«Selbstbezichtigung/Autodiffamazione è un antidoto contro le futilità, la superficialità, contro la sensazione di rumore diffuso»

Domenica 31 gennaio alle ore 20,30 andrà in scena al Teatro Palladium "Selbstbezichtigung/Autodiffamazione", il secondo appuntamento che l'Università Roma Tre dedica al teatro di Peter Handke. Lo spettacolo fa parte del progetto "La terra sonora. Il teatro di Peter Handke", a cura di Valentina Valentini e Francesco Fiorentino, articolato in workshop condotti da attori e registi sui testi di Handke, seminari di traduzione degli stessi, un convegno, diversi spettacoli e letture, trasmissioni radiofoniche.

Ancora una volta siamo di fronte a un uomo e una donna. Non c'è azione narrativa, non ci sono ruoli. Solo una voce incarnata dai due attori, che parlano due lingue diverse, che si espongono allo sguardo degli spettatori e si lasciano guardare nella loro nudità per poi vestirsi dei loro linguaggi. E lo spettatore si osserva osservando, vede forse se stesso nei due sconosciuti che parlano, anzi, dicono il testo, in gran parte costituito da luoghi comuni e modi di dire. E in questo dire si mostra tutto ciò che caratterizza il nostro presente: l'isolamento, la continua violenza perpetrata sul proprio spazio interiore, il desiderio d'intimità, lo scandalo di un sentimento collettivo, il disorientamento politico, il miracolo dell'empatia che sopravvive nonostante tutto.


Il bilinguismo rende visibile l'estraneità, la lingua come abito e abitudine, che ci viene fatta indossare quasi "per forza". Una lingua frutto dell'educazione, una lingua che non basta mai, una lingua che però può servire anche a produrre un potenziale di pensiero non integrabile: qualcosa di cui il nostro presente ha bisogno.
«Lontani da tutte le mode e da ogni mainstream, confidiamo in modo oggi quasi desueto nella struttura di un testo, nelle frasi, come impalcatura per un gioco con la lingua e con la comunicazione. Il nostro tempo ha bisogno di frasi! si potrebbe dire. Ma anche le frasi hanno bisogno del loro tempo. Non sono un semplice objet trouvé, come oggi spesso viene fatto uso della lingua, ma esse acquistano il loro potenziale non integrabile, irritante e liberatorio soltanto nel prendere forma, nel loro ordinamento ritmico. Questo processo che rende visibili le frasi e ciò che possono significare, con la lingua come campo da gioco per il confronto sociale e per la presa di coscienza individuale, è il cuore di questa pièce».

con Lea Barletti e Werner Waas
musica di Harald Wissler

Traduzione di Werner Waas
con Lea Barletti e Werner Waas
musica di Harald Wissler

Informazioni, orari e prezzi

Teatro Palladium – Università Roma Tre

Ore 20.30

Biglietti:
Platea 15,00 euro
Ridotto per studenti 5,00 euro

Contatti:
tel. 06-97602968 (Menti Associate)
biglietteriapalladium@gmail.com

Dove e quando

Potrebbe interessarti in Spettacoli