di comunicazione dell'espressione emotiva. L'opera vuole trasmettere un messaggio di speranza superando i conflitti tra me e te, tra te e te e tra tutti noi attraverso la comunicazione.

Intento dell'opera.

La direttrice della Compagnia Jeong Hyejin, anche coreografa e direttrice artistica, spiega che lo scopo dell'opera è di "esprimere la storia di quest'era risaltando la tradizionalità attraverso una danza coreana creativa, caratteristica dell'identità della Compagnia di danza di Seoul".

Inoltre specifica lo svolgimento della coreografia: " parte dal desiderio di superare il limite interno e il limite sociale creato da noi stessi. Su una base di danza coreana si sovrappongono caratteristiche tipiche trasmesse dal ritmo e i movimenti del burattino e del Samgomu e Ogomu (danze dei tamburi), e oltre a ciò una danza più moderna amplia i movimenti della vita quotidiana".

Lo sceneggiatore Oh Kyung-Taek presenta i propositi della sceneggiatura: "Il mondo che ha dovuto affrontare l'anziana affetta da alzheimer divenuta una bambina è un susseguirsi di confusioni. E questa è proprio la storia dei nostri volti. I volti delle persone che la bambina si ritrova davanti durante il percorso di ricerca del padre e l'incontro stesso di questi volti costituisce il primo passo verso la comunicazione".

In più il compositore Kim Chul-Hwan specifica: "Ho riflettuto sulla possibilità di poter unire mediante la musica le varie voci e i pensieri della società odierna. Ogni storia possiede una musica con tema proprio ma attraverso una sola nota e un suono ripetitivo ho cercato di esprimere un nuovo inizio e una nuova fine", mentre la stilista Marika Padula: "Mi sono lasciata ispirare dall'hanbok tradizionale ma ho voluto dare una nuova interpretazione utilizzando un tessuto poco comune. I vari colori, gli accessori e i tagli geometrici riportano all' incomprensione, tema centrale dell'opera".

L'emergenza del Coronavirus ha cambiato la nostra quotidianità e anche l'Istituto Culturale Coreano si adatta quindi al cambiamento e porta direttamente a casa vostra la Cultura Coreana attraverso Internet!

Venerdì 12 giugno 2020 alle ore 19.00 vi portiamo in streming sul nostro sito web e sul nostro canale Youtube lo spettacolo "N.O.T. No One There".

Spettacolo online - N.O.T. No One There

Venerdì 12 giugno 2020 ore 19.00

In diretta streaming sul sito web o sul canale Youtube dell'Istituto Culturale Coreano:

https://www.youtube.com/channel/UCB6tL4ogLGVtMvkig2zIDVA


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