Una poetica indagine sulla percezione del corpo femminile nella società contemporanea

Con The Dry Piece | XL Edition la coreografa Keren Levi porta in scena una poetica indagine sulla percezione del corpo femminile nella società contemporanea e sulla relazione tra l'ideale di bellezza e l'identità delle donne.
Capace di mutare estetiche e temi pur tenendo salda l'attenzione alla danza e al movimento, il lavoro della coreografa di Amsterdam, nasce in stretta collaborazione con i suoi performer e si nutre della loro soggettività. In The Dry Piece la scena teatrale è utilizzata come un tool di photoshop o come uno spazio in cui glamour e fatica convivono nel corpo nudo delle danzatrici, osservate attraverso i colori delle proiezioni video.
Due sono infatti le fonti alle quali Levi si inspira per questa coreografia: da un lato le creazioni di Busby Berkeley, celebre regista di musical degli anni '30, dall'altro il testo politico The Beauty Myth firmato da Naomi Wolf, accusa al maschilismo e al modo in cui gli ideali di bellezza (spesso sconfinanti nel pornografico) siano utilizzati contro la libertà delle donne.

Cosa c'è al centro di mondi differenti e, solo in apparenza, lontani? Per la trentatreesima edizione di Romaeuropa Festival al centro ci sono le storie, tutte le visioni e suoni dei suoi 300 artisti ospiti. Al centro c'è la danza, il teatro, l'arte visiva analogica e digitale, la performance e lo spettacolo dal vivo, come strumenti e mezzi in grado di mettere in comunicazione idee e realtà agli antipodi. Dal 19 settembre al 25 novembre quattro continenti convergono tutti al centro della città eterna, trasformando Roma nel cuore dello scambio tra mondi, tra diversità culturali e geografiche, che si amalgamano in una sola, grande narrazione, che noi chiamiamo Romaeuropa Festival 2018.


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