La gallina, la guerra e io

In scena martedì 3 e mercoledì 4 novembre alle ore 21 al Teatro Tor Bella Monaca Giovanna Mori in scena con PREGO, spettacolo vincitore della IV edizione del PREMIO FEDERGAT I TEARI DEL SACRO.

Prego è la storia dell'incontro tra una donna e di una gallina.

La donna abita in una casa su una strada larga di quelle che portano alla tangenziale.

La gallina è scappata dal camion che la portava alla fabbrica di hamburger di pollo.

La donna quel mattino ha letto una notizia sul giornale e si sente perduta.

La gallina invece, che è contenta di essere scappata, di essersi salvata si accoccola sul davanzale della finestra della donna. La donna la caccia. La gallina resta li e fa: Coccodè.

E la donna capisce quello che la gallina ha detto. Non ci può credere. Ma ci deve credere perché la gallina fa un altro Coccodè e la donna capisce ancora quello che la gallina le ha detto. Ha ha detto: Ricordati che in tempo di guerra una gallina serve sempre. La donna allora ricorda che pure sua nonna glielo diceva sempre. E poi la gallina ha detto quello che lei non osava dirsi. Ha detto che siamo in guerra. E la donna e la gallina si mettono a parlare. Escono. Camminano insieme. Incontrano. Incontrano vita e morte apocalisse e miracoli.

Pregano anche. Come possono pregare una gallina e una donna insieme in una rosticceria.

E quando la donna chiede alla gallina: Tu che di sicuro sai chi è nato prima tra l'uovo e la gallina e che quindi conosci il mistero, dimmelo per favore, ne ho bisogno. E la gallina dice: Zitta e ascolta.

Il 10 gennaio 2015 a pagina 7 di un quotidiano, la notizia di una bambina kamikaze di "circa 7 anni….identificata dalle trecce" che ha fatto una strage in un mercato nella quale sono morte 15 persone. Da qui' l'urgenza di PREGO dialogo tra una donna e una gallina in tempo di guerra. Dialogo necessariamente tragicomico tra una donna sola e una gallina scappata dal Camion "Carmela " che dall'allevamento intensivo la stava trasportando altrove.

Lo spettacolo nasce come " spettacolo aperto". Aperto ad ospitare al suo interno ospiti vari musicisti, attori, autori, chiamati a scrivere o improvvisare un SANTINO, una PREGHIERA per rendere PREGO uno spettacolo in ascolto continuo di altre drammaturgie, altri modi , altri mondi.

Ad ogni replica diverso. Un monologo che diventa corale. In una drammaturgia che dentro una struttura data continuamente si riforma e si trasforma.

di e con Giovanna Mori

luci Gianfranco Lucchino

costume Chiara Aversano

scelte musicali Leone Pompucci


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