Una tragicommedia della casualità della vita

Peppe si introduce nella villa di un uomo, il proprietario appena lo vede scappa e si rifugia in un  seminterrato. "Ho capito che m'hai visto dentro casa tua all'improvviso e te sei spaventato, ma se te citofonavo mica me facevi entrà..." I due non sono due sconosciuti, li lega una storia complessa, violenta e meschina. Il proprietario della villa si rifiuta di uscire dal ripostiglio, ha paura. In entrambi questi uomini c'è un passato poco edificante, nascosto e mai ammesso da una parte e fatto di espedienti, furti e inganni, dall'altra. Nonostante questo affiora durante il monologo di Peppe, la sua simpatia, la sua umanità, il suo senso di giustizia. Seminterrati è la storia di un riscatto compiuto attraverso una vendetta arrivata con la complicità  di chi non ti aspetti. 

Seminterrati è una tragicommedia della casualità della vita.

Citazioni dallo spettacolo: "te poi immaginà un regazzino, senza no straccio de padre e co na mdre che quanno la mattina m'alzavo, semmai era sveglia, me guardava che c'aveva come sempre l'aria de una che se chiedeva –ma chi è sto ragazzino"

"Ao senza manco no straccio de un parente, na cazzo de nonna o un nonno tie'… ma che fine potevo fa… no te lo dico subito non te voio fa compassione… ma un ragazzino senza un passato ce lo po ave' un futuro? Non t'affannà a risponne, te lo dico io: no"

"Quando so entrato dentro sta reggia me girava la testa: Aho io me ne so fatti de appartamenti ma na cosa cosi non l'avevo mai vista"

SEMINTERRATI

di Enrico Di Fabio                               

con  DARIO BIANCONE 

regia  ENRICO DI FABIO 

scene e costumi  Alessia Sambrini

azioni sceniche Susanna Gasbarra

luci Luciano Santilli

comunicazione e organizzazione Paolino Blandano                           

foto Gabriella Deodato

Appartiene ad un evento principale:


Hai partecipato? Commenta ()

Novacomitalia Web Agency Roma