Un circo un po' noir e un po' sfortunato in cui ogni singolo numero si trasforma in catastrofe

Non fatevi ingannare dal titolo di questo spettacolo: di nero nel Dark Circus dei francesi STEREOPTIK c'è solo l'inchiostro, un uso della luce che riporta ai primordi del cinema e al teatro delle ombre e un bizzarro universo fiabesco abitato da insoliti circensi uniti da un unico e ironico motto: «Come for the show, stay for the woe (venite per lo spettacolo, restate per il disastro)».
Dopo lo straordinario successo nell'edizione 2016 di Romaeuropa Festival, il duo formato dai musicisti e illustratori Romain Bermond e Jean-Baptiste Maillet ritorna, all'interno di REf Kids, con la sua divertente fiaba, nata in collaborazione con l'autore e illustratore di libri per bambini Pef. Sua l'idea di questo circo un po' noir e un po' sfortunato in cui ogni singolo numero si trasforma in catastrofe: trapezisti cadono dall'alto, domatori di animali sono ingoiati da feroci leoni e donne cannone si perdono nello spazio. La fascinazione del teatro dei burattini, la magia del cinema e dell'animazione, l'illustrazione dal vivo, la musica e un insolito utilizzo di oggetti quotidiani, luci e colori (tutte tecniche artigianali utilizzate rigorosamente in tempo reale) spalancano le porte della fantasia e ci invitano a fuggire felicemente dalla realtà.

Un viaggio lungo 100 giorni quello di Romaeuropa Festival 2017, per raccontare le storie degli oltre trecento artisti ospiti attraverso una mappa tematica e narrativa che va oltre i soliti confini. Musica, teatro, danza, circo e arti visive lasciano spazio a storie potenti, visioni, racconti di sé ed esperienze da condividere. Where are we now? È quello che chiede e si chiede REf17. La risposta si trova nelle 24 location che, dal 20 settembre al 2 dicembre, fanno della città di Roma il centro culturale internazionale del mondo contemporaneo.

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