Per un Centro Interculturale di Roma Capitale

Al Teatro de Servi di Roma sabato 7 febbraio 2015, ad un mese dalla strage di Parigi del 7 gennaio, le Associazioni promotrici del progetto Centro Intercultura di Roma Capitale Multietnica, promuovono una giornata di musiche, danze, immagini e parole, con la partecipazione di 20 artisti di Roma originari di 13 Paesi del Mondo: Bangladesh, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Croazia, Egitto, Iran, Italia, Nigeria, Romania, Senegal, Ucraina.

L’iniziativa, realizzata con il Patrocinio del MUNICIPIO 1, MUNICIPIO 1, con il patrocinio dell'Unar - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, è il primo evento pubblico organizzato per promuovere la nascita di un Centro Intercultura di Roma Capitale Multietnica: uno spazio pubblico, dove vivere il dialogo invece che lo scontro, la mediazione e non la contrapposizione, l’intercultura in luogo dell'anonimato, la conoscenza reciproca ed anche il sorriso al posto della paura.

In scena

Conduttori Sekou Diabate’ (Costa D’Avorio), Gloria Mendiola (Colombia)

Musicisti, cantanti danzatori Alvaro Atehortua e Francesco Di Gilio - Colombia e Cile ( pianoforte, vice e percussioni minori ), Ciprian Strateanu – Romania ( pianoforte ), Madya Diebatè e Silvia Balossi – Senegal e Italia (kora e canto) , Quintaumentata - Coro Multietnico di Roma, Stefania Yermoshenko - Ucraina (violino), Steve Emejuru e Umu Africa – Nigeria (canto, musica e danza), Sushmita Sultana – Bangladesh (canto e armonium), Trio Vermelho - S.Placidi M.Fadda E S.Coda – Italia ( voci, chitarra e sax ), Xu Ruotong – Cina (“pipa” chitarra cinese )

Attrici E Scrittrici Claudia Campagnola – Italia, Claudileia Lemes Diaz – Brasile, Manal Serry – Egitto, Parisa Nazari – Iran, Sarah Zuhra Lukanic – Croazia.

Proiezioni video a cura di ZaLab.

Questa prima iniziativa pubblica, realizzata a titolo volontario e gratuito da parte di tutti-e, artisti compresi, con il Patrocinio del MUNICIPIO 1, l’avevamo annunciata già alla fine della Lettera di luglio, qui sotto riprodotta in parte. In sei mesi, da luglio a dicembre, abbiamo ricevuto le adesioni di quasi 400 persone e 100 Associazioni cittadine da anni impegnate nel campo dell’Intercultura e interazione interetnica. Abbiamo scritto ufficialmente al Sindaco e a molti Assessori, abbiamo ricevuto alcune dichiarazioni di attenzione e disponibilità, incontrato alcuni funzionari e collaboratori della Giunta, ma ancora fra una crisi ed un’altra, un’emergenza e un’altra, non abbiamo ricevuto proposte concrete. A novembre ci siamo incontrati con 50 associazioni che hanno accettato l’invito ad approfondire il tema dopo la loro adesione alla Lettera.

Nell’ultimo periodo a Roma, e non solo, si sono svolti avvenimenti molto problematici di intolleranza in alcune periferie, dovuti a fattori diversi ma sicuramente legati alla convivenza interetnica oltre che a questioni generali di tipo economico, sociale, urbano. Lo scandalo della corruzione e della criminalità organizzata di “Mafia Capitale” ha fatto esplodere una gravissima crisi cittadina che ha portato ad una nuova Giunta. E per ultima, proprio il 7 gennaio scorso, abbiamo vissuto la terribile giornata della strage di Parigi, collegata ad altre stragi in Nigeria. Il nostro progetto per la nascita a Roma di un CENTRO INTERCULTURALE per ROMA CAPITALE MULTIETNICA, dopo questi ultimi gravi fatti italiani e quelli internazionali, ci sembra oggi, all’inizio del 2015, ancor più necessario, importante, per non bloccare la ricchezza del confronto tra le diverse tradizioni culturali della nostra grande città, da sempre cosmopolita. La “sicurezza” di tutti passa anche dalla conoscenza, dal desiderio di condivisione e dal rispetto reciproco. Accanto alla necessità di politiche economiche e sociali che favoriscano la convivenza, il dialogo, la inter-azione interetnica, è un diritto ed un bisogno di tutti i cittadini di qualsiasi origine, avere uno Spazio Pubblico attrezzato e ben gestito dove vivere il dialogo invece dello scontro, la mediazione e non la contrapposizione, l’intercultura al posto dell'anonimato, la conoscenza reciproca e il sorriso al posto della paura.

