Due serate all'insegna della danza contemporanea

Due serate all'insegna della danza contemporanea, nate dalla collaborazione di due realtà solide nel settore: Mp3 Project di Michele Pogliani e la Compagnia Ez3 di Ezio Schiavulli, che si alterneranno sul palcoscenico del Teatro Vascello di Roma, il 21 e il 22 gennaio. Questo sodalizio artistico è nato diversi anni fa dallo scambio reciproco dei due coreografi, sempre attenti a sensibilizzare il pubblico con tematiche sempre attuali e ricercate, modellandosi in fieri.
La Compagnia Ez3 si esibirà mercoledì 22 con Silent Poets l'ultima creazione del coreografo Ezio Schiavulli. Si tratta di un processo coreografico elaborato pensando alle patologie delle personalità borderline e ispirato ai poeti maledetti: Baudelaire, Verlaine, Janis Joplin, Jimmy Hendrix e Pier Paolo Pasolini. La costruzione coreografica nasce dall'archetipo del labirinto, concepito come uno spazio limitato, immaginario, astratto, un luogo di incontro, di visioni collettive e di bisogni individuali. Un gioco iniquo, al quale partecipano personalità estreme che reagiscono in maniera reazionaria ad uno spazio definito, claustrofobico, geometrico, disfacendo la simmetria.
Ezio Schiavulli è diplomato all'Accademia delle Arti Sceniche di Milano, diretta da Susanna Beltrami, e successivamente formatosi alla London Contemporary of Dancing, Ezio Schiavulli, direttore artistico del NetworkIDP, nel corso della sua carriera ha collaborato con i più grandi maestri della danza contemporanea, tra i quali Branciaroli, Petrillo e Parrella, Baldwin, Alexandre, Olivier Py, Hoche, Josefsson, Drouard, viaggiando e perfezionandosi in tutta Europa. Dal 2013 è membro del Consiglio Internazionale della Danza, fondato dall'UNESCO. Il focus delle sue lezioni è incentrato sul "Physical Movement" che insegna in diversi centri e università della danza di tutta Europa.
Nella serata del 21 gennaio alle ore 21:00 sul palco, invece, il progetto remastered firmato da Michele Pogliani e Luca Della Corte dal titolo Alethès, composto da due lavori coreografici che partono, entrambi, dal testo di Michel Foucault Mal fare, dire vero - Funzione della confessione nella giustizia. Corso di Lovanio (1981).


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