La verità sullo sterminio nazista

La voce di Primo Levi è la voce che più di ogni altra ha saputo far parlare Auschwitz: la voce che da oltre settant'anni, con Se questo è un uomo, racconta ai lettori di tutto il mondo la verità sullo sterminio nazista. È una voce dal timbro inconfondibile, mite e salda: «considerate che questo è stato». 

Nel centenario della nascita di Levi, il direttore di TPE - Teatro Piemonte Europa Valter Malosti firma la regia e l'interpretazione di Se questo è un uomo portando per la prima volta in scena direttamente la voce di questa irripetibile opera prima, che è il libro di avventure più atroce e più bello del ventesimo secolo: quella voce senza alcuna altra mediazione. Una voce che nella sua nudità sa restituire la babele del campo – i suoni, le minacce, gli ordini, il rumore della fabbrica di morte.

La condensazione scenica del testo è stata curata da Domenico Scarpa e dallo stesso Malosti. La voce è quella del testimone-protagonista, ma i suoi registri sono molti. La voce di Se questo è un uomo contiene in realtà una moltitudine di registri espressivi, narrativi, percettivi e di pensiero. Questi registri, questi fotogrammi del pensiero nel suo divenire sono la vera azione del testo. Riflessioni, guizzi, rilanci filosofici e psicologici, flash-back e flash-forward, "a parte" cognitivi. «Volevo creare un'opera - dice Malosti - che fosse scabra e potente, come se quelle parole apparissero scolpite nella pietra. Spesso ho pensato al teatro antico mentre leggevo e rileggevo il testo. Da qui l'idea dei cori tratti dall'opera poetica di Levi detti o cantati».

La scena è di Margherita Palli, che ha immaginato un cortocircuito visivo tra la memoria del lager e le «nostre tiepide case». Le luci sono di Cesare Accetta, i costumi di Gianluca Sbicca, i video di Luca Brinchi e Daniele Spanò. In scena con Malosti i performer Antonio Bertusi e Camilla Sandri.

Il progetto sonoro curato da Gup Alcaro è fondamentale in questa riscrittura scenica: Se questo è un uomo è infatti un'opera acustica. A fare da contrappunto di pura e perfetta forma i tre madrigali originali creati da Carlo Boccadoro a partire dalle poesie che Levi scrive nel 1945-46, immediatamente dopo il ritorno dal campo di annientamento.

L'immagine guida è opera del disegnatore e fumettista Pietro Scarnera, che ha rielaborato appositamente per la messa in scena di Se questo è un uomo una tavola del suo graphic novel Una stella tranquilla. Ritratto sentimentale di Primo Levi (Bologna, Comma 22, 2013), premio Cosmonauti per il miglior libro e Prix Révélation al Festival di Angoulême 2016.

Se questo è un uomo è uno dei pannelli del progetto Me, mi conoscete. Primo Levi a teatro, ideato da Valter Malosti per TPE – Teatro Piemonte Europa con la collaborazione del Centro Internazionale di Studi Primo Levi e Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Primo Levi e il Polo del '900, che a Torino ha visto fra aprile e maggio 2019 la messa in scena anche de I sommersi e i salvati (con Fabrizio Gifuni, Teatro Regio, per Biennale Democrazia), Il sistema periodico (con Luigi Lo Cascio, Teatro Astra) e i due «racconti minerali» Piombo con Nino D'Introna e Mercurio con Richi Ferrero (Teatro Astra).

Lo spettacolo di Valter Malosti è punteggiato anche da due spettacoli in ospitalità che rendono protagonista l'opera letteraria del chimico-scrittore: Il sistema periodico adattato dallo stesso Malosti e interpretato da Luigi Lo Cascio (11 novembre al Teatro Argentina) e Se questo è Levi dei Fanny&Alexander, performance/reading itinerante negli spazi di Argentina e Valle (22/23/24 novembre).

Teatro Argentina

Valter Malosti porta in scena, per la prima volta senza mediazione, 

l'inconfondibile voce salda e mite del Primo Levi di Se questo è un uomo. 

Un monologo ininterrotto che rende la parola protagonista e restituisce a questa irripetibile opera prima la sua dimensione di opera acustica: una voce nuda che riproduce la babele del campo di concentramento – i suoni, le minacce, gli ordini, il rumore della fabbrica di morte.

SE QUESTO È UN UOMO

dall'opera di Primo Levi (pubblicata da Giulio Einaudi editore)

condensazione scenica a cura di Domenico Scarpa e Valter Malosti

uno spettacolo di Valter Malosti

in scena Valter Malosti

e Antonio Bertusi, Camilla Sandri

scene Margherita Palli - luci Cesare Accetta - costumi Gianluca Sbicca - progetto sonoro Gup Alcaro

Tre madrigali (dall'opera poetica di Primo Levi) Carlo Boccadoro

video Luca Brinchi, Daniele Spanò - cura del movimento Alessio Maria Romano  

assistente alla regia Elena Serra con la collaborazione di Leda Kreider e Noemi Grasso - assistente alle scene Eleonora Peronetti 

scelte musicali Valter Malosti - musiche di Oren Ambarchi, Johann Sebastian Bach, Ludwig van Beethoven, Cracow Kletzmer Band, 

Morton Feldman, Alexander Knaifel, Witold Lutoslawski, Oy Division, Arvo Pärt, Franz Schubert, John Zorn 

madrigali eseguiti e registrati dai solisti dell'Erato Choir: soprani Karin Selva e Caterina Iora 

contralto Giulia Beatini, tenori Massimo Lombardi e Stefano Gambarino, bassi Cristian Chiggiato e Renato Cadel 

direzione musicale Massimo Lombardi e Dario Ribechi

Produzione TPE - Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, Teatro di Roma - Teatro Nazionale

Progetto realizzato in collaborazione con Centro Internazionale di Studi Primo Levi, Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Primo Levi, Polo del '900 e Giulio Einaudi editore in occasione del 100° anniversario dalla nascita di Primo Levi (1919 – 1987).

Venerdì 8 novembre (ore 18.30) in Sala Squarzina

Oltre la memoria. Primo Levi scrittore tra letteratura e testimonianza

incontro pubblico a cura di Graziano Graziani

intervengono Wlodek Goldkorn, Valter Malosti e Lorenzo Pavolini


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