Amore e Sofferenza diventano emozioni che si esprimono attraverso le fragili leggi dei nostri corpi

Sarà in scena allo Spazio Diamante il 6 dicembre alle ore 21.00 Romanza – Trittico dell'intimità, un percorso che come un antidoto si scioglie nel nostro tempo miserabile per ridare vita alla pulsione sopita della passione, dove Amore e Sofferenza diventano emozioni che si esprimono attraverso le fragili leggi dei nostri corpi. Il lavoro è strutturato in tre quadri: "Angeli e Insetti", "Riflesso" e "Féroce présence".

Primo quadro – Angeli e Insetti

Eugenia è angelo. Eugenia è insetto. Eugenia è fascino. Eugenia è passione. Eugenia è farfalla. Eugenia è parassita. Eugenia è bellezza. Eugenia è donna.

Liberamente ispirato al racconto "Morpho Eugenia", di Antonia S.Byatt, Angeli e Insetti è uno studio sul sentimento dell'amore attraversato da passioni violente. Dalla contrastata esperienza di William e di Eugenia, giovani protagonisti del racconto, che si trovano a passare dal sogno di un amore, all'apparenza perfetto, al dramma della scoperta di un terribile segreto che grava sul cuore di lei come un peso da cui non può liberarsi. Lui riuscirà, grazie ai suoi studi di entomologia, a comprendere quell'essere, cosi perfetto solo in apparenza, comparando i suoi comportamenti a quelli di alcuni insetti. Nell'attimo in cui le cose sono e non sono più, si realizza una grande riflessione: quanto più ciò che amiamo ci sfugge, tanto più la reazione è di viverlo con pienezza di forze. Una pienezza che è comparabile alla più grande emozione, l'intimità che si raggiunge con la propria morte, inaccessibile nel tempo della normalità. "Noi siamo le api dell'Invisibile. Noi raccogliamo perdutamente il miele del visibile per accumularlo nella grande arnia d'oro dell' Invisibile". da una lettera di Rilke

Secondo quadro – Riflesso

"Riflesso" un abito da sposa per riportare in vita una donna attraverso il desiderio di un uomo. La scelta dello Stabat Mater di Pergolesi per sottolineare il destino ineluttabile dell' unione che non potrà mai essere eterna. Quando ci amiamo pensiamo che sarà per sempre ma la realtà ci contraddice. L'unica salvezza è liberarsi dalle illusioni e ritrovare quella forza che stana i nostri fantasmi costretti nel passato dentro vestiti vuoti.

Terzo quadro – Féroce présence

"Non c'è niente di permanente in questo mondo malvagio, neanche i nostri dispiaceri." Charlie Chaplin

L' esigenza di non ridurre il dolore ad un puro e semplice sintomo ma piuttosto di riuscire a dar voce a ciò che in esso è muto, è l' anima di Féroce présence.

Un percorso "drammatico" che necessita solo di azione e di un linguaggio immediato per esrimere la perdita irrevocabile di quei corpi che restano vivi dentro noi stessi. Un ritratto strutturale che tenta di parlare da dentro, dal punto di massima profondità, dall'abisso delle carni e nient'altro.

Spazio Diamante

ROMANZA, trittico dell'Intimità

Cie Twain physical dance theatre

Direzione Artistica Loredana Parrella

Coreografia e regia Loredana Parrella

Disegno luci Cesare Lavezzoli, Loredana Parrella

Costumi Loredana Parrella – Realizzazione Sartoria Mulas

Progetto per due interpreti Yoris Petrillo, Elisa Melis

Produzione Twain Centro di Produzione Danza del Lazio

Con il sostegno del MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Regione Lazio

In residenza Centro d'Arte e Cultura – Città di Ladispoli, Teatro Claudio Tolfa, Supercinema – Tuscania.

Primo Premio alla Miglior Coreografia CortoinDanza 2011 – T.OFF Cagliari

Selezione Visionari Kilowatt Festival 2013


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