All' Auditorium Massimo Freccia di Ladispoli (e altri luoghi urbani)

Il 15 Maggio 2015 prende il via la seconda edizione del festival street art @ ladispoli. Il progetto, con la direzione artistica di Martin Clausen, è realizzato con il sostegno della Città metropolitana Roma Capitale, la Città di Ladispoli – Assessorato alle Politiche Culturali, Rapporti con la Biblioteca e diritto allo studio, la Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia e con il patrocinio del Goethe-Institut.

Tredici eventi in otto giorni di programmazione allestiti, oltre che all'aperto in vari spazi urbani, principalmente presso l’Auditorium Massimo Freccia di Ladispoli, la nuova struttura comunale dedicata alla cultura del litorale nord del Lazio, che per l'occasione vedrà un’apertura straordinaria.

La programmazione (un progetto interattivo di laboratori e di spettacolo dal vivo) è stata pensata e creata non solo con importanti performer professionisti, ma anche con il fondamentale apporto di realtà territoriali come gli studenti o gli utenti del Centro Diurno del Dip. Salute Mentale, oltre al coinvolgimento di un gruppo di donne che a giugno 2013 ha inscenato a Ladispoli un flash-mob di protesta contro il dilagante femminicidio. Gli stessi artisti - danzatori, musicisti, fotografi, attori - che condurranno i laboratori, saranno anche in scena con un proprio lavoro o spettacolo.

Ad inaugurare il Festival sarà “Biografia della Caduta”, una apertura al pubblico con i partecipanti al laboratorio di teatro di Tamara Bartolini e, a seguire, lo spettacolo “Come fratelli e sorelle” di Tamara Bartolini e Michele Baronio, tratto da TIMIRA_romanzo meticcio di Wu Ming 2 e Antar Mohamed.

Il 16 sarà la volta del flash-mob curato da Maristella Tanzi della Compagnia “Qualibo” e dello spettacolo, della stessa danzatrice, “Kintsugi”.

il 17 maggio saranno proiettate le foto del laboratorio sul “selfie”, “Here I am”, mentre martedì 19 all’Auditorium andranno in scena due spettacoli teatrali: “Cover” di Fabrizio Parenti e “LadyOscar” di Ferdinando Vaselli con la Compagnia "20chiaviteatro“.

Serata dedicata al film sulla danza quella di mercoledì 20 maggio, che prevede la proiezione, in collaborazione con il Goethe-Institut , di “Le Sacre du Printemps” di Pina Bausch e “Rythm is It”.

Giovedì 21 vedrà protagonista la poesia con lo spettacolo del laboratorio di Marzia Ercolani, “Quelli come noi” poetando con Alda Merini. Alla poetessa è dedicato anche lo spettacolo “I Colori Maturano di Notte” Confessioni di Alda Merini, di e con Marzia Ercolani e Stefano Scarfone.

Venerdì 22 l’Auditorium ospiterà “Poemetto tra i denti”, una lettura della poetessa Rita Iacomino (Premio Montale) e il concerto perfomance “Tragico Ammore” di Canio Loguercio.

A chiudere il festival saranno i cittadini di Ladispoli sabato 23 maggio, invitati a salire direttamente sul palco per la serata open-mic “Il sacrificio de carciofo”, in cui potranno esibirsi in performance musicali, danze, poesia, lettera d’amore...

Lo Staff del progetto

Presidente dell’ Associazione Culturale Atto Nomade : Marzia Ercolani

Direzione Artistica : Martin Clausen

Produzione: Elisa Vago

Direzione Tecnica: Alfredo Sebastiani , Andrea Rocchi

Ufficio Stampa : Fabiana Manuelli

Grafica: Raffaella Ottaviani

Per informazioni : streetart_ladispoli@yahoo.it

PROGRAMMA

Venerdì 15.05

ore 20 Apertura del Festival

Auditorium Massimo Freccia Ladispoli, Sala Teatro

Flash Mob del laboratorio di Danza Urbana di Maristella Tanzi - Compagnia “Qualibo” con le ragazze delle scuole superiori in collaborazione con il gruppo delle Donne contro il femminicidio, "Giù le mani” di Ladispoli.

