Sarà in scena dal 20 al 22 marzo al Teatro di Villa Lazzaroni lo spettacolo Senza Ambra di dubbio - Sono la mia Voce di e con Ambra Cianfoni, e con Matteo Germinario, Beatrice Rincicotti, Mauro De Maio, coreografie di Fabrizia Scaccia, musiche inedite di Ambra Cianfoni e Federico Zylka.

Lo spettacolo si apre con una voce contemporanea, ironica e fragile, che mette in discussione il senso stesso di raccontarsi in teatro.
Da questo presente incerto, ci tuffiamo in una fiaba: Ombra viene al mondo sotto una stella cadente che le offusca la vista ma le dona un talento: una voce capace di percepire, trasformare, curare.

In un universo sospeso tra realtà e mito, Ombra attraversa il buio, l'esclusione, l'amore e la violenza, incontrando figure simboliche che la mettono alla prova e la guidano verso una scelta inevitabile.

Tra parola, canto e metamorfosi, lo spettacolo diventa un viaggio iniziatico sulla perdita e la riconquista della voce, intesa come identità, corpo e potere. Perché la voce è il primo atto d'esistenza.

E senza ombra di dubbio, tutti noi "siamo la nostra voce".

NOTE DI REGIA
Senza Ambra di dubbio sono la mia voce nasce da un'esperienza vissuta in prima persona e dal bisogno profondo di trasformare quella esperienza in racconto teatrale.
È anche una riflessione su ciò che accade quando la vita – o la natura, sembra togliere qualcosa, ma allo stesso tempo apre altre possibilità. Avere qualcosa in meno, o vivere una fragilità, può diventare anche un modo diverso per scoprire altre risorse, altri linguaggi, altre forme di espressione.

Nel mio caso questo si è tradotto nella voce: la voce come talento, come strumento di comunicazione, come ponte con il mondo.
Questo spettacolo nasce quindi dalla necessità di raccontare come ciò che inizialmente appare come un limite possa trasformarsi in una forma diversa di forza e di espressione.
Come spesso accade nel teatro, lo spettacolo nasce anche da una necessità artistica molto concreta: quella di creare quando non si ha la possibilità di andare in scena in altre situazioni, semplicemente.

Quando non arriva un ruolo o un'occasione si può scegliere di aspettare oppure di inventare.
Sulla mia pelle ho compreso che se gli artisti non creano sono come un fuoco che non viene alimentato e si spegne. Gli artisti hanno bisogno di creare e di andare in scena per essere vivi e sentirsi vivi.

Senza Ambra di dubbio sono la mia voce nasce proprio da questo gesto di creazione autonoma, dalla volontà di portare in scena qualcosa che fosse profondamente mio.
Il punto di partenza è stata la canzone "Stagione Teatrale", brano inedito scritto da me e inserito nello spettacolo insieme ad altri miei inediti. La presenza della musica ha permesso di unire due dimensioni fondamentali del mio percorso artistico: quella di cantautrice e quella teatrale. La voce cantata e la voce narrata diventano così due forme dello stesso linguaggio espressivo.

Lo spettacolo si apre con una voce contemporanea, ironica e fragile, che mette in discussione il senso stesso del raccontarsi in teatro. Da questa domanda iniziale prende avvio un viaggio che, lentamente, si allontana dal presente per entrare nella dimensione della fiaba.
La fiaba è il linguaggio scelto per attraversare temi profondamente umani. La storia di Ombra – nata sotto una stella cadente che le offusca la vista ma le dona una voce capace di percepire, trasformare e curare – diventa una metafora della condizione di chi cerca il proprio posto nel mondo.

La scena è pensata come uno spazio sospeso tra realtà e immaginazione, dove parola, canto e movimento convivono e si contaminano. La voce non è solo strumento narrativo ma materia viva, corpo sonoro che guida lo spettatore attraverso il viaggio di Ombra. Le musiche e il canto diventano così parte integrante della drammaturgia, non accompagnamento ma vera e propria azione scenica.

Le coreografie contribuiscono a dare forma ai passaggi simbolici della storia: gli incontri, le prove, le trasformazioni. I personaggi che Ombra incontra non sono figure realistiche, ma presenze che incarnano forze, paure, desideri e contraddizioni. Attraverso questi incontri, il viaggio diventa un percorso iniziatico che attraversa il buio, l'esclusione, l'amore e la violenza.

Al centro dello spettacolo c'è il tema della voce come identità. Perdere la propria voce significa perdere la possibilità di nominarsi, di esistere pienamente. Ritrovarla, invece, significa riconquistare uno spazio nel mondo. La voce diventa così corpo, memoria e potere: uno strumento di trasformazione personale e collettiva.
Attraverso la dimensione poetica della fiaba, Senza Ambra di dubbio sono la mia voce invita lo spettatore a riconoscere le proprie ombre e ad ascoltare la propria voce più autentica.
In fondo, il viaggio di Ombra è il viaggio di tutti: quello che attraversa il buio per arrivare, finalmente, a una scelta.

SENZA AMBRA DI DUBBIO
Sono la mia voce
di e con Ambra Cianfoni
e con Matteo Germinario, Beatrice Rincicotti, Mauro De Maio
coreografie Fabrizia Scaccia
musiche inedite Ambra Cianfoni, Federico Zylka
scenografie Aedo studio

TEATRO DI VILLA LAZZARONI
20|22 Marzo 2026
venerdì ore 21 - sabato ore 19 – domenica ore 17.30

Informazioni, orari e prezzi

Teatro di Villa Lazzaroni
Via Appia Nuova, 522 – Via Tommaso Fortifiocca, 71 (parcheggio gratuito) - 00181 Roma
Orario spettacolo: venerdì ore 21 - sabato ore 19 - domenica ore 17.30
Biglietti: €22 Intero - €16 Ridotto Gruppi, CRAL, Convenzioni - €12 Under25, Over65
Info e prenotazioni: 392 4406597 – info@teatrovillalazzaroni.com  
www.teatrovillalazzaroni.com

Dove e quando

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