Uno spettacolo tratto dai romanzi di Pier Paolo Pasolini

I romanzi di Pier Paolo Pasolini, un terreno civile disseminato da andirivieni, spiazzamenti continui, cadute e riprese tematiche, la discussione di un lavoro che trova l'unità nel suo farsi, nei risentimenti di un IO spavaldo e insieme turbato.

Uno sguardo non lineare, privo di fiction letteraria, attraverso la composizione di un cast internazionale di performer proverà a restituire il bisogno di etica che Pasolini denunciava da quelle pagine congedate.

Ed è proprio in questo non finito michelangiolesco che sta il cuore di un tempo, il nostro, così turbato e letargico, pronto a cambiare direzione in un panorama privo di ideali. Lingue e nazionalità differenti, saranno il collante per questa frammentarietà, questo conteggio delle macerie, ma soprattutto condivisione autentica sulle istanze che muovono le nuove generazioni europee, impantanate in questo vischioso apparente benessere propinato da uno Stato confuso.

Uno smascheramento della società attraverso lo sguardo visionario e critico di un ensemble che da sempre si interroga sulle metamorfosi del Presente. E' precisamente l'essenza parziale, tronca, delle opere letterarie di Pasolini ad attrarre per il suo spirito profetico. Una scrittura allucinata per combattere l'edonismo imperante; un disordine che racconta la voglia di vita; l'esplosione del bisogno di valori, nascosti sotto la frantumazione della morale; la tensione kantiana dei dettagli di un corpo che si fa simbolo universale.

Stefano Ricci e Gianni Forte – si incontrano al Teatro Stabile di Palermo alla fine degli anni 90: neo-diplomati alla Silvio d'Amico, con la passione per la scrittura migrano a New York, dove studiano drammaturgia con Edward Albee. Si dedicano alla ricerca autoriale fino a fondare nel 2005 la loro compagnia. Partecipano a diversi festival internazionali in Belgio, Francia, Russia, Inghilterra, Germania, USA, Romania, Turchia, Portogallo, Spagna. Vincono i Premi Studio 12, Oddone Cappellino, Vallecorsi, Fondi-La Pastora, Hystrio per la Drammaturgia e il Premio Gibellina/Salvo Randone per il Teatro. Tra i loro lavori ricordiamo: troia's discount (2006), 100% furioso (2008); ploutos (premio della Critica come miglior testo Biennale Venezia Teatro 2009); 'abbastarduna (con debutto al Théatre des Bernardines/Marsiglia). E ancora, pinter's anatomy; troilo Vs. cressida (2010); some disordered christmas interior geometries; grimmless (2011). All'Espace Malraux Scène Nationale di Chambery e al Théatre Les Ateliers di Lione viene presentato macadamia nut brittle. Inoltre, imitationofdeath (2012), still life (2013) e darling (la loro più recente creazione). Nel 2014 ricci/forte dirigono come Maestri la XXIII edizione dell'École des Maîtres.

PPP Ultimo inventario prima di liquidazione

Di ricci/forte, regia di S. Ricci, scene di F. Ghisu, con C. Ferry, E. Flamant, A. Gualdo, L. Laera, G. Sartori, C. Vieira, compagnia CSS Teatro stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia in coproduzione con Festival delle Colline Torinesi_Torino Creazione Contemporanea.


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