Il Flash Mob creato, avrà come tema il razzismo quotidiano da contestare.

a seguire

“Biografia della Caduta” Apertura al pubblico del laboratorio di teatro di Tamara Bartolini

A cura di Tamara Bartolini. In scena gli allievi del Laboratorio della scuola Media “Corrado Melone”

A partire dalla “caduta” – metafora di un’esperienza limite che appartiene alla nostra condizione umana – si lavora con gli allievi del laboratorio alla creazione di un evento collettivo in cui raccontare storie intorno alla caduta, scritte dagli stessi partecipanti al laboratorio. Cadere è ritrovare l’altro nascosto dentro di noi, l’estraneo a cui restituire una storia, un’identità. Cadere è fermare la velocità a cui sta andando la nostra vita e restare sospesi in un tempo non previsto dalla nostra società. Il laboratorio è lo spazio di questo tempo sospeso, luogo in cui sperimentare, confrontarsi, apprendere e scoprire. Si lavora sulla lettura e la scrittura cercando quelle parti di noi spesso dimenticate, estranee. Il corpo, lo spazio, la parola e i suoni, sono gli strumenti con cui cercare, con cui trarre alla luce quei mondi sommersi, quelle biografie che ci riguardano, perché raccontano di noi e della società in cui viviamo, perché condividendole, prendono la forma di un’azione civile, di un vero e proprio allenamento alla memoria personale e collettiva.

ore 21

Reading Teatrale / Concerto

Tamara Bartolini e Michele Baronio

COME FRATELLI E SORELLE

letture e canzoni dal libro TIMIRA, romanzo meticcio di Wu Ming 2 e Antar Mohamed

Un concerto per parole, suoni e immagini, come un album di fotografie.

Sfogliamo i ricordi di Isabella e Giorgio Marincola, sbirciamo dentro quelle vecchie foto ingiallite di “bambini italiani dalla pelle scura” e ritroviamo anche le nostre foto, come fossimo tutti fratelli e sorelle, sbarcati da chissà quale carretta del mare, sul filo di una frontiera, a cantare una memoria che va oltre i confini. “Siamo tutti profughi, senza fissa dimora nell’intrico del mondo. Respinti alla frontiera da un esercito di parole, cerchiamo una storia dove avere rifugio.” Wu Ming 2

Tamara Bartolini Attrice autrice regista dopo gli studi al Centro Internazionale La Cometa incontra in master class diversi registi della scena contemporanea tra cui A.Punzo, M.Diuome, L.Calamaro, C.Lagani, F.Menni, A. Cristiani, DeFazio. Vince diversi premi tra cui Cerchio di folli signore su A.Sexton e S.Plath. Lavora tra gli altri con Rem&Cap, Romei, Agosti, Mattolini, De Matteo, De Strobel, premio Flaiano DeStefanis. Dal 2000 al 2010 lavora nel Triangolo Scaleno di R.Nicolai come attrice e organizzatrice (Teatri di vetro, Officina ecc). In tv doppia cartoni e recita La misteriosa scomparsa di W di Benni. Dal 2008 sodalizio artistico con M.Baronio creano LA CADUTA a cui partecipano I.Graziano R.Ciunfrini C.DeFabritiis, che fa diverse tappe NotteNerra10,Linea 35,OFFicINa1011, Romaeuropa-POTFestivalTallinn,T.Palladium. Ultime produzioni Compagna Luna-Notturno Pasolini-Carmen che non vede l'ora con L.Galeazzi-Ragazz* con C.Iovine-TU_TWO-PASSI finalista Premio Dante Cappelletti 2011-RedReading. Collabora con E.De Luca, Wu Ming2, T.Damico, K.Tuil. Si occupa di formazione, fa parte della rete Scuolaroma e del progetto PERCORSI Rialto.

Sabato 16.05

Danza Contemporanea

Dalle ore 16 alle 18 Danza Urbana in strada

In città, alla stazione FS di Ladispoli e in altri luoghi urbani a sorpresa

Flash-Mob del gruppo Laboratorio Danza.

Un intervento spettacolare degli allievi del Laboratorio Danza Urbana. A cura Maristella Tanzi - Compagnia “Qualibo”

ore 21 Auditorium Massimo Freccia Ladispoli, Sala Teatro

Kintsugi di e con Maristella Tanzi

Il kintsugi è una pratica giapponese che consiste nell'utilizzo di oro per la riparazione di oggetti in ceramica, usando il prezioso metallo per saldare assieme i frammenti. Si parte dall'idea che da una ferita possa nascere una forma ancora maggiore di bellezza estetica e interiore.

