Uno spettacolo di e con Francesco Leineri

Torna al Teatro Studio Uno il giovane e talentuoso compositore, pianista, polistrumentista e performer, Francesco Leineri che dal 27 al 29 marzo 2015 presenterà il suo nuovo imperdibile lavoro “Sonòriter | Armònikem | Melòdikes | Rìtmiken | Formàtikon”, quarto concertinspettacolo dopo "Tirez sur le pianiste" (2011), “Brusìo” (2012) e “Confidence Concerto” (2013).

Sonòriter | Armònikem | Melòdikes | Rìtmiken | Formàtikon sono i cinque pilastri dell’arena pentagonale entro la quale i gladiatori danno scena della loro grande disfatta. Un muto rassegnatosi all’impossibilità di parlare, un imperatore capriccioso caduto dal trono e un professore ingabbiato dalle sue stesse inutili congetture si svelano sul palcoscenico grazie ad un gesto performativo volutamente frammentario e scomponibile, orientato dai cinque punti cardinali della grande bussola musicale: suono, armonia, melodia, ritmo e forma.

Quattro sconfitte, cinque punti cardinali - un pentagono - e un’unica grande preghiera si fondono in un solo concertinspettacolo che non pretende di comunicare qualche assurda verità o svelare chissà quale segreto di guerra, ma anzi riflettere sul vuoto che è già insito nel perseguimento di ogni nostro obbiettivo. La disfatta – chiamiamola Caligola, Achab, Bérenger, Giorgio III o come ci pare – in questa performance rivive di luce propria, senza commiserazione, poiché di fronte a quel nulla che indissolubilmente essa comporta si trasforma in consapevolezza, resa e stupore sognante.

Sonòriter | Armònikem | Melòdikes | Rìtmiken | Formàtikon, tra le tante altre cose, vorrebbe provare ad essere anche una riflessione sulla pochezza dell’uomo, su ciò che non ha e ciò che non dovrebbe avere.

Una messa in scena irriverente e originale che prevede l’utilizzo di un pianoforte a muro, del chewing-gum, un megafono, una fisarmonica, una radio, dei costumi vari, dei fiammiferi e un bidone della spazzatura. Tra suono, visione e immaginazione si materializzano sul palcoscenico: una corona, un rullante, compaiono dei gessi, uno specchio e un rossetto, un kazoo, dei soldatini, una giacca regale, dello scotch isolante nero, un paio di occhiali e un metronomo a scandire il tempo di una performance magnetica, unica e sorprendente assolutamente da non perdere.

Sonòriter | Armònikem | Melòdikes | Rìtmiken | Formàtikon

di e con Francesco Leineri

video Francesco Crapanzano + mocambofilm

foto Elena Muneghina

organizzazione/tecnica Riccardo Anzalone

“Io (sottoscritto): / • conscio della dittatura dell'inconscio; / […] DICHIARO CONTROBOLLO E SOTTOSCRIVO / […] • che questo è un IO / lanciato in un Bazaar, ovvero / un open source in mezzo alla bagarre; / […] • che mi assumo questa sua paternità / (io, abbot of unreason) è mia / la responsabilità / qualsiasi cosa faccia la presente: / testo, schifo, noia all'arma bianca, / scritto-bomba, esercizio per la mente, / illepido illibello impenitente.”

(Enrico Gullo, Io sottoscritto)


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