Due persone nella Francia del primo ventennio del XX secolo...

Un primo studio dello spettacolo è arrivato finalista al Bando Game3 del Teatro Stabile delle Marche e ha vinto in ex aequo la Borsa teatrale Anna Pancirolli 2016.

La storia, tratta da un fatto realmente accaduto, è quella di due persone nella Francia del primo ventennio del XX secolo, Paul e Louise, che si innamorano e si separano a causa del primo conflitto mondiale. Paul decide di sottrarsi alla follia del fronte bellico disertando. Louise lo nasconde e lo assiste, ma per lui inizia un lunghissimo periodo di clausura. Una sera per poter uscire senza essere riconosciuto, e quindi arrestato e giustiziato, indossa abiti femminili. Il travestimento, che avrebbe dovuto semplicemente essere un escamotage temporaneo e un mezzo per ottenere la tanta agognata libertà, si rivela come l'inizio di una nuova vita. Da semplice evoluzione superficiale e stilistica, diverrà somatica, comportamentale ed infine profondamente psicologica.

È una storia tenera e dolente, che esprime tutta la sofferenza del vivere, del fare i conti con se stessi, con il proprio passato e con le proprie, angoscianti memorie, legate alla guerra. È la rappresentazione della labilità e dell'inconsistenza delle barriere del genere, delle forzature d'etichetta che bloccano e definiscono rigidamente gli aspetti della realtà.

LE CITTÀ VISIBILI

presenta

SUZANNE

Liberamente tratto da "La Garçonne et l'assassin" di Fabrice Virgili e Danièle Voldman

drammaturgia di Tamara Balducci, Linda Gennari e Lorenzo Garozzo

regia César Brie

con Tamara Balducci, Giacomo Ferraù e Linda Gennari

luci e spazio scenico César Brie | scenografia Matteo Fiorini

costumi Ree Do Lab di Cristiana Curreli |sound designer Marco Mantovani

assistenti Vera Dalla Pasqua e Nicola Sorcinelli


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