Il tradizionale appuntamento con il Teatro comico napoletano

Il rapporto contrastato che aveva Eduardo Scarpetta con la Casa Reale, così come con l'intero ambiente politico di fine Ottocento, si esprime co n particolare comicità nella commedia "'Nu Ministro Mmiez' 'e Guaje" del 1893, dove l'Autore, ormai quarantenne ed all'apice della sua copiosa produzione di commedie brillanti, si diverte a mettere in scena la distanza siderale tra i Rappresentanti della novella casta parlamentare di un Paese da poco unificato ed il Popolo sempre alle prese con i tristi problemi del viver quotidiano. Nel mettere in ridicolo le ricorrenti incomprensioni, mai Scarpetta è risultato di tanta attualità, con battute che sembrano essere state scritte oggi stesso.

Torna in scena al Teatro Anfitrione di Roma la Compagnia Teatrale "Baracca e Burattini", con il tradizionale appuntamento con il Teatro comico napoletano. Lo spettacolo di questa stagione propone un "classico" in tre Atti di Eduardo Scarpetta, tra i più esilaranti e divertenti dell a sua sconfinata produzione teatrale.

'Nu Ministro 'Mmiez' 'e Guaje racconta della visita del Ministro Paolo Rivelli al suo Paesino natale, dove - nel fervore dei preparativi organizzati dal Sindaco Felice Sciosci ammocca e da sua moglie – trovano spazio vecchi rancori locali e personali, mascherati da surreali contrapposizioni politiche. Tra le scaramucce e gli sberleffi orditi dai paesani, gli esagerati ed improbabili preparativi per l'arrivo in Paese dell'illustre ospite e di sua moglie, gli strafalcioni grammaticali delle "Autorità" locali, i tentativi di boicottaggio dei rappresentanti dell'opposizione, assistiamo anche alla tenera e travagliata storia d'amore tra il Marchesino Ernesto e la capricciosa Giulietta, figlia del Ministro. Nel mentre: il giornalista del Paese, del Partito avversario al Ministro, proverà a far saltare il buon esito della visita; il solerte Segretario ministeriale proverà a riparare ogni cosa; il Sindaco e la "Sindachessa", con le loro colorit e trovate, creeranno – se possibile – ancor più confusione. E poi ancora le luminarie, la banda del Paese, il barbie re, il popolo incuriosito, don Rocco il Parroco, l'immancabile equivoco dovuto ad uno scambio di persone...

Insomma, gli ingredienti per una serata da morir dal ridere ci sono tutti! Vi aspettiamo!

Questo è un i nvito a trascorrere con noi una serata all'insegna del buon umore e del divertimento!

Uno spettatore: "Scarpe', ttien' 'e ccorna!"

Scarpetta: "Sì, ma 'e mmiie so' ccorna reali!"

(Teatro Sannazzaro – Napoli – 1890)


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