Consulenza musicale Adolfo La Volpe.

Maristella Tanzi è tra i fondatori della compagnia di danza QuaLiBò, che si occupa di produzione, programmazione e promozione della danza contemporanea. Nel 2008, insieme a Francesca Giglio, realizza Partitura Privata, selezionato per la Vetrina Anticorpi XL. Sempre a quattro mani con Francesca Giglio, nel 2009 realizza (dueperdue)perdue, nel 2011 Valkirie, performance per spazi urbani. Selezionata per un progetto di produzione a cura della coreografa Tabea Martin per International Dance Raids di OperaEstate Festival Veneto 2011. È vincitrice GD’A Puglia 2011. Domenica

Domenica 17.05

Proiezione Fotografia Digitale

ore 18 Auditorium Massimo Freccia Ladispoli, Sala Teatro

“Here I Am” a cura di Eva Tomei e Annarita Curcio

Gli allievi del Laboratorio di Fotografia presso l’Istituto Alberghiero Yvonne De Begnac presentano i loro autoritratti.

Proiezione delle foto raccolte durante il laboratorio e premiazione del miglior “selfie”.

Il grande imperversare di ‘selfie’, a tutti i livelli dal personaggio pubblico ai gruppi di amici, ci dà una dimensione della necessità di comunicare, di esprimersi e parlare di sé al prossimo in modo diretto, senza intermediari se non il medium scelto. Finalità del laboratorio è stata guidare i ragazzi ad un uso consapevole dell’immagine, lavorare sulla specificità di ogni studente di sviluppare un proprio linguaggio, lavorando sui simboli, sulla capacità narrativa dell’uso della luce e delle immagini.

Eva Tomei Diplomata presso la Scuola Romana di Fotografia e presso l’istituto R. Rossellini..

Partecipa nel 2007 a Fotografia Festival internazionale di Roma con “Girotondo” a cura di Augusto Pieroni. Selezionata al Toscana Fotofestival nel 2007 con il progetto “Al Mare”, ha partecipato alla proiezione dei progetti vincitori a Massa Marittima. Selezionata nella collezione DIVAG arte giovani, del Ministero dei beni culturali.

Ha partecipato al Festival Internazionale di Roma nel 2009 con il progetto “Al Mare” presso la Galleria Gallerati, a cura di Ceoffrey di Giacomo.

Dal 2008 collabora con l’associazione culturale Camera 21, fotografia contemporanea. Ha partecipato nel 2009 alla collettiva itinerante a Casa, ed al progetto Femminile Plurale.

Nel 2010 espone presso la Galleria Hybrida Contemporanea Dalla Parte di Marcel, a cura di Franco Sperone. Nello stesso anno partecipa a due collettive, Photosensibilitè, presso Hybrida Contemporanea e Naturae, presso la Galleria Miralli.

Nel 2011 partecipa alla prima fiera internazionale di Fotografia MIA a Milano in uno stand curato dalla galleria Studio CAMERA21, società cooperativa di cui è socia fondatrice.Con CAMERA21 cura il workshop Desperate Housewives, che diventa una proiezione, insieme al progetto UNA NESSUNA E CENTOMILA, realizzata nello spazio dell’associazione Officine Fotografiche, all’interno della manifestazione Obbiettivo Donna. Sempre per CAMERA21 scrive, segue e realizza il progetto IL CORPO E’ MIO E LO FOTOGRAFO IO! Presso il Teatro Valle Occupato, BOX21 al mercato dell’Unità e all’interno della manifestazione Teatri di Vetro, e Diario Di Un Corpo Fragile, Tiburtino III Millennio.

Nel 2015 la personale Sulle Ginocchia degli Dei a cura di Barbara Martusciello presso la Biblioteca Rispoli.

Annarita Curcio è laureata al DAMS (Università di Roma Tre) e ha un Master of Arts in Critica Fotografica (University of Durham, Inghilterra). Lavora nel campo dell'editoria fotografica, ha curato mostre, tenuto corsi per varie scuole di fotografia e ha pubblicato saggi e interviste per Around Photography, CultFrame Arti Visive, Fotografare, Gente di Fotografia, Quaderni Asiatici, Slow Food. Si interessa da tempo alle culture asiatiche, specialmente al Giappone, approfondendone aspetti legati alla cinematografia e alla cultura visiva. E' autrice dei saggi: "Le icone di Hiroshima. Fotografie, storia e memoria" (Postcart 2011) e "Il dragone d'acciaio. Interviste a dieci artisti cinesi contemporanei" (Postcart, 2015).

