Uno spettacolo dal carattere onirico e dalle sfumature surreali

Il 22 Settembre alle ore 18.00 riparte la Stagione del Teatro Biblioteca Quarticciolo con Sì l'Ammore no del duo Frosini/timpano. A seguire la festa per i 10 anni dal primo spettacolo della compagnia (Sì l'ammore no, 2009) e i 10 anni di nozze di Elvira e Daniele.

Le più belle storie d'amore sono quelle che finiscono quando uno dei due muore sul colpo. Un uomo e una donna. S'incontrano. Si amano. Si mangiano. L'amore nell'immaginario collettivo, tra cliché, misoginia, pornografia, femminismo, sdolcinatezze e melensaggini. Daniele Timpano e Elvira Frosini attraversati e scossi dai più disparati materiali: da Faccetta nera a Little Tony, dalle canzoncine anni trenta a Celentano, da Goethe e Cavalcanti a Beautiful e Mahler, passando per gli Harmony e il Vangelo. La mamma è sempre la mamma? La donna è una madonna? E l'uomo è cacciatore?

Dal carattere onirico e dalle sfumature surreali lo spettacolo attraversa modelli e stereotipi (provenienti da epoche e generi diversi) sull'amore e sul rapporto tra i due sessi. In particolare dal Ventennio a oggi. Tutto ciò partendo dall'assunto arbitrario che, pur nella disparità qualitativa e concettuale che separa una pagina di Goethe da un refrain di Little Tony, alcune costanti archetipiche sembrano non essere state mai definitivamente superate (almeno in Italia): l'amore come rapporto di potere che implica violenza, il ruolo idealizzato e insieme marginale della donna in una società pur sempre maschile, il patetismo logorroico e autocompiaciuto dell'uomo che soffre solo per amore, la posizione ambigua della donna che oscilla tra "emancipazione" e "tradizione".



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