Monodramma di Lewicka

Martedì, 13 novembre, ore 19.00, presso l'Istituto Polacco di Roma, la storia di una delle più importanti artiste polacche della prima metà del XX secolo al "16° Corso Polonia - #PL100", il festival della Cultura polacca nel 100° anniversario della riconquistata indipendenza della Polonia.

La vita di Zofia Stryjenska (1891–1976), pittrice, grafica, illustratrice, scenografa, rappresentante dell'art déco, per tanti anni dimenticata persino nella sua amata Polonia, nel monodramma di Joanna Lewicka con Dorota Landowska, realizzato da un gruppo di artisti internazionali. Un viaggio tra teatro, musica e cinema. Le scene filmate sono state girate quest'anno in luoghi a cui l'artista era legata: Monaco di Baviera, Parigi e Ginevra.

Quella di Zofia Stryjenska è la storia del suo grande amore per il marito Karol Stryje?ski, del desiderio di costruirsi un nido familiare. Ma è anche la storia del suo bisogno di solitudine, necessaria per realizzarsi come pittrice. Zofia, divisa tra l'amore per un uomo e quello per l'arte, cade in una sorta di follia, a causa della quale per ben due volte il marito la mette in un ospedale psichiatrico "per il suo bene".

Stryje?ska lavora ossessivamente: non mangia, si trascura. Espone i suoi quadri in Polonia e all'estero. Il picco della sua carriera arriva nel 1925, quando partecipa all'Esposizione Internazionale di arti decorative e industriali moderne di Parigi, decorando la sala principale del padiglione polacco con sei pannelli, ispirati all'arte folcloristica polacca, raffiguranti i 12 mesi.  

Sono anni di grande attività: realizza illustrazioni per libri, scenografie e disegna costumi per il balletto, dipinge murales e progetta la decorazione degli interni di navi da passeggeri. I bei tempi però passano velocemente. Zofia perde i favori del pubblico, vaga tra alberghi e appartamenti in affitto, vive in condizioni di povertà. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Zofia sceglie di rimanere in Polonia, sebbene abbia un passaporto svizzero. Si decide ad andare all'estero solo quando i russi entrano a Cracovia.

La prima mostra delle sue opere è stata organizzata solo nel 2008.

Lo spettacolo, a ingresso libero fino ad esaurimento posti, rientra nel programma del "16° Corso Polonia" il festival della cultura polacca, che si svolge a Roma, dal 10 al 21 novembre, per unirsi ai festeggiamenti in tutto il mondo del 100° anniversario della riconquistata indipendenza della Polonia alla fine della prima guerra mondiale e celebrare le grandi figure femminili della Polonia nel "2018 - Anno dei Diritti delle Donne", proclamato dal parlamento polacco. Coprodotto da Stowarzyszenia Artystów Bliski Wschód e Centrum Spotkania Kultur di Lublino, con il sostegno del Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale, del Sindaco di Lublino e del Consiglio del Voivodato di Lublino.

Presso l'Istituto Polacco di Roma, durante tutta la durata del festival, si potranno vedere 30 manifesti dalla mostra 100 manifesti per i 100 anni dell'Indipendenza, organizzata dalla Galleria Roi Doré e l'Art-maniac di Parigi per promuovere la conoscenza della storia della Polonia. L'intero progetto si compone di 100 manifesti che raccontano cento anni di storia della Polonia. A Roma ne verrà presentata solo una parte, quella dedicata più strettamente al momento storico in cui la Polonia riconquistò la propria libertà, con i manifesti degli anni 1914–1921.

Il programma completo del festival "16° Corso Polonia" al [url=https://festivalcorsopolonia2018.blogspot.com/2018/10/programma-del-16-corso-polonia-100pl.html][/url]link


Hai partecipato? Commenta ()

Novacomitalia Web Agency Roma