Martedì 19.05

Teatro

ore 20 Auditorium Massimo Freccia Ladispoli, Sala Teatro

Fabrizio Parenti in COVERS

Di MASSIVE ATTACK - RAUL MONTANARI e LOU REED - ALDO NOVE

Un gioco tra poesia e musica, una parola che inventa sensazioni su due canzoni uniche nel loro genere. “Man next door” dei Massive e “Heroin” di Lou Reed diventano nella scrittura di Montanari e Nove il sottofondo per viaggi nel noir e nella lucida disperazione del contemporaneo.

Romano, formatosi sul campo, Fabrizio Parenti è un attore di cinema, televisione e teatro. Nel 2011 torna al grande schermo e parallelamente sulla scena, sotto la direzione di Marco Tullio Giordana: nel film Romanzo di una strage veste i panni di Giangiacomo Feltrinelli; e nella pluripremiata trilogia di Tom Stoppard, The coast of Utopia, interpreta il ruolo del poeta rivoluzionario Nikolaj Ogarëv. Prima dell’incontro con Marco Tullio Giordana aveva già debuttato al cinema nel 2008, nel ruolo del Tenente di Fine Pena Mai, film diretto da Lorenzo Conte e Davide Barletti. Per il piccolo schermo ha interpretato ha recitato in fiction e film tv come La Squadra, Un posto al sole, Gente di mare, Giovanni Falcone, Bang bang e Né con te né senza di te con Sabrina Ferilli.

Socio fondatore della compagnia Quellicherestano, Fabrizio Parenti ha esordito nel teatro come protagonista di Pene d’amor perdute di William Shakespeare (1999); Sovrappeso, insignificante: informe di Werner Schwab (2000) e Il Dio Kurt di Alberto Moravia (2000); spettacoli diretti da Werner Waas e rappresentati nei principali teatri e festival italiani. Ha lavorato anche con i registi Giancarlo Nanni, Daniel Horowitz, Cesare Lievi, Paolo Rosa, Andrea Taddei, Cherif e Tito Piscitelli. Nel 2011 ha diretto e interpretato Kraepelin o il campo semantico del coniglio in umido, di Davide Carnevali (Premio Riccione “Marisa Fabbri” 2009).

Ha curato gli adattamenti teatrali la regia delle opere di Goffredo Parise: L’assoluto Naturale e Verba volant. Nel 2012 entra nel cast di The coast of Utopia.

A seguire ore 21

Compagnia “20chiaviteatro”

LadyOscar

Regia e drammaturgia di Ferdinando Vaselli

con Alessia Berardi e Riccardo Floris, musiche di Sebastiano Forte

Un luogo fuori dalla città. Ai margini. Una periferia indistinta. Una provincia enorme che arriva fino a Roma. Al centro. Intorno erbacce e terra, terra ed erbacce. Sopra volano gli aerei. Atterrano e partono davanti a loro. Coso e Cosa stanno a guardare. Sono fidanzati i due. Sono tossici di coca.

Hanno storie diverse. Dei loro mondi non rimane che la memoria, dei loro mondi non rimane che il gergo, il suono della parola. Tentano di muoversi, di scappare via ma sono bloccati. Stanno aspettando lo spacciatore. Stanno quasi aspettando di vivere. Ma non hanno nessuna voglia di decidere. O nessuna forza. Il lavoro parte da interviste a giovani tossicodipendenti e si sviluppa con un percorso dato dalle improvvisazioni degli attori e dal continuo dialogo tra scrittura e messa in scena. Una parola che si fa corpo in cui i due attori alternano sfoghi di rabbia e lampi comico surreali, con un linguaggio che partendo dal romano di periferia crea una lingua sporca, grezza, poetica, intensa fatta di litigi continui ed eccessi verbali in un gioco di coppia di un interno poco borghese in cui la cocaina non è la pillola della felicità ma un surrogato della normalità.

Video Youtube “LadyOscar”: http://www.youtube.com/watch?v=hhrzIKpL844

Mercoledì 20.05

Proiezioni

Auditorium Massimo Freccia Ladispoli, Sala Teatro

In collaborazione con il Goethe Institut

Ore 20 Film: Le Sacre du Printemps Pina Bausch, 36 min. v.o. Ger 1978

Cortometraggio (36min.) con il cast originale della celebre messa in scena de “Il Sacrificio della Primavera” del compositore russo Igor Stravinsky, coreografato da Pina Bausch con i danzatori del Tanztheater Wuppertal.

