Il bel testo che Marina Romondia scrive a partire dalla sua personale esperienza di moderatore di siti dedicati al gioco d'azzardo, frequentati da centinaia di persone dominate da quella tensione solitaria, va a fondo. Protagonista ne è Martina, una ragazza come tante, che vive con la nonna e attraversa esperienze e scelte che segnano come in una sequenza cabalistica i suoi 17, 21 e 24 anni, dando via libera alla vertigine di giocare e puntare sempre di più.

Sulla scena, una poltrona, una sedia e uno sgabello con le ruote. I personaggi, Martina e la nonna, si muovono in uno spazio che a seconda dei momenti della narrazione si trasforma; ora è la cameretta, ora il salotto di casa, ora è il casinò ora è la sala slot di un piccolo bar di provincia. Il monologo si apre con Martina, adolescente col vizio del gioco, che rientra a casa col morale di un condannato a morte: deve dire alla nonna con cui vive che ha appena perso tutta la sua pensione al gioco riducendole sul lastrico per un intero mese.

Di e con Marina Romondia
regia Nicoletta Robello Bracciforti
drammaturgia della scena Nicoletta Robello Bracciforti, Marina Romondia
disegno luci Maurizio Coroni
musiche originali Arturo Annecchino

Informazioni, orari e prezzi

Ore 21,00

Biglietto € 13

per info:
tel. 06.97616026
info@teatrofuriocamillo.it www.teatrofuriocamillo.it

Dove e quando

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