L'esperienza della radio vissuta all'interno dei ghetti dei braccianti agricoli

Il progetto teatrale Radio Ghetto_voci libere nasce per mettere in scena, in una modalità performativa, l'esperienza della radio vissuta all'interno dei ghetti dei braccianti agricoli. È la voce di chi per Radio Ghetto è passato e continua a passare, un viaggio sonoro, un dialogo tra racconto e tracce audio. In bilico tra l'indagine, l'evocazione, la messa in scena di un archivio di schegge sonore - storie, conversazioni, rumori ambientali, musiche – il progetto è un invito a conoscerci, a tornare in quel ghetto che appartiene a tutti, se non come luogo come condizione esistenziale. E mentre la voce della radio e quella dell'attrice in scena dialogano, ci si rende conto che oltre l'oppressione, lo schiavismo moderno, le baraccopoli e i campi che ci circondano, ciò che si trova in fondo è un richiamo alla vita. In questo luogo di confine tra il reale e l'immaginario dove si sfoca la distinzione tra il dentro e il fuori.

CHI È RADIOGHETTO?

È un progetto di radio partecipata, strumento di comunicazione e dibattito per le comunità di braccianti stranieri che vivono nelle campagne dell'agro foggiano. Creata nell'estate del 2012, la Radio ha portato nella capitanata pugliese tutta la strumentazione necessaria per l'avvio delle trasmissioni. Sino all'estate del 2016 Radio Ghetto ha trasmesso principalmente all'interno del Gran Ghetto di Rignano Garganico, tra i suoi abitanti, cercando di aprirsi all'esterno, verso la società italiana. Dopo lo sgombero del Gran Ghetto la radio si è trasferita sulla pista di Borgo Mezzanone, a Sud di Foggia. Radio Ghetto è diventata così nel corso di questi suoi anni di attività uno spazio libero in cui dibattere e rilassarsi, scherzare e arrabbiarsi; un'esperienza per entrare in relazione, per immaginare alternative possibili allo sfruttamento e all'isolamento, un contenitore di storie, di persone diverse, racconto di luoghi che sulle mappe sembrano non esistere.

RADIO GHETTO _ voci libere

di Collettivo Radio Ghetto

con Francesca Farcomeni

scrittura, audio, scene e regia Collettivo Radio Ghetto

co-produzione Teatro Studio Uno

con il supporto di Nuovo Cinema Palazzo residenza artistica Contrabbando 2018

«Non siamo qua per mangiare ma per essere liberi. 

Non è la pasta che cambia, ma la libertà »


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