Il video proiettato è un documento straordinario in quanto si riferisce alla messa in scena originale del 1978 con il cast originale dell’ epoca.

Ore 20:40 Film: Rythm is It, 100 min. Ger. 2004 v.o. con sottotitoli in italiano

“puoi cambiare la tua vita durante una classe di danza!”

È il primo grande progetto educativo dei Berliner Philharmoniker: sotto la direzione dell’inglese Royston Maldoom, 250 bambini e ragazzi di diversa estrazione sociale e provenienza geografica imparano la coreografia di quest’ultimo per “Le Sacre du Printemps” (La sagra della primavera) di Stravinski. Parallelamente, i Berliner Philharmoniker provano la stessa composizione diretti da Sir Simon Rattle. Al termine di questo trascinante documentario, l’applauditissima esibizione all’arena di Treptow.

I due autori del documentario, Thomas Grube ed Enrique Sánchez Lansch, mettono in primo piano tre ragazzi - in rappresentanza dei tanti altri coinvolti nel progetto –interrogandoli a più riprese nel corso delle cinque settimane di prove. I cambiamenti che avvengono in Marie, Martin e nell’orfano di origine nigeriana Olayinka sono evidenti. Royston Maldoom, che certo non si considera un assistente sociale, bensì un artista impegnato, trova in loro una sorprendente conferma: „Attraverso la danza potete cambiare la vostra vita“ , aveva spiegato loro nella seconda settimana. Maldoom possiede un occhio straordinario e una sensibilità enorme nel rapporto con gli allievi, come se riuscisse senza sforzo a leggere attraverso i corpi i loro problemi e conflitti. La sua arte si svela come possibile terapia, senza che l’arte debba per questo negare sé stessa

I due autori mostrano a lungo le prove dei danzatori e quelle dei Philharmoniker in sequenze separate, montate in parallelo. L’opera acquista così un ritmo visuale tutto suo, che raramente si vede così bene in un documentario. Più avanti, la musica dell’orchestra si mescola sempre più alle prove degli allievi. Quando questi ultimi, nella quinta settimana, assistono per la prima volta alle prove dell’orchestra, e all’inizio Sir Simon Rattle offre loro una splendida introduzione all’opera di Stravinski, questo incontro è lo spunto per un momento commovente, di una bellezza quasi utopica – anche grazie al calore emotivo che contrasta apertamente con le inquadrature di una Berlino fredda e inospitale, che il montaggio inserisce tra una sequenza e l’altra

I film saranno introdotti dalla danzatrice Elena Kofina, allieva e danzatrice di Pina Bausch. Sarà possibile dialogare con l’ artista greco/italiana che vivendo in Germania ha raggiunto il festival grazie al sostegno del Goethe Institut.

Elena Kofina, nata a Roma, inizia a studiare all´“Accademia Nazionale di Danza“ e poi si trasferisce in germania per proseguire gli studi a Essen alla "Folkwang Hochschule". Durante gli anni trascorsi lì ha la possibilitá di partecipare a coreografie del repertorio di José Limon, Anna Sololow, Pina Bausch e di lavorare con diversi coreografi tra cui Samir Akika, Kuo Chu Wu, Norbert Steinwarz, Johannes Wieland.

Nel 2003 sviluppa un assolo "Fazzoletto" presentato in Germania e in Olanda.Dal 2007 lavora come danzatrice indipendente in Germania e in Italia con diversi coreografi tra cui Beatrice Libonati, Caterina Genta, Paolo Fossa, Chun-Hsien Wu, Annelise Soglio, Willy Decker e Mara Tsironi e come assistente con B. J. Riepe. Nel 2010 lavora al solo “Istruzioni per l´uso” e inizia a collaborare con l´illustratore e scenografo Danielle Catalli con cui sviluppa il lavoro presentandolo in Germania e poi in Italia a Fabriano nell´ambito del Festival “Danza al Museo” organizzato da “Inteatro”.

Affianca il lavoro di danzatrice a quello di insegnante lavorando con bambini anche in progetti in ambito scolastico.

