Un potente incontro tra narrazione teatrale, musica e canto

Tra i massimi esponenti della 'prima generazione' del così detto teatro di narrazione, Marco Paolini presenta a Romaeuropa Festival il suo #Antropocene, spettacolo realizzato in collaborazione con il compositore Mauro Montalbetti, il violoncellista Mario Brunello e il rapper Frankie hi-nrg mc.
Il perno intorno al quale ruota questo potente incontro tra narrazione teatrale, musica e canto è il tema dell'evoluzione umana in ambito tecnologico e l'odierno rapporto tra uomo e natura. «L'evoluzione delle cose, il loro aggregarsi e mutare, la loro pervasività e invasività nel nostro mondo generano nostalgia di una semplicità naturale che assume caratteri di mito. Raccontare come un viaggio l'odissea di artifici e tecnologie che hanno accompagnato gli uomini può aiutare a sfatare quel mito» afferma lo stesso Paolini. L'Antropocene, questo punto di non ritorno, quest'odierna era geologica in cui l'impronta dell'essere umano sul pianeta Terra diviene indelebile, nutre contemporaneamente parole e musica (su libretto di Montalbetti) dando vita a una prosa ritmica o un canto epico di due voci. #Antropocene è un affondo nel presente per tirarne fuori storie e immaginari sospesi tra natura e artificio.

Un viaggio lungo 100 giorni quello di Romaeuropa Festival 2017, per raccontare le storie degli oltre trecento artisti ospiti attraverso una mappa tematica e narrativa che va oltre i soliti confini. Musica, teatro, danza, circo e arti visive lasciano spazio a storie potenti, visioni, racconti di sé ed esperienze da condividere. Where are we now? È quello che chiede e si chiede REf17. La risposta si trova nelle 24 location che, dal 20 settembre al 2 dicembre, fanno della città di Roma il centro culturale internazionale del mondo contemporaneo.

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