Ci aspettiamo dunque dalle nostre Istituzioni cittadine risposte coerenti e positive, senza incertezze e senza rinvii.

Roma 10 luglio 2014 Lettera aperta al Comune di Roma per un Centro Interculturale di Roma Capitale Multietnica

“Roma ha una lunga storia basata sulla relazione fra genti, popoli, culture arrivate da quasi tutto il mondo. La sua forza si basava sull’intreccio e rielaborazione delle culture presenti in città. Oggi su circa due milioni e settecento mila cittadini quasi 400 mila sono di origine straniera di oltre 190 nazionalità. Nelle Scuole studiano migliaia di bambini/e e giovani di origine straniera. A Roma Lavorano e danno lavoro più di 50 mila imprese con titolari di origini straniere e 130 mila occupati di cui 30 mila italiani; centinaia di artisti, scrittori, operatori sociali, mediatori interculturali, uomini e donne rappresentanti di Comunità straniere, sono attivi da molti anni, e centinaia sono le associazioni che si impegnano sia per l’Intercultura che per una cittadinanza attiva dei nuovi immigrati, rifugiati e richiedenti asilo. Dal 1995 fino ad oggi il Servizio Intercultura delle Biblioteche ha documentato la ricchezza della multietnicità romana, con guide stampate e poi dal 2001 con il sito www.romamultietnica.it, strumento sempre più utilizzato da migliaia di cittadini/e, che testimonia l’evoluzione dell’universo interculturale romano. In questa nostra Città Capitale è ormai necessario un Centro dedicato all’incontro tra culture, dove persone di tutte le età, di ogni genere e origine, possano incontrarsi e sperimentare insieme modelli di convivenza basati sulla conoscenza e il rispetto reciproco, su obiettivi comuni, interessi culturali e pratiche condivise : un luogo laico e neutrale ma aperto al dialogo interreligioso, un luogo che rilanci le buone pratiche già presenti nelle periferie ma ancora disperse e poco valorizzate. Un Centro che sappia far emergere le diverse culture come ricchezza e possibile strumento per il rilancio socio economico di Roma.Un Centro collegato ad altri già esistenti sia in Italia che in Europa, attraverso la rete europea “Intercultural Cities” e la rete italiana delle “Città del Dialogo” riconosciuta dall’ANCI-Assoc.Naz.Comuni italiani. Le persone che sottoscrivono questa Lettera si propongono di organizzare un’iniziativa pubblica cittadina che esprima la forza e la vitalità di Roma Capitale Multietnica.”

Per i Promotori del Centro Interculturale

Gloria Mendiola (Assoc. Migras), Sarah Zuhra Lukanic (Prog. Strane Straniere), Cecilia Bartoli (Assoc. Asinitas), Maria De Lourdes Jesus (Assoc. Tabanka), Marguerite Welly Lottin ( Assoc. Interculturale Griot ), Mioara Moraru (Assoc Rumena ProPatria ), Dixi Yang (Giovani Cinesi), Giovanni Iorio Giannoli (Univ. Tor Vergata), Gianguido Palumbo (Assoc. Mondita), Gabriella Sanna (Biblioteche di Roma), Alessandro Triulzi (Archivio Memorie Migranti), Carla Romana Antolini e Michela Becchis (Officina delle Culture ), Cinzia Sabbatini (Assoc.Interculturando Roma), A.Hatami e Kambiz Dowlatchahi (Assoc.Italo Iraniana Alefba), Alessio Bergamo (Assoc. Un sorriso per un sorriso), Valerio Evangelista (Frontiere News), Ahmad Ejaz ( Nuove Diversità), M.Cristina Fernandez LaCret ( CIES ), Nicoletta del Pesco (PiùCulture ), Sekou Diabatè ( Mov. Africani), Rino Bianchi ( Assoc. Incontri di Civiltà), Tatiana Nogailic ( AssoMoldave ).


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