Giovedì 21.05

Ore 20 Auditorium Massimo Freccia Ladispoli, Sala Teatro

Teatro

Compagnia Atto Nomade

QUELLI COME NOI - POETANDO CON ALDA MERINI a cura di Marzia Ercolani; con la partecipazione di “Illusioni Ottime”

Una "strana" compagnia composta da utenti psichiatrici e operatori/terapeuti agirà la propria poesia.

Messa in scena del Laboratorio Poetico Teatrale in collaborazione e con il gruppo residente “Illusioni Ottime”, gli utenti del Centro Diurno Terapeutico-riabilitativo RM F2, Dip. Salute Mentale di Ladispoli.

a seguire, ore 21

Teatro Musica

Compagnia Atto Nomade

I Colori Maturano di Notte Confessioni di Alda Merini

Di e con Marzia Ercolani. Musiche originali dal vivo di Stefano Scarfone.

Alda Merini ci accompagna, con la sua ironia e la sua schiettezza, tra note poetiche e diari, nei padiglioni psichiatrici che sono stati la sua casa per lunghi anni. Ci presenta reparti infernali, luoghi di tortura, allucinazioni, amori innocenti, ossessioni, dannati senza colpa, mancanza d’amore e visioni di morte, solitudini e lucide ribellioni, dolci amicizie e brutali distacchi. Incontreremo il suo io di donna straziato, la sua dignità schiacciata e quella di molti degenti. Con i suoi occhi vedremo l’altra verità di una diversa tra i diversi. L'attrice, autrice, regista Marzia Ercolani e il compositore chitarrista Stefano Scarfone intrecciano voci, suoni e melodie per restituire l’anima della grande poetessa, per riattraversare, come degenti, come artisti quella “Terra Santa” nella quale il sistema degli uomini sani ha appositamente confinato il libero pensiero, i poveri, le anime poetiche, l’intelligenza incorruttibile e le solitudini diverse, per annientare ogni traccia di una vita che rifiuta omologazione e controllo. ?Terra santa luogo di storie nascoste, di istituzionalizzazioni e ospedalizzazioni, luogo che ha rappresentato la didascalica truce applicazione del potere che struttura le gerarchie umane, luogo il cui sistema segreto e interno è velatamente applicato tutt’oggi ad ogni categoria sociale.

Marzia Ercolani, scrittrice, attrice, regista. Diplomata in recitazione al Centro Internazionale La Cometa di Roma. Nel corso degli anni si è specializzata con numerosi registi, danzatori, pedagoghi del teatro e del cinema nazionali e internazionali tra cui Alan Woodhouse, Irina Promptova, Natalia Orekhova, Nikolai Karpov, Shona Morris, J. Klezyk, Giuseppe Marini, Mamadou Dioume, Vivian Gladwell, Geraldine Baron, Doris Hicks, Lucia Calamaro, Daria De Florian, Armando Punzo, Gabriella Borni, Renato de Montis, Alex Guerra, Alessandra Cristiani. Si occupa inoltre di formazione, conducendo stage intensivi su differenti temi e codici teatrali. Ha collaborato in qualità di attrice con numerose realtà tra cui I Sotterranei del Castello di Giovanni Boncoddo, il Gruppo Dire e per molti anni è stata membro della compagnia romana “Triangolo Scaleno Teatro” diretta da Roberta Nicolai, tra gli interpreti di molte produzioni della compagnia tra cui “il Castello” da F. Kafka, “Inequilibri”, “Terre”, “Residui”, “Un altro Calderon” da P.Pasolini, “Circus Kafka Show”. Ha fatto parte dell’organizzazione delle prime tre edizioni del Festival Teatri di Vetro diretto da Roberta Nicolai, fiera mercato della scena indipendente, che si tiene al Teatro Palladium di Roma. Attualmente è la presidente e direttrice artistica dell’associazione culturale ATTO NOMADE da lei fondata. Ideatrice, interprete, a volte autrice e regista, di differenti progetti teatrali. Come drammaturga, interprete e regista firma “Sono morta anche io – testamento turchino di una fetocchia d’eccezione”, testo selezionato nella rassegna 2012 di nuova drammaturgia contemporanea da Quaderni di scena al Teatro Argentina. “I segreti di Eva” e “Munne - O munno differente”. Come sceneggiatrice ha firmato “Dal letame nascono i fior” da cui è stato girato l’omonimo cortometraggio, “Sonata in re minore”, “L’ultima cena ovvero la sposa di Giuda”, “Picasso chi” (soggetto ideato da Francesco Zecca). Nel 2009 la casa editrice Joker pubblica il suo diario poetico, Diversamente Abile, recensito da Sandro Montalto nella collana Girasoli. La seconda raccolta poetica “Ore illegali nel pozzo dell’io è diventata un progetto teatrale assieme al compositore e musicista Stefano Scarfone, già in scena con lei ne “I colori maturano la notte – confessioni di una diversa Alda Merini” del quale Marzia Ercolani cura l’adattamento e la messa in scena.

