Gli atti unici di Cechov sono una sorta di "antipasto", un'anticipazione di quel mondo di speranze infrante, di voglia di cambiamento impossibile che ognuno dei personaggi di Cechov anela senza avere mai realmente il coraggio di perseguire.
Gli esserini che abitano questo mondo sono pieni di vizi e scevri di virtù, sono appagati solo apparentemente ma, sotto la superficie, ribolle l'insoddisfazione, l'aggressività, la vergogna. L'orso, la proposta di matrimonio, l'anniversario e le nozze, raccontano uomini e donne e la loro pochezza, raccontano i piccoli obiettivi quotidiani di un mondo in cui non c'è traccia di eroi, ma solo di sopravvissuti; dei superstiti, appunto, che si prodigano e si accapigliano per tirare avanti manifestandosi in tutta la loro ridicolaggine.
Forse è proprio per questo che ne ridiamo, perché Cechov è capace di descriverci come nessun altro, perché anche noi, oggi come ieri, non siamo altro che "personcine", intrappolate nel nostro egoistico tornaconto, speranzosi ma sfiduciati, bugiardi, puntigliosi e banali. Non c'è traccia di eroi.
L'unico eroismo è accettare di essere ridicoli, perché la banalità è l'unica cosa che ci dà sicurezza

Informazioni, orari e prezzi

Ore 20.30
domenica 9 ottobre ore 17.30 e 20.30

Info & prenotazioni:
392.0824299 (anche Whatsapp)
sipariosuroma@gmail.com

Dove e quando

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