...e il naufragar m'è dolce in questo mare

Della significativa produzione poetica di Leopardi, composta tra il 1816 e il 1837, tra i diciotto e i trentanove anni, Graziosi darà voce e suono ad alcune poesie e lettere che propongono i rapporti dell'Autore in due particolari fasi della sua esistenza: "Lasciamoci andare a questa musica - dichiara Graziosi -riascoltiamo,come fosse la prima volta, quest’altissima parola nata nella pace di Recanati e che sprofonda nella tumultuosa e affascinante Napoli del 1830 dove il Poeta ha scelto di morire. Forse potremmo incominciare a intravederne il profondissimo mistero".

Con voce "piana" e rispetto della filologia, della punteggiatura dell'io interiore, Graziosi ripercorre la poesia del grande poeta di Recanati, mentre la Arosio rilegge l'ultima corrispondenza tra Giacomo e i suoi cari. Molto suggestivo e affascinante l'accompagnamento di Alessandro Petrolati che da anni sta facendo una sua ricerca nel campo della musica elettronica e che ha proposto anche un omaggio al compositore cagliese Fernando Mencherini. Sullo sfondo le immagini suggestive di Massimo Puliani, metaforicamente evanescenti e riflesse di una giostra notturna e di un autoscontro inanimato in una ripresa onirica da un auto in movimento, a segnare la contemporaneità delle tematiche di Leopardi.

...e il naufragar m'è dolce in questo mare

dai "Canti" di Giacomo Leopardi

con Paolo Graziosi, Elisabetta Arosio

Colonna musicale è eseguita al pianoforte dal M° Alessandro Petrolati

Direzione Artistica: Alberto Bassetti e Francesco Verdinelli


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