40 anni di Basaglia: la musica come espressione oltre i muri dell'apparenza

"Siamo matti per la musica". Torna anche quest'anno il ROMAN SOUL FEST tra le esperienze più significative dell'eredità lasciata da Franco Basaglia. Grazie al suo metodo rivoluzionario, Basaglia, ha cancellato quelle barriere inumane che separavano la ragione dalla follia, costruendo la possibilità di una vita normale, fatta di esperienze, di emozioni, di creatività. Di musica. 

Da molti anni, laboratori terapeutici insegnano a far musica a persone che un tempo sarebbero state costrette a vivere dietro muri impenetrabili. Oggi, questi ragazzi e ragazze, attraverso la musica riescono a manifestare i sentimenti più profondi, la loro voglia di espressione e di libertà. Suonano assieme ai terapeuti in un mix senza contorni definiti e realizzano i loro sogni, grazie al proprio talento e alle abilità apprese. Hanno creato gruppi musicali capaci di intrattenere il pubblico attraverso spettacoli emozionanti dove trapelano tutti i loro sentimenti, facendoci divertire, ballare e battere il cuore. Assistere a questi spettacoli è un'esperienza unica. Non si tratta di gruppi amatoriali, ma di musicisti veri e propri e che si mostrano in un vero e proprio show dopo anni di preparazione e di studio. Già lo scorso anno, sono riusciti a travolgere e coinvolgere con la loro energia gli spettatori che hanno assistito alla prima edizione del Festival. Anche quest'anno si ripeterà la sorpresa di questo evento che vorremmo possa avere il più ampio risalto, come premio per tutti coloro che hanno contribuito alla creazione di questo evento. Facendoci diventare, anche noi, perché no, pazzi di musica.

"La Fondazione Franca e Franco Basaglia partecipa al festival - ha dichiarato la Presidente Maria Grazia Giannichedda - per almeno due ragioni: la buona musica fa bene a tutti, sia quando si è sani, sia quando si è malati; e fare buona musica è un valore ulteriore, perché sei protagonista della tua passione, e avere passioni ed essere protagonisti della propria vita fa bene, a tutti, tanto più quando si vive un momento, una situazione difficile come il disturbo mentale. Il festival è una bella iniziativa in cui non sarà facile distinguere chi sta seguendo una cura mentale e chi no: staremo tutti insieme a godere buona musica. Ed è questo che fa bene. A tutti".

PROGRAMMA

Presenta

Paola De Angelis

Ore 17.30 proiezione video

Franco Basaglia: un'antologia visiva

a cura di Massimiliano Carboni

Ore 18.30 live performance

Illusioni Ottime – Geeskoff

Letizia Drums – Musica in Cammino

Karly Ensemble

FerMenti – Pezzi di Ricambio

Danilo & Sons's Friends Band

Rehabbey Road

Interventi

Carolina Di Domenico (speaker di Radio2), Massimo Carrano (percussionista),

Simona Banchi (regista e coordinatrice sezione multimediale Officine Pasolini),

Alessandro D'Orazi (musicista e leader gruppo 'Ciao Rino', direttore della scuola

'Sotto i raggi del Sol' aperta insieme a Edoardo Vianello),

Maria Grazia Giannichedda ( Presidente Fondazione Franca e Franco Basaglia),

Tommaso Losavio (psichiatra, ex Direttore Santa Maria della Pietà)


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