Un atto unico interattivo dove la giuria sarà il pubblico

In un'Italia distopica dove vige la pena di morte Giulio è un ex calciatore simbolo della città, l'idolo delle folle, sposato con Virna, tremendamente bella quanto infelice.

Un castello di carte che crolla quando l'Ispettore Vini arresta Giulio, con l'accusa dell'omicidio di due bambini e l'aggravante della pedofilia. Per Giulio, reo confesso di tutti i reati, si prevede un unico finale possibile: condannato a morte.

Diviso tra i rintocchi incalzanti della giustizia dell'ispettore, vittima da bambino di abusi sessuali e l'utopia della redenzione dell'avvocata difensore Gabriella, riscattata da un passato di spaccio, il pubblico sarà la giuria che deciderà della vita o della morte di Giulio.

Un atto unico interattivo che lascerà gli spettatori senza fiato a giudicare e a far pendere l'ago della bilancia verso l'ergastolo oppure verso la pena capitale.

Il sottile filo a cui sono appese le vite dei quattro personaggi è manipolato ogni sera da un diverso burattinaio: il pubblico. La giuria.


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