L'ultimo quarto d'ora nella camera da letto del generale Otello di Christine Bruckner - spettacolo multimediale di e con Enrica Rosso

Il 14 (ore 11) e il 15 dicembre (ore 21) al Teatro del Lido di Ostia in scena un inedito Otello nello spettacolo multimediale di e con Enrica Rosso, scritto da Christine Bruckner. SE TU AVESSI PARLATO DESDEMONA, Un monologo immaginario dell'Otello di Shakespeare sopraffatto dalla gelosia. Ma cosa sarebbe successo se Desdemona avesse parlato?

Iconograficamente ammutolita dalla supremazia fisica di Otello, Desdemona muore seguita a breve dal suicidio di colui che, uccidendola, si è privato della sua stessa ragione di vita. «Creando Desdemona Shakespeare ci consegna la prima vittima di femminicidio della storia – commenta la regista Enrica Rosso – Christine Bruckner con questo breve monologo offre a Desdemona la possibilità di ribaltare la storia: un quarto d'ora per esporre le sue ragioni e dimostrare la sua innocenza all'uomo che ama e da cui è amata». Quindici minuti per rincontrarsi e sfidare insieme il mondo. Un monologo necessario che, con l'ausilio di tecniche multimediali, fa agire Desdemona – visivamente immersa nei suoi incubi – all'interno di un cerchio di protezione in cui sole e luna, maschile e femminile finalmente si incontrano. Qui Otello, prigioniero delle sue pulsioni, si moltiplica e prende corpo negli spettatori. La regia crea un luogo protetto e intimo dove ritrovarsi calando la maschera ed entrando in contatto con le fragilità dell'altro.

Enrica Rosso debutta nel '78 al Teatro La Fenice di Venezia nell'opera recitata Cailles en sarcophage, libretto e regia di Giorgio Marini, musiche di Salvatore Sciarrino; da allora alterna esperienze di teatro classico e teatro di ricerca. Nel '89 firma la sua prima regia Omaggio a Luis Ferdinand Cèline, cui seguiranno Di Eco in Eco, Intervista ai parenti delle vittime, Fratelli d'Italia, Trovalavoro, Magnificat, un incontro con Maria, Frida K., Voluttà, 3 Tentazioni. Prende parte a numerose produzioni televisive tra cui Bartali di Negrin e Maria José di Lizzani. Lavora molto per il cinema: è protagonista femminile con Servillo e Renzi de L'uomo in più, di Paolo Sorrentino e di Mister Rorret, di Fulvio Wetzel con Lou Castel. E' Barbara Balzerani ne Il caso Moro, di Ferrara; affianca Silvio Orlando in Preferisco il rumore del mare, di Calopresti e Carlo Verdone ne Il Gallo Cedrone. Partecipa a Maraviglioso Boccaccio dei fratelli Taviani e a Una vita possibile, di Ivano De Matteo. Dopo il progetto multimediale per il teatro Gratuita e a caro prezzo: la violenza, dirige ed interpreta l'omaggio ad Alda Merini Vuoto d'amore, nessuno mi pettina bene come il vento al Museo Laboratorio della Mente di Roma (Le Vie dei Festival 2016). Nell'autunno 2017 è stata la protagonista del docufilm The shameful story di Nella Condorelli, con la quale aveva già lavorato in 1893: L'inchiesta.

Interventi visivi Massimo Achilli - allestimento scenografico Carla Ceravolo

costume e immagine Metella Raboni - atmosfere sonore originali Emiliano Rosch

Produzione La fabbrica dell'attore – Teatro Vascello Roma

In collaborazione con Le vie dei Festival


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