Venerdì 22.05

Ore 20:30 Auditorium Massimo Freccia Ladispoli, Sala Teatro

Poesia

Poemetto tra i denti

Parole dentro e fuori dei denti . Lettura della Poetessa Rita Iacomino (Premio Montale)

Nata a Torre del Greco nel 1962, Rita Iacomino vive a Roma. Si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Roma nel 1989. Nello stesso anno vince il Premio Montale con la silloge inedita Luoghi impraticabili nella memoria (antologia del Premio, Scheiwiller, 1990). Da questa data affianca all’attività espositiva di opere grafiche e pittoriche, letture poetiche in locali e teatri, pubblicando versi e prose in antologie e riviste.Nel 1999 pubblica la raccolta Dura Verticale (Edizioni della Cometa). Nel 2010 vince il Premio Logos con la raccolta Amore di Silvia e Atlante edita nello stesso anno da Giulio Perrone, quindi vince la 3° edizione del Premio Nazionale Quaderni di Lìnfera con la raccolta Poemetto tra i denti (Edizioni progetto cultura, 2012) che risulterà finalista nel Premio Mario Luzi 2013. Da alcuni anni collabora a sperimentazioni di tipo situazionista sulla parola e le identità poetiche, realizzando la performance Perifezie: poetica per juke-box umani e portavoce e l’inedito Maite: le antifone.

a seguire, ore 21

Concerto Performance

Canio Loguercio

TRAGICO AMMORE

di Canio Loguercio (voce, chitarra) con Alessandro D’Alessandro (organetto, live electronics). Un racconto circolare, rigorosamente in napoletano - la “sacra lingua delle passioni” – di Canio Loguercio, autore e interprete in scena, accompagnato dall’organetto di Alessandro D'Alessandro, fra struggimenti, giaculatorie, smarrimenti. Un appuntamento immancabile per chi non ha paura di perdersi in fondo a una canzone d'ammore.

Canio Loguercio musicista, poeta, architetto, performer. Lucano di nascita ,napoletano d’adozione, è stato finalista a tre diverse edizioni de Premio Recanati per la canzone d’autore, ha collaborato con vari musicisti ed ha pubblicato il CD Indifferentemente (il manifesto), Miserere (LIBRO/CD/DVD, edizioni Squilibri, con la partecipazione di alcuni dei più rappresentativi poeti della nuova scena letteraria contemporanea - Gabriele Frasca, Lello Voce, Sara Ventroni, Rosaria Lo Russo, Tommaso Ottonieri, Enzo Mansueto -, il video-artista Antonello Matarazzo, i musicisti Rocco De Rosa, Maria Pia De Vito e Paolo Fresu), PASSIONI (libro + CD) è stato pubblicato a Luglio 2009 dalle edizioni d’if e AMARO AMMORE (libro + CD edizioni d’if) nel 2013. Con i suoi spettacoli è stato ospite di numerose rassegne fra cui il Festival di Ravello, i Cantieri Internazionali di Poesia di Monfalcone, il festival Eruzioni di Ercolano, il Festival Teatri delle Mura a Padova, la settimana della Cultura Italiana a Cuba, Ethnicus, Rifrazioni, Teatri di Vetro, Teatro Civile Festival di Festambiente. Conduttore, regista e autore di programmi con la RAI, consulente artistico della Fondazione Romaeuropa per la programmazione del Teatro Palladium, ha ideato e realizzato numerosi progetti musicali, promosso iniziative interculturali, fra cui Kufia - canto per la Palestina, Trasmigrazioni, con “Il Manifesto”, la costituzione dell’Orchestra di Piazza Vittorio, la campagna ONU Prima della Pioggia, a sostegno di micro progetti in Africa, un appello internazionale per una nuova legge per la tutela edilrestauro eco-sostenibile dei Sassi di Matera.

