Una commedia elegiaca del XIII sec. dell'autore lucano Riccardo da Venosa

Lunedì 11 e martedì 12 aprile alle ore 20,30, riproposta dopo secoli di oblio dal regista e adattatore Fulvio Ianneo, sarà in scena al Teatro Palladium Pamphylus, commedia elegiaca scritta in latino nel XIII secolo e attribuita recentemente a Riccardo da Venosa. L'opera indaga le dinamiche del sentimento amoroso con profondità e disincanto, portandole al confine del lecito: una passione efferata spingerà un uomo a far violenza alla donna amata, dalla quale egli è ricambiato. A dirigere le sorti degli amanti è l'intervento manipolatorio di una mezzana, che scaraventa il loro sentimento nello spazio vuoto e senza sogni della cruda realtà, da dove i due giovani dovranno ripartire per costruire il loro futuro.

Fulvio Ianneo. Drammaturgo, regista di origine lucana, nel 1990 fonda, insieme a Anna Amadori, REON - Future Dimore, Associazione Culturale attiva a livello territoriale, nazionale e internazionale: cooperazioni artistiche sono state realizzate in Spagna, Austria, Slovenia, Slovacchia, Uruguay, Finlandia, Ucraina, Stati Uniti, India e Francia dove il progetto Moi femme immigreé, presentato a Parigi, ottiene il patrocinio dell'Unesco. Importanti sono state le esperienze di teatro in carcere e la collaborazione con Leo De Berardinis.

Pamphylus

da Riccardo da Venosa

Reon Teatro, Associazione Nahia

regia e drammaturgia Fulvio Ianneo

con Veronica Caissiols, Irma Ridolfini, Paolo Zaccaria

statua di Venere realizzata da Giorgio De Marchi

Assistente alla regia Tiziana Calderon


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