Prosegue con Searching For Sugar Man di Malik Bendjelloul, Premio Oscar 2013 al Miglior Documentario la rassegna di documentari biografici BIODOC, che Sentieri Selvaggi e Linea d'arte organizzano al Casale dei Cedrati di Villa Pamphili tutti i giovedì alle 17:30.

Appuntamento quindi a giovedì 7 Maggio per il documentario dedicato a questo musicista ribelle che "distrusse l'apartheid senza accorgersene".

Un operaio di Detroit, negli anni 60 del ciclo di insubordinazione di classe. Canta e compone canzoni d'amore, di droga, di sesso, di lotta per la sopravvivenza. Chitarra dolce, testi forti.  Inner City Blues, I wonder, A most disgusting song, ballate folk rock molto intime, ma anche liberatorie, spregiudicate. Alla Pete Seeger, alla Woody Guthrie. Nell'epoca dell'acquario, dell'eroina, della rivolta totale e dell'lsd. "E' più bravo di Bob Dylan", però, commenta l'ex boss di Motown che ha visto nascere Quincy Jones e Otis Redding. Il nostro cantante operaio riesce a trovare una piccola etichetta, la Sussex, che gli pubblica due album nei primi anni '70. Ma non hanno successo. Vende pochissimo. Sixto Rodriguez, questo il nome del curioso menestrello operaio, tornerà in fabbrica, tra le lotte, gli scioperi e gradualmente accantonerà anche la passione per la chitarra e la musica.


I suoi lavori sono vivi però, viaggiano, si spostano e arrivano fino ad una Pretoria stretta nel giogo dell'Apartheid. E qualcosa esplode nel sottobosco artistico della città. I suoi lavori anti establishment attirano l'interesse di una serie di artisti che prendono il lavoro di Sixto come un modello di lotta. Band di giovanissimi cercano di combattere il governo ispirandosi ai suoi testi, ai suoi brani che miracolosamente eludono la censura e raccontano spazi di libertà possibile al di là di qualsiasi estremismo.

E lui di tutto questo non saprà nulla, anzi, secondo le leggende morirà, suicida sul palco, in almeno due modi diversi, prima che tutti questi eventi accadano. Ma è ovviamente una bugia, una storia da bar. Lo sanno bene alcuni appassionati di musica, giornalisti, musicologi, che da anni gli stanno dando la caccia, indispettiti dal fatto che sull'identità di Sixto non esistano informazioni chiare, non si sappia nemmeno da dove venga. Alla loro caccia all'uomo, nel 2012, il documentarista Malik Bendjelloul ha dedicato il suo Searching For Sugar Man.

Introduzione critica di Chiara Zuccari.
GIOVEDI' 7 MAGGIO DALLE 17:30
CASALE DEI CEDRATI, VIA AURELIA ANTICA 219
INGRESSO GRATUITO

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