L'ultima settimana di giugno la programmazione del TBM è molto ricca. Le proposte dal 24 al 30 giugno si dipanano tra dissertazioni sull'amore e sulla bellezza, trasposizioni e altre chiavi di lettura delle drammaturgie, tanto che la platea potrà vivere un mondo variegato di circostanze su cui riflettere  

"Aspettando l'amore al binario n. 1" è in scena lunedì 24 giugno. La pièce di fine anno del corso base 2023/2024 diretto da Alioscia Viccaro vede sul palco del TBM Margherita Belli, Soumaya Ben Amara, Valeria Comerci, Monica Vittoria Garavelli, Fatima Naas, Stefania Pietrosanti, Giuseppe Testa, Mariana Lucica Vali, Lorenzo Viglietta. In una stazione ferroviaria alcuni passeggeri aspettano con impazienza l'arrivo di un treno. In questo spazio stilizzato, materiale certo ma anche interiore – il luogo della sospensione, del futuro ancora da farsi – varia umanità, in attesa di partire ognuno per il proprio viaggio, si confronta sul tema dell'amore, declinato in tutte le sue sfumature: fantasie, delusioni, speranze, conflitti e passioni. Nello spettacolo di fine anno del Corso Base 2023/2024 assistiamo a un excursus divertente e poetico, fortemente intrecciato di realtà e immaginazione, sul sentimento umano più profondo ed esaltante. Nella speranza di non perdere l'ultima occasione e riuscire a rispondere, prima dell'arrivo del treno stesso, alla domanda più difficile che ci sia: l'amore, che cos'è?

Segue "La locandiera, sogno teatrale", produzione Associazione Culturale Il Salto, martedì 25 giugno. Il testo di Goldoni-Molière-Casanova-Kierkegaard è adattato e diretto da Tiziana Biscontini e in scena la sola protagonista Bruna Mandolino. Una messinscena onirica che dà vita ad un personaggio decisamente moderno e attuale: Mirandolina. Donna intelligente e scaltra, ironica, libera, indipendente. La sua personalità si sovrappone a quella di un personaggio altrettanto famoso: il Don Giovanni, che conquista senza amore, con freddezza, con una strategia ben precisa, che ama la trasgressione e il piacere, affermando così il gusto estetico del vivere, superando la visione goldoniana che conclude il personaggio di Mirandolina in un senso evidentemente etico. Questa locandiera vuole invece tradire il personaggio convenzionalmente definito.


Mercoledì 26 giugno è la volta di "Muse ed eroine: le donne dell'arte", produzione Associazione Liberteatro. Monia Manzo scrive e dirige il testo che la vede sul palco insieme a Virginia Colella, Sarah Mataloni ed Eros Salonia. Un viaggio artistico e psicologico nel passato della nostra arte del '500/'600, quando il femminile aveva un ruolo chiave, senza che fosse sempre visibile. Ci sono storie nella storia che insegnano molto sul ruolo della donna e degli uomini che le hanno rese protagoniste e emblemi della nostra cultura e della società. Tutto questo è visto attraverso una donna del dopoguerra che si trova in quei luoghi chiave di Roma, in cui tutto si manifesta nella più assoluta bellezza.

"Il secondo è quello giusto", produzione Associazione Culturale SetteZeroTre, è in scena giovedì 27 giugno. Lo spettacolo, scritto da Antonello Coggiatti, è diretto da Giorgia Piracci la quale recita al fianco di Dario de Francesco, Rossella Pantaleo e Flavio Pomaro. Una classica storia "Lui, lei, l'altro", in cui lui ama lei, nonostante siano divorziati. Lei si invaghisce dell'altro perché molto diverso dall'ex-marito, e l'altro che viene coinvolto, suo malgrado, solo perché si trova "nel posto sbagliato al momento sbagliato". Lei vorrebbe sposarlo ma l'altro non ricambia e non sa come uscirne. Ed ecco che nella storia arriva l'altra, la sorella di lei, che ci mette lo zampino costringendo l'altro a trovare una scappatoia alquanto fantasiosa.

Venerdì 28 giugno è in programma "Come nasce un capolavoro. C'era una volta in America", produzione Associazione Culturale Le Colonne. Giancarlo Loffarelli scrive, dirige e recita insieme a Marina Eianti e Paolo Giusti. "C'era una volta in America" è uno dei film più visti e amati, almeno dalle generazioni che oggi sono al di sopra dei trent'anni. Eppure Noodles è il più grande perdente di sempre: senza soldi, senza una donna, senza amici, senza vendetta. Ma Noodles è anche colui che riesce a guardarsi indietro senza diventare una statua di sale. Nei racconti della tradizione mitologica ebraica e greca, non bisogna guardarsi indietro, altrimenti si fa la fine della moglie di Lot, come dice la Genesi, che divenne una statua di sale o di Orfeo che perde la sua amata Euridice, come narra, per esempio, Ovidio. E Leone, che è ossessionato dal passato, sfida il mito in tutti i suoi film e particolarmente in questo. Nel 1966, Giuseppe Colizzi, l'inventore del duo Bud Spencer e Terence Hill, fa leggere a Sergio Leone un libro: "The Hoods" (Mano armata) di Harry Grey, pseudonimo di Herschel Goldberg. Per Leone è un colpo di fulmine e decide di farne subito un film. Da quel momento nasce, per lui, un'ossessione: di film ne girerà altri due, nel frattempo, C'era una volta il West e Giù la testa, che avrebbe dovuto chiamarsi C'era una volta la rivoluzione, ma soltanto 18 anni dopo quella sua folgorazione, il film verrà finalmente presentato al Festival del Cinema di Cannes. E sarà C'era una volta in America. Attraverso il racconto di un attore sulla scena, accompagnato dalle letture di un'attrice che darà voce a diversi personaggi e alle musiche eseguite dal vivo da un chitarrista, lo spettacolo narra le avvincenti vicende produttive che diedero vita a uno dei capolavori della storia del cinema.

