Un lavoro di grande profondità formale e contenutistica

Da giovedì 12 a sabato 14 dicembre alle ore 21 va in scena al Teatro Tor Bella Monaca SACRA FAMIGLIA , monologo di e con Nunzio Caponio, con la produzione di Sardegna Teatri.

Un lavoro di grande profondità formale e contenutistica che arriva dritto allo spettatore con una verità estrema e disarmante. Un testo potente. Costruito in modo che il vissuto "microscopico" del nucleo familiare sia messo, sebbene in modo sottile, in correlazione al sistema macroscopico delle relazioni di potere globale. In modo elegante e sensibile sono rivoltati luoghi comuni e pregiudizi.

L'esposizione dei figli a violenti conflitti con i genitori li rende vulnerabili all'insorgenza della sintomatologia da stress post-traumatico. Uno studio longitudinale condotto su 4.000 bambini ha mostrato che gli effetti negativi e pervasivi della traumatizzazione precoce e ripetuta sono dovuti al fatto che queste esperienze interferiscono con lo sviluppo del cervello e del Sistema Nervoso in generale, e dunque con la capacità di integrare le informazioni sensoriali, emotive e cognitive in un'esperienza unica e coesa. E' dimostrato che traumi avvenuti in periodi sensibili nello sviluppo neurobiologico, tendono ad avere conseguenze a lungo termine e aumentano significativamente il rischio di gravi disturbi fisici e psicologici in età adulta. Se la relazione con le figure di accudimento è stata caratterizzata da trascuratezza e/o abuso, il bambino non avrà appreso strategie adattive per regolare le proprie emozioni negative, e ricorrerrà perciò a comportamenti di coping disfunzionali. Gli altri, in particolare gli adulti, sono visti come poco affidabili e dal comportamento imprevedibile, quindi i bambini e gli adolescenti svilupperanno sentimenti di sfiducia, sospettosità, problemi nell'intimità, isolamento sociale e convinzioni che dovranno proteggersi da soli, perché nessun altro lo farà.

Nello spettacolo un uomo – tracciato dalla sigla clinica di DPTS' (Disturbo Post-Traumatico da Stress) - fa ritorno alla casa natìa. La missione in Iraq ha impresso dei segni indelebili sulla sua esistenza. Al suo rimpatrio ritrova una casa vuota e la presenza incombente dei genitori. Un incontro che non avviene ma accade, articolandosi su una costellazione familiare a tre voci e liberandosi in un atto psicomagico che tocca le dolorose radici del male. Il figlio incarna l'arcano del folle, colui che si inabissa in un magma scuro dove i valori e i rapporti sociali sono drasticamente diversi da quelli ambìti dai suoi genitori, un percorso che lo porta a trovarsi in una profonda crisi d'identità e carenza affettiva frutto di una depersonalizzazione in balia di una sempre più incalzante mercificazione del sé. Sacra Famiglia strappa l'abito che veste il concetto di famiglia, e lontano da false certezze, mette a nudo individui che dichiarando il loro inganno alla vita trovano il coraggio di redimersi dalla menzogna.

Nunzio Caponio è nato a Vasto (CH), ed esordisce giovanissimo come fotografo freelance. Nel 1992 si stabilisce a Hong Kong dove studia arti marziali e vanta le sue prime esperienze cinematografica recitando in numerosi film d'azione tra cui Hit Man e Black Mask, al fianco di Jet Li. Si trasferisce a New York nel 1999 per proseguire gli studi di recitazione, regia e scrittura teatrale diplomandosi alla Lee Strasberg Theatre Institute. Sino ad oggi Nunzio ha firmato oltre 20 drammaturgie teatrali. Ultime tra queste: Donchisci@tte (produzione 2018 Arca Azzurra) con Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi e la regia di Davide Iodice. Propsero e Miranda (produzione 2018 Frascati - Olanda). Lo Lie Taa (produzione 2019 Het Zuidelijk Toneel - Olanda). Vive tra L'Olanda e l'Italia dove lavora come drammaturgo, regista, attore e coach.

di e con Nunzio Caponio

costumi Marco Nateri

disegno luci Mattia Di Mauro

drammaturgia sonora Nunzio Caponio

Sardegna Teatro


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