Enrico Vanzina debutta a teatro con una compagnia di 7 avvocati

Un matrimonio in bilico dopo dieci anni – alla vigilia delle nozze di rame appunto – per colpa di un prete che prete non era. Un altro sacerdote che cerca di metterci una buona parola, anche se non richiesta. E poi un avvocato forse troppo zelante, gli immancabili amici e vicini di casa che non lesinano consigli a volte fuori luogo, un eccentrico tecnico dell'ascensore.
Ecco "Nozze di rame… Forse", una divertente commedia degli equivoci nella quale recita una compagnia d'eccezione: gli "Incerti del mestiere", solo avvocati con la passione del teatro, che quindi di cavilli e diritto matrimoniale certo se ne intendono. A dirigere la squadra, la mano sapiente di un regista come Enrico Vanzina, che per la prima volta e per questo spettacolo eccezionalmente abbandona la macchina da presa e si misura col brivido del palcoscenico. A firmare la piéce, Tiziano Lepone, autore dei testi oltre che attore protagonista nei panni di Gino, marito tifosissimo della Roma, a quanto pare non troppo deluso nello scoprire che il suo matrimonio con Adele – la brillanteBarbara Mecucci – rischia di non avere più alcun valore. In scena anche Aldo Minghelli, consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma, il simpatico padre Ampelio; Marco Di Lotti, avvocato nella vita e nella parte, Alessandro Coccoli e Cristina Cristilli, i vicini di casa; infine Giuseppe Rombola, l'ascensorista. A condire il tutto, la romanissima passione per il calcio e la brillante radiocronaca di due voci che i tifosi della capitale conoscono perfettamente: Patrick vom Bruck e Carlo Zampa!
L'appuntamento con "Nozze di Rame… Forse" è a Roma – e dove altrimenti? – al Teatro San Luigi Guanella di via Girolamo Savonarola, 36, nel quartiere Prati, dal 26 aprile all'8 maggio. Buon divertimento!


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