Sempre venerdì 28, e sabato 29 giugno, sarà in scena "Uscirò dalla tua vita in taxi", produzione Seven Cults Produzione | Esagera, di Keith Waterhouse e Willis Hall. Filippo D'Alessio firma la regia e dirige Maddalena Emanuela Rizzi, Marco Cavallaro, Bruno Governale e Alessandra Cavallari. Uscirò dalla tua vita in taxi, commedia di K. Waterhouse e W. Hall, si compone dei classici ingredienti della pungente ironia inglese. Tradimenti coniugali, veri e presunti, a mascherare le paure in amore, l'incapacità di essere sinceri, della solitudine nella quale si rischia sempre di cadere. Commedia che porta in scena l'amore e le sue diverse sfaccettature e tutto ciò che avviene per paura. Bugie e stravaganti verità Nessuno dei personaggi vive la vita che vorrebbe, nessuno ha il coraggio di dirlo all'altro, nessuno si svela per quello che è veramente. Personaggi che tra bugie ed equivoci provano a ritrovare loro stessi. Scenografia: Tiziano Fario; Costumi: Alessandra Menè.

Si va verso il fine settimana con "Chiedici tutto" sabato 29 giugno, produzione APS Amentesveglia. Scritto da Daniele Gatti e Claudio Dezi lo spettacolo è diretto da quest'ultimo. Sul palco Filippo Maria Cardillo, Andrea Abbafati e Andrea De Vecchis. "Chiedici tutto" è un divertente omaggio, appassionato e nostalgico, allo spettacolo popolare italiano del XX secolo. Lo show si rifà al Varietà e al vecchio Avanspettacolo, sia quello dal vivo che quello trasmesso via radio e in televisione, aggiornandone però i canoni e rendendo gli sketch più attuali grazie al lavoro drammaturgico di Claudio Dezi e Daniele Gatti. Le modalità di esecuzione e le argomentazioni, però, restano le stesse: si ride delle banalità e delle stravaganze degli artisti, degli atteggiamenti e dei tabù della gente comune; ma anche del mestiere teatrale stesso. Si tratta quindi di un contenitore di "numeri" appositamente scritti per l'occasione, ma anche di momenti ispirati alla drammaturgia e all'improvvisazione dei grandi comici e cabarettisti italiani del passato, con particolare riferimento al Varietà televisivo dagli anni '50 fino ai tardi anni '80; e se quelle modalità di intrattenimento sono state la nostra valvola di sfogo per almeno mezzo secolo, attraverso "Chiedici tutto" l'eco di quelle risate può giungere fino ai giorni nostri. Il risultato è dunque uno spettacolo esilarante, spassoso, che racconta la vicenda comica di un giovane showman che, tra problemi ricorrenti e imprevisti dell'ultimo minuto, tenta in tutti i modi di portare a termine la serata. Oltre agli immancabili duetti fra presentatore e ospite, la scaletta prevede sketch comici, pezzi di cabaret, macchiette, monologhi, ospiti inadeguati e momenti di interazione con il pubblico. Il risultato è uno show multiforme, che presenta differenti situazioni tenute insieme da un preciso filo conduttore. Filippo Maria Cardillo, Andrea Abbafati e Andrea De Vecchis, diretti da Claudio Dezi, propongono un'occasione di intrattenimento costruita con l'intento di offrire del sano divertimento al pubblico di qualsiasi età.

La settimana si conclude con "L'eredità Allegroni" produzione Associazione Culturale L' Acquario, domenica 30 giugno. Fabrizio Catarci scrive la drammaturgia e dirige Fabio Rosi, Katia Catarci, Daniela Culeddu, Katia Tuzi, Fabio Del Croce, Arianna Aquila, Enrico Capozzi, Luca Frasca, Sara Porcarelli, Nicole Bungaro e Michele Masia.                                                                                   Una giovane coppia caduta in disgrazia economica e piena di debiti, riceve all'improvviso un'eredità imprevista.

Informazioni, orari e prezzi

Teatro Tor Bella Monaca  - Arena Teatro Tor Bella Monaca
Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti raggiungibile con Metro C o   Linea Bus 20
Ampio parcheggio disponibile

Per informazioni e prenotazioni:
Telefono 062010579  (dalle 10:30 alle 19:30)
Messaggi whatsapp  3920650683
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ORARI_ 21; DOMENICA ORE 17:30

Botteghino:   dal martedì  alla domenica dalle 10,30 alle 21,30
www.teatrotorbellamonaca.it - www.teatriincomune.roma.it
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