Proiezione del film NAPLES '44
evento incontro con l'Autore FRANCESCO PATIERNO
Lunedì 13 fbbraio alle ore 20.00 presso il cinema Mancini di Monterotondo.

Oltre la presenza di giovani talenti scoperti dal festival spazierà anche sull'offerta di nuove straordinarie scoperte, senza dimenticare i "senatori".

Attesi quest'anno al festival dai "senatori" Riccardo Milani (Mamma e papà) a Francesco Bruni (Tutto quello che vuoi), agli esordienti Marco Danieli (La ragazza del mondo) Alessandro Giuggioli (In bici senza sella), Riccardo Camilli (Peggio per me). Senza dimenticare le ultime scoperte del festival Sydney Sibilia (Smetto quando voglio 2) e Ciro De Caro (Acqua di marzo).
Ricominciato a gennaio 2017 con William Shakespeare (La stoffa dei sogni) una lezione cine-teatrale svolta da Sergio Rubini e Gianfranco Cabiddu proseguito con Il più grande sogno la vera vita di "un Cristo di periferia" Mirko Frezza, è ora la volta della trasposizione di un libro sulla seconda guerra mondiale film-doc di Francesco Patierno.

NAPOLI '44, il libro culto di Norman Lewis diventa un film con BENEDICT CUMBERBATCH che racconta Totò e Mastroianni. Presentato alla Festa del Cinema di Roma 2016 il documentario con la voce narrante del Doctor Strange della Marvel.
Nel 1943 un giovane ufficiale inglese, Norman Lewis, entrò con la Quinta Armata Americana in una Napoli distrutta e piegata dalla guerra. Lewis fu subito colpito dal magma sociale pulsante e complesso di una città che ogni giorno riusciva nei modi più incredibili a inventarsi la vita dal nulla, e prese nota su alcuni taccuini di tutto quello che gli successe nell'anno della sua permanenza. Gli appunti che Lewis scrisse in quel periodo finirono poi per costituire NAPLES '44. Il film tratto da questo libro, immagina l'ufficiale inglese, divenuto dopo la guerra un affermato scrittore, tornare tantissimi anni dopo nella città che lo sedusse e lo conquistò per un visionario amarcord fatto di continui flashback tra i luoghi del presente che Lewis ripercorre dopo tanto tempo e le storie del passato di cui questi luoghi sono stati protagonisti. E così, tra signore in cappello piumato che mungono capre tra le macerie, statue di santi preposti da una folla in deliquio a fermare l'eruzione e professionisti in miseria che sopravvivono impersonando ai funerali un ricco e aristocratico zio di Roma, vedremo sfilare negli ottanta minuti di cui è composto il film una eccitante e imprevedibile sequenza di storie e personaggi assolutamente indimenticabili. Ma NAPLES '44 è anche - e forse soprattutto - una potente denuncia degli orrori delle guerre. Di tutte le guerre, giuste o ingiuste che siano.



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