Piccole cose, per stare bene. Piccole cose, per non pensare. Piccole cose. Piccole cose. Piccole cose.

Certe persone non puoi darle per scontate. 

Certe persone non hanno i tuoi stessi occhi o le tue stesse parole.

Non è che non si capisca quello che dicono, è che a volte non ci si rende conto che hanno aperto bocca.

Non vedono il tempo come lo vediamo noi: hanno occhi più grandi e memoria più lunga.

Sono leggere certe persone, ma non possono essere trattate con leggerezza. Ci vuol niente e cadono giù.

Certe persone non sono fatte per imprese più o meno grandi, ma per piccole cose, perché solo le piccole cose le fanno stare bene.

Non privatele di queste. Loro non capirebbero.

Non chiedete loro di più. Loro non capirebbero.

Non costringetele a perdonarvi. Loro non capirebbero: il perdono non è una piccola cosa.

Con pochi, precisi tratti, Pensare - programma delicato permette di sperimentarci addosso la vita vista attraverso gi occhi di una di quelle coscienze pensanti in precario equilibrio tra invisibilità e ossessione e che molti bollerebbero come limitata. Attraverso una narrazione non lineare, che si dipana tra presente, passato e fantasmi del futuro, due scene concentrate ed evocative ci catapultano senza preamboli nel vissuto di chi il mondo lo deve sempre rincorrere, venendo spesso lasciato indietro.

LA COMPAGNIA

Dove. Come. Quando - tre degli elementi base per una messa in scena, per la rintracciabilità di un segno, per la creazione di un mondo, di uno scenario, di una scena, di un beat - e dove il "Come" è al centro di tutto: pochi elementi, sempre e tutti necessari, e una regia volta a esaltare la storia e l'azione sono messi al servizio della potenza espressiva dell'attore.

La compagnia è diretta da Pietro Dattola, drammaturgo, sceneggiatore e regista, vincitore di numerosi premi drammaturgici e formatosi, tra gli altri, al Corso di perfezionamento in sceneggiatura (RAI-Script). Suoi testi sono stati rappresentati a Roma, Milano e Reggio Emilia da registi quali Giuseppe Marini, Hossein Taheri, Marcello Cotugno, Andrea Baracco e dal Maestro Giorgio Albertazzi.

L'attrice, Flavia Germana de Lipsis, dopo il diploma di attrice presso l'International Acting School (Giorgina Cantalini), ha studiato, collaborato e lavorato con registi e coach anche internazionali, tra cui Margarethe Assmuth, Massimo Avogadro, Alessio Bergamo, Massimiliano Civica, Daria Deflorian, Giles Foreman, Ron Gilbert, Lena Lessing, Francesco Randazzo, Evdokimos Tsolakidis, Alessia Siniscalchi, Giles Smith e Antonio Tagliarini.

I due costituiscono, dal 2005, il fecondo sodalizio artistico al centro della produzione di DoveComeQuando.

Oltre ai propri spettacoli, DoveComeQuando organizza e produce in maniera indipendente, senza avvalersi di fondi pubblici, due iniziative - tutte a partecipazione completamente gratuita - volte alla promozione delle forze emergenti in campo teatrale: il Premio di drammaturgia DCQ - "Giuliano Gennaio" (dal 2009) e il Festival INVENTARIA - La festa del teatro off (dal 2011) che, a chiusura di stagione, si tiene in 5 diversi teatri della Capitale con oltre 25 compagnie partecipanti da tutta Italia ogni anno.

PENSARE - PROGRAMMA DELICATO

di LAURA BUCCIARELLI

con FLAVIA GERMANA DE LIPSIS

regia PIETRO DATTOLA

foto LUANA IORILLO

Piccole cose, per stare bene.

Piccole cose, per non pensare.

Piccole cose. Piccole cose. Piccole cose.


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