Sabato 23.05

ore 20 Auditorium Massimo Freccia Ladispoli, Sala Teatro

Serata OPEN-MIC (microfono aperto)

Il sacrificio del Carciofo

I cittadini di Ladispoli salgono sul loro palcoscenico

Performance Musicali, Danze, Poesia, Lettere d’amore…. Di tutti voi …

I partecipanti saranno presentati in scena dal pianista Omar Darder

Sono previsti all’incirca 20 interventi di 4/5 minuti ciascuno. Open – End FESTA di chiusura.

Per partecipare attivamente al “Open Mic.” e salire sul palco, inviare entro il 18 maggio una mail a : streetart_ladispoli@yahoo.it

Direzione Artistica. Martin Clausen

Nato in Germania. Pittore / Scenografo vive a Roma dal 1985. Lavora tra Italia, Francia, Germania e la Colombia. Studia pittura e scenografia tra la Germania e l'Italia. Lavora in Germania presso il teatro municipale di Bochum nell’Ensemble di Claus Peymann, dal 1992 collabora in Italia con le Compagnie Solari-Vanzi - ora Associazione Temperamenti - e la Compagnia G.B.Corsetti. Con la compagnia di Danza "ADRA Danza" di Bogota/Colombia lavora tra il 1997 e il 2002 tra l’Italia, Francia, Portogallo, Germania e La Colombia. Segue gli spettacoli del Tanztheater Wuppertal (Pina Bausch) durante le sue tournee in Italia in qualità di assistente del direttore di scena. Dal 1999 è direttore tecnico dell'"Ass. Le Sirene" di Ostia presso il Teatro Comunale del Lido. Dal 2000 collabora con la Compagnia di Danza "Prima Materia". In qualità di co-direzione artistica del Teatro del Lido di Roma Ostia, è responsabile dell’ ideazione e della realizzazione dei Festival / Rassegne di teatro, danza contemporanea e musica, intitolati “Dialog Festival Roma” 2005 al 2008 e “Ostia Hip Hop Dayz” 2005 al 2008. Nel 2006 realizza un progetto Culturale EU presso il “Diaylog Theater Fest – Berlin” tra Berlino, Lyon, Istanbul e Roma. Dal 2005 è direttore artistico e organizzativo dei “Ostia HipHop Dayz” realizzati in collaborazione e con il sostegno del Goethe Institut Italien. Si occupa del mantenimento di una rete culturale tra Compagnie, Festival e Coreografi tra Germania, Francia e Italia che coinvolgono il Pottporus Festival, la Compagnia Renegade Theatre / Germania, la compagnia “Les Petits Poissons” e l´Associazione DHR Francia /Parigi, l`Associazione-Compagnia Temperamenti / Italia-Roma. Cura la realizzazione dei “Palermo Hip Hop Dayz 2011” in collaborazione e con il sostegno del Goethe Institut Palermo e del Centro Culturale Francese di Palermo. Nel 2012 cura l’ideazione, la progettazione e la direzione artistica di STREETART@LADISPOLI.

street art @ ladispoli ringrazia :

I Coordinamenti a Ladispoli : Silvia Marongiu (Flash Mob.), Sara Leonardi (Ist.Tec. Prof. Alberghiero Yvonne de Begnac), Stefania Pascucci (Scuola Media Corrado Melone), Alberto Poerio (Centro Diurno di Salute Mentale Ladispoli-Cerveteri), Omar Darder (presentazione Open-Mic ), Il servizio Mensa C.I.R. (per averci rifucilato durante i lavori)

Il Comune di Ladispoli : Crescenzo Paliotta – Sindaco di Ladispoli, Francesca Di Girolamo - Assessore alle Politiche Culturali, Rapporti con la Biblioteca e Diritto allo Studio, Marco Pierini – Assessore Ai Lavori Pubblici, Roberto Rossi - Responsabile Tecnico e di Sicurezza, Agostino Chisari – Collaboratore Servizi Culturali

Il Goethe Institut : Hartmut Burggrabe - Referenente Cultura, Elisa Costa – Ufficio Stampa , Carmen Hof – Cineteca, Ulrike Tietze - Didattica

Auditorium Massimo Freccia di Ladispoli (e altri luoghi urbani)

Street art @ ladispoli 2a Edizione

Flash mob, selfie, teatro, danza, musica, film: quando la cultura si costruisce sul territorio


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