Galatea Ranzi torna in scena al Teatro Palladium per due serate, con uno dei suoi spettacoli più noti e applauditi: “Si potrebbe incominciare dalla fine”. Un omaggio a Marisa Fabbri, indimenticata voce del nostro teatro, scritto da Paolo Modugno nel 2006 proprio per Galatea Ranzi, che con la Fabbri ha in comune la stessa lunga esperienza maturata con Luca Ronconi, il grande regista recentemente scomparso. Entrambe sue attrici predilette, Galatea Ranzi e Marisa Fabbri hanno condiviso il palcoscenico in due lavori ronconiani, “L’uomo difficile” e “Gli ultimi giorni dell’umanità”.
Concepito come un monologo, “Si potrebbe incominciare dalla fine” è una riflessione aperta sul teatro e sulla vita. «Cos’è il teatro oggi? - si chiede l’autore, Paolo Modugno - Per molti, un luogo dove assistere a narrazioni del passato, magari riviste e corrette. Poi, certo, ci sono le eccezioni, anche splendide, ma eccezioni. Avendo risalito la scala, forse adesso è il caso di “ricominciare dalla fine”, per restituire al teatro la sua fascinazione, la capacità di farci discutere gli eventi del presente per aiutarci a comprenderli. Non lasciamo che cali definitivamente il sipario».
«Dal 2006, saltuariamente, riprendo questo spettacolo ed ogni volta è un gran piacere poiché porta a riflettere proprio sul senso del mestiere che ho scelto - afferma Galatea Ranzi - Un mestiere spesso mal inteso o sopraffatto da condizionamenti esteriori e che invece ha radici molto profonde, interiori ed induce gli uomini a pensare, ridere, piangere, a riconoscere i loro stessi archetipi e le dinamiche che li/ci travolgono, fino alla fatidica fine… o forse oltre».
Lo spettacolo arriva al Palladium nell’ambito della stagione di spettacoli promossa dall’Università Roma Tre. La regia è di Marco Andriolo, con la collaborazione di Alessandro Gigli, mentre le musiche sono firmate da Marco Giglio.
Attrice intelligente e sensibile, Galatea Ranzi è stata tante volte protagonista di spettacoli ronconiani che hanno fatto la storia del teatro: dal primo “Amor nello specchio” del 1987 a “Il mistero doloroso del 2013, passando per il menzionato “Gli ultimi giorni dell’umanità”, “Questa sera si recita a soggetto”, “Le baccanti”, “Lolita”, solo per citarne alcuni.
Apprezzata anche per alcune interpretazioni televisive e cinematografiche, nel 2013 è nel cast del film-evento del cinema italiano degli ultimi anni: “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino (Premio Oscar come Miglior film straniero), in cui recita al fianco di tanti altri attori di formazione teatrale come Toni Servillo, Iaia Forte, Pamela Villoresi, Roberto Herlitzka, Carlo Buccirosso e Massimo Popolizio (oltre a Sabrina Ferilli, Carlo Verdone, Giorgio Pasotti, Isabella Ferrari).
Informazioni, orari e prezzi
Ore 21,00